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domenica 30 marzo 2025

Urban-Trail, 25,5km tra Envie e Saluzzo(Castiglia, in collina) e ritorno

 


Che bel gioiello che è Saluzzo! Sono a due passi da Saluzzo, tuttavia ho realizzato oggi che non ho mai percorso la zona di 'Saluzzo vecchia', in collina. Una zona strordinaria sia dal punto di vista storico che architettonico-artistico. Mia mancanza probabilmente dovuta al fatto che 'quello che hai a casa, lo dai sempre per scontato' e quindi per quanto sia bella la realtà del nostro circondario a volte lo perdiamo per andare a cercare cose decisamente di valore minore altrove... Spesso capita così.



 

Decisione di questo giro maturata concretamente tra la sera del sabato mattino e la domenica mattina(30-03-2025 momento dell'avventura a piedi). Pur essendomi alzato relativamente presto, ho ancora optato per completare alcune altre 'cose' che avevo in sospeso, per partire attorno alle 10.30. Un bel sole, quasi come se fosse già estate nelle prime giornate di primavera.

Non è una gran distanza tra Envie e Saluzzo, per poi raggiungere la collina. Tuttavia bisogna considerare che esiste anche tutta la parte del ritorno che rende l'esperienza di Urban-Trail abbastanza corposa chilometricamente, con i suoi 25,5 complessivi.




 

Sono in una fase in cui sto abbinando lo sport all'arte(che sta prendendo piede prepotentemente tra le mie attività) e sto riflettendo molto sulle riproduzioni storiche che vorrei realizzare a matita. Sto ragionando anche sui personaggi del passato che hanno popolato le nostre terre dell'antico e potente Marchesato medioevale(1142-1548). A quello che aveva potuto pensare ed apprezzare un personaggio di quel periodo...

Cerco di trovare la connessione fra alcuni elementi e nella testa ho svariete idee, tuttavia trovo che l'esperienza meditativa a piedi dia sempre un 'senso' a molti pensieri, per giungere ad un risultato. Così forse oggi è stato, non anticipo nulla, devo ancora riflettere un po'!




 

Tornando alla percorrenza, il dubbio più grande è stato il passaggio al guado tra Revello e Saluzzo, oppure al ponte sullo stradone.

Ho optato per il ponte dato che il Po in questo periodo è colmo d'acqua, vista la presenza di neve in montagna, così mi sono diretto in quella direzione senza indagare sull'agibilità del guado e non perdere tempo prezioso.




 

Raggiunta la collina di Saluzzo è impressionante osservare le 'opere d'arte presenti' con edifici che difficilmente si trovano tutti insieme in altre città! Ho scattato alcune foto ma il problema è che dopo pochi metri bisognerebbe nuovamente fermarsi per altre riprese, viste le meraviglie presenti di via in via! Per vari vicoli, tutti cittolati con pietre di fiume ho raggiunto la Castiglia, un colossale edificio che una volta era un carcere, tutta realizzata in mattoni rossi.

Nei primi passi del ritorno, a pochi metri dalla Castiglia, ho scorto un bar presso il quale mi sono fermato per il solito caffè di rito. Adoro questa parte di breve relax in cui ritrovo sempre una forte carica metale!





 

Il ritorno, bè non sto a scrivere grandi cose, dato che sul versante della collina ho cambiano percorso ma poi tutta la parte in pianura è rimasta inalterata.

Il tempo totale è stato di 4 ore e 01 minuti per una percorrenza complessiva di 25,5km ed un piccolo dislivello positivo, per lo più dovuto alla collina. Tutto preparato anche questa volta con la tecnica del Monoallenamento Settimanale: http://www.bertinettobartolomeodavide.it/ultratrail/index.html





 

 Tragitto percorso con traccia GPS Garmin Fenix 7 su Komot:

https://www.komoot.com/it-it/tour/2127202033

 

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

Lunghissime distanze | Percorsi | Gare | Imprese | TRAVEL TRAIL | Pubblicazioni | link utili | Strategia d'allenamento |

Libro UltraTrail

 

martedì 10 giugno 2014

Allenamento 50km prima della Cromagnon

Il Grand Raid du Cromagnon si avvicina e i 130km che la compongono sono molto molto duri. Non a caso questo evento ultratrail ha la reputazione di essere uno dei più duri al mondo! Due stati(Italia e Francia) partendo dalle Montagne di Limone Piemonte per arrivare attraverso svariati colli al Mare di Cap D'Ail... Per questo gli allenamenti in queste ultime settimane sono stati piuttosto impegnativi, con qualche picco come: 71 km tra la pianura, 66 km alla gara del Monte Soglio(poi diventati 44 per il maltempo) e quelli di sabato con 50 km tra i monti della Valle Po.
In quest'ultima uscita lunga prima della gara ho volontariamente scelto di partire in pieno pomeriggio, alle 14.00 visto il gran caldo di questo periodo. Non sono di certo un masochista, però alla CRO ci si dirige verso il mare ed il tratto pomeridiano è sempre tormentato da forti aumenti di temperatura che rendono duro lo svolgimento della percorrenza. Ho pensato così di prendere la 'situazione di petto' e farmi un po' di ore attraverso un caldo torrido qui nella mia zona!

Sono partito con uno dei miei soliti tragitti, quindi salita al campanile di Revello dalla Palestra Tempio del Fitness, San Bernardo di Rifreddo, strada taglia fuoco di Envie, Trappa, Cave del Monte Bracco e passaggio dal poligono Bargese, discesa verso Rocchetta, Pamparini, dietro al Cimitero di Paesana, salita a Prato Guglielmo, discesa verso Madonna d'Oriente, Frat Genova, Borgata Frat, Bacino di Sant'Agata, Davanti alla fontana, Sanfront, Curva del ponte Po, Rifreddo, Via Vecchia Valle, La Morra e Revello giungendo al punto di partenza... Ho sudato molto e ho bevuto molto dopo l'ora di andatura, non ho forzato proprio come farò alla CRO dato che non voglio rischiare uno terzo ritiro a questa competizione(unica gara dove mi succede in tanti anni).
Quest'anno il percorso è nuovo, per cui sarei contento di concludere la mia adesione a questa bella gara che tanti anni fa ha segnato l'inizio dell'agonismo nell'ultratrial, che poi è stata per me una tappa fissa più o meno tutte le edizioni. Stiamo a vedere...


Sezioni principali della pagina web dedicata agli ultratrailers:





giovedì 15 novembre 2012

Nuova tecnica UltraTrail da settembre

Con la mia solita pausa estiva in agosto da tutto(lavoro, alimentazione e movimento), riprendere ad allenarsi a settembre è come riassaporare un nuovo inizio, anche se si è veterani da molti anni...
Quest'annata 2012/2013 voglio svolgerla con una nuova tecnica ad onda che ho ideato prendendo spunto da mio metodo Matevo(r) per l'aumento della forza in palestra. Sequendo la logica di questa strategia e riorganizzandola sul versante della pura resistenza, ho ragione di credere che possa fornire nuovi risultati alla mia condizione di atleta avanzato ormai in stallo da anni.
Come molti ricorderannno avendo letto i miei passati post, prediligo sempre la seduta di allenamento mono settimanale. Un pò perchè dopo una pausa discretqamente lunga di 7 giorni ritrovo una gran motivazione e in secondo luogo, ritengo che l'atleta ultratrailer deve ricercare la passione in questa straordinaria disciplina già nell'allenamento, riuscendo ogni volta a percorrere grandi distanze, situazione possibile solo se si effettua un ragionevole periodo di recupero tra una sessione e l'altra...
L'onda appena menzionata è semplicemente composta da tre allenamenti mono settimanali, fatti da un lento, un medio ed un veloce. Otterremo quindi questo andamento ipotetico:
- 10 km lenti nella settimana 1
- 10 km medi nella settimana 2
- 10 km veloci nella settimana 3
- 15 km lenti nella settimana 1
- 15 km medi nella settimana 2
- 15 km veloci nella settimana 3
- 20 km lenti nella settimana 1
- 20 km medi nella settimana 2
- 20 km veloci nella settimana 3
... e così via ...

Ogni qualvolta viene ripetuta per tre volte la stessa distanza a velocità più sestenute di seduta in seduta, si incrementa la distanza ripartendo dal basso con la velocità. Un concetto semplice, visto che oggi mentre scrivo sono già riuscito a sperimentarlo con successo per tre cicli d'incremento della distanza. I risultati sono stati dalla prima settimana di settembre:

- 8 km lenti tempo 1 ora e 27 minuti
- 8 km medi tempo 1 ora e 15 minuti
- 8 km veloci tempo 1 ora e 07 minuti
- 14,2 km lenti tempo 3 ore e 03 minuti
- 14,2 km medi tempo 2 ore e 34 minuti
- 14,2 km veloci tempo 2 ore e 14 minuti
- 24,5 km lenti tempo 4 ore e 16 minuti
- 24,5 km medi tempo 3 ore e 59 minuti
- 24,5 km veloci tempo 3 ore e 32 minuti

Terminati questi tre cicli effettuerò una 'pausa' dall'allenamento ultratrail per dedicare tre uscite al FitWalking(r). Attività orientata verso un nuovo obbiettivo che riempie i miei pensieri da molti anni: Revello(Cn) - Superga(To), in solitaria e in tappa unica. Stiamo a vedere...

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:



martedì 31 luglio 2012

Da Revello al Pian del Re passando per il giro del Monte Viso, in solitaria tappa unica


Oggi(16 dicembre 2023): rileggo con piacere questa che è stata in assoluto la mia prima 'avventura in solitaria' documentata. L'obbiettivo non era in termini di allenamento ma proprio nel riuscire a realizzare queso tipo di esperienza e prepararisi nello specifico... La Tecnica del Monoallenamento Settimanale non era stata ancora pubblicata ma già pienamente messa in atto! Mi fa effetto notare e ricordare che in quegli anni ero nel pieno della mia esperienza alimentare fruttariana, lo percepisco dalle parole che si ripetono legate alla frutta. Qui si parla di Monviso, che è stato ormai senza ritegno proposto in 'tutte le minestre' da ogni appassionato di montagna e anche da me innumerevoli volte! Che dire, buona lettura.
 
Al tempo dell'avventura(2012): Dopo un'intera, lunga stagione di preparazione ultratrail e molte gare svolte sulle lunghissime distanze a piedi, finalmente è arrivato il momento di cimentarsi in un'impresa in solitaria: Revello-giro Viso in tappa unica.
I preparativi sono stati enormi per la messa appunto di tutti gli elementi necessari. Molte uscite per ricercare il tragitto migliore, con qualche migliaio di chilometri a piedi solo per mettere insieme un percorso snello ed efficace, che comprendesse molto sterrato. Le cartine, i percorsi creati con il Gps e altri presenti sulla rete hanno fatto da puzzle per la realizzazione di questa piccola impresa indipendente. Aggiungendo la copiosa ma necessaria componente allenante, prettamente fisica, svolta nella mia palestra Tempio del Fitness e correndo molto all'aperto sulle lunghe distanze.


Il mattino di sabato 28 luglio 2012, alle ore 4.34 è iniziata l'avventura a piedi nel buio della notte partendo da Revello fino al Pian del Re, passando per il giro del Monte Viso. La giornata è risultata ideale per le condizioni meteo con tempo nuvoloso all'inizio, seguita dalla formazione di una debole pioggia a tratti per tutta la mattinata, mutando in nebbia(anche molto fitta a momenti) nelle zone d'alta quota, quindi schiarendosi nel pomeriggio per la parte intorno al Viso. La temperatura è sempre stata mite, senza mai far percepire la sensazione di freddo.


Il primo punto di riferimento incontrato è stata la Cappelletta di San Bernardo di Rifreddo alle 5.35(km 4.3), per poi arrivare a Borgata Motetto alle 6.00(km 6.9), punto in cui non era più necessaria la luce frontale visto l'arrivo del giorno. Passando per il lungo Po di Sanfront ho raggiunto la frazione Erasca di Paesana alle ore 7.10(km 15.4) dove sono stati attraversati alcuni tratti asfaltati. Quindi una lunga salita verso Croce Turnour di Paesana alle 9.38(km 24.0), completando la prima quota significativa di 1487 metri, senza percepire ancora alcuna sensazione di stanchezza. Proseguendo con l'imponente discesa seguente, sono passato per Serre d'Oncino alle ore 10.34(km 31.9) perdendo quasi 250m di dislivello. Proseguendo ancora nelle zone d'Oncino per alcuni chilometri, ho iniziato la salita fino al Rifugio Alpetto, raggiungendolo alle 13.19(km 42.8) su una quota di 2219 metri. Qui sono arrivati i primi segnali di stanchezza, poi dileguati con una breve pausa di 20 minuti insieme ad un Tè con biscotti(purtroppo non era disponibile alcun tipo di frutto) consumati sul posto. Imboccando il sentiero V-7 mi sono introdotto sul percorso classico del giro del Monte Viso, giungendo al passo Gallarino alle ore 14.51(km 46) per una quota di 2524 metri. Il tour intorno al Viso si presenta molto variegato in termini di dislivello sia positivo che negativo, obbligando il percorrente a molte variazioni di andatura e nel mio caso specifico, con l'utilizzo di tecniche ultratrail(camminata in salita e corsa in pianura e discesa) i cambi di velocità sono stati molteplici. Discendendo dal passo di San Chiaffredo, attraversando la pineta ed arrivando in valle Varaita, risalendo infine per l'interminabile salita del Rifugio Vallanta, per conquistarlo alle ore 17.30(km 55.2) sull'altezza di 2450 metri. Quest'ultima salita mi ha provato molto a livello di risorse idriche, dato che erano almeno due ore che non trovavo una fontana e quindi ho dovuto razionare molto l'acqua della borraccia. Restando a 'secco' negli ultimi chilometri di salita verso il Vallanta. Qui ho addirittura pensato di arrivare a bere l'acqua del fiume, optando però poi di attendere il rifugio, dove ho dato sfogo ad una breve sosta ed al solito Té con biscotti(anche qui non era disponibile alcun frutto!). Il tragitto è continuato, ormai oltre il tramonto, superando il rifugio Visò e quindi salendo per il passo delle Traversette alle ore 20.18(km 63.9) alla quota di 2940m. L'attenzione che ho posto in questi ultimi tratti del sentiero pietroso è stata massima per evitare brutte storte. Da qui finalmente è arrivata la lunga e ripida discesa verso l'arrivo fissato al Pian del Re, con la chiusura dell'uscita alle ore 21.20(km 68.1) con quota finale di 2020 metri.



Tutto il giro a piedi partendo da Revello per giungere al Pian del Re passando per il giro del Viso è durato 16 ore e 46 minuti per una distanza complessiva di 68.1 chilometri. Il dislivello è stato molto pronunciato, sia nell'avvicinamento che entrando nel pieno del tour intorno al gigante di granito.
Non ho puntato molto sulla velocità ma piuttosto sulla percorrenza complessiva del tragitto, anche per via del tempo che ho dovuto dedicare alla realizzazione del filmato, visibile su questo blog. La parte finale di questa avventura è stata quella di attendere, dormendo a tratti e passeggiando nella notte(un freddo!), il passaggio in automobile al mattino per l'ormai tanto desiderato ritorno a casa.
E' utile infine precisare che per portare a termine lunghe distanze in solitaria in alta montagna è necessaria molta preparazione ed esperienza, ricordando che la vita è preziosa e farsi male(o peggio...) è questione di pochi attimi in questi territori di alta montagna!

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


lunedì 16 luglio 2012

Grand Trail Valdigne 100km 2012


Eccomi arrivato al termine della mia stagione agonistica estiva con tre gare ultratrail svolte. Sabato 14-07-12 ha avuto luogo il Grand Trail di Valdigne. Impresa che si sviluppa per un tratto lungo 100km tra vari alti colli nei pressi del Monte Bianco, tra cui: Col Croce(2450m), Deffeyes(2500m), Col Arp(2550m), Licony(2650m) e Punta Fetita(2600m). Gara dal dislivello positivo molto consistente e superiore ai 5600m complessivi.
Il sabato mattino alla partenza, dopo una lunga pioggia durata tutto il venerdì, le precipitazioni sono continuate consistenti trasformandosi in grandine fino a mezzo giorno. Successivamente nel arco di 30 minuti, il cielo si è magicamente ripulito dando al sole la possibilità di farsi vedere a pieno titolo. Infatti nel pomeriggio era visibile la vetta imponete del Monte Bianco con i suoi nevai perenni. Con un meteo così sereno sono sopraggiunti alcuni problemi temici durante la notte, con temperature che scendevano ampiamente sotto lo zero nelle due ultime alte punte(Licony e Fetita), aggravate da un forte vento.
Il Grand Trail di Valdigne colpisce sempre per la sua alta capacità di 'reclutamento', vista la sua posizione favorevole nelle vallate del Monte Bianco, potendo coinvolgere molti atleti provenienti dall'estero. Proprietà che ha raccolto 15 nazionalità con circa 400 ultratrailers sulla linea di partenza. Come di consueto però nelle competizioni ultratrail molti sono coloro che sperano di arrivare al termine ma solo pochi sono quelli che ci riescono. Per questo alla conclusione si contavano solo 199 persone sulla linea del traguardo. Si tratta di competizioni durissime dove si deve avere la 'fortuna' di far coincidere in quel preciso giorno concentrazione, motivazione, preparazione, salute nello stesso momento. Rendendo l'ultratrail uno sport di confronto soprattutto con se stessi.


Molto interessante la parte LIVE dedicata al monitoraggio degli atleti in tempo reale, dove si potevano seguire a distanza gli atleti al superamento di ogni punto di controllo.
Concludendo con la mia GTV100 sono partito ultimo come mia consuetudine, via via i chilometri sono passati sotto i miei piedi, così come le persone che riuscivo a raggiungere ora dopo ora. Non sono mai stato superato e questa componente a fatto si che la mia motivazione restasse in crescita costante nonostante la stanchezza fisica e mentale. Le cadute sulle pietre sono state numerose ed alcune anche 'brutte' nel tratto notturno in discesa, però la voglia di arrivare mi a fatto passare sopra ad ogni ferita. Sono riuscito a concludere la gara alla 75esima posizione assoluta in 20 ore e 09 minuti.
Per la cronaca la gara è stata vinta da Cavallo Giuliano con il fantastico tempo di 12 ore e 03 minuti.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


sabato 16 giugno 2012

16-06-12, Confronto giro Monte Bracco(Croci) -24km

L'allenamento pregara che ho portato a termine oggi mi ha fornito il risultato che aspettavo da un pò. Infatti il miglioramento rispetto allo stesso percorso svolto alcune settimane prima è stato di 15 minuti netti(considerando una pausetta di qualche minuto per mangiare alla terza ora). Si, questa volta ho voluto spingere un pò di più rispetto alle precedenti sedute, come per altro dimostrano i battiti rappresentati nel grafico.
Prestazione che mi infonde conforto e sicurezza nella tecnica che sto adottando di una sola uscita settimanale di allenamento.Il mio obbiettivo, come alcuni avranno già capito, è quello di trovare una strategia ideale per la preparazione ultratrail con il minimo impegno in termini di tempo occupato. So bene che con uscite settimanali multiple sarebbe tutto più veloce ma il prezzo sarebbe quello di uno sport troppo oneroso in termini di lavoro impiegato.
Segue il grafico della performance odierna con i dislivelli rapportati alla allenamento già svolto di 24km.
Ora posso considerarmi pronto per la Cromagnon che avrà luogo la prossima settimana. Stiamo a vedere...

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giovedì 14 giugno 2012

10-06-2012, Da Revello giro monte Bracco + Madonna d'Oriente per 43km

Questo è stato un allenamento molto particolare. Infatti mi sono sentito per tutto il tragitto sereno e pieno di forze, prendendomi il 'lusso' di fare due brevi soste ogni 3 ore, con la prima di 5/6 minuti e la seconda di 8/10 minuti. Tutto sembrava andasse bene, situazione per altro confermata dalla bassa media dei battiti che mi forniva il cardiofrequenzimetro.



Invece all'arrivo con sorpresa ho appurato di aver chiuso l'allenamento con un margine superiore di circa 10 minuti rispetto al tempo dello stesso percorso di alcune settimane prima.


Il risultato ottenuto è si portatore di soddisfazione per via delle soste che mi sono potuto permettere l'uscita senza, in fin dei conti, aver inciso troppo negativamente sul cronometro. Inoltre pure l'ulteriore abbassamento dei battiti medi ha avuto la mia approvazione. Dall'altro lato però c'é il tempo conclusivo che nonostante tutto, prevedevo fosse più basso o per lo meno pari al vecchio risultato.
Comunque tutto mi porta a pensare che potrei spingere di più, vista l'assoluta freschezza delle ultime sessioni. Il prossimo weekend eseguirò l'ultima uscita di 24 km prima della Cromagnon, dove cercherò di produrre la massima performance possibile per me, per poi affrontare una settimana di recupero completo prima dello start della gara.

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martedì 12 giugno 2012

03-06-12 Giro largo del Monte Bracco passando da Rocchetta - 35km

Dopo la lunga distaza di 67km della scorsa domenica credevo di sentirmi maggiormente affaticato per completare bene questo allenamento. Invece non è stato così perché nonstante il mio solito 'non forzare mai', ho proseguito con leggerezza e senza alcuna stanchezza, come dimostra l'ulteriore discesa dei battiti medi. Il risultato è stato un miglioraneto della soglia del dolore insieme alla riduzione del tempo di percorrenza in rapporto allo scorso identico allenamento. COnsiderando inoltre que in questa seduta mi sono fermato per 5 minuti netti per un piccolo spuntino dopo 3 ore.
Il raffronto tra le due sessioni intorno al Monte Bracco di 35km si può notare nell'immagine che segue.

Così come il paragone tra i battiti cardiaci dei due allenamenti.


Qui soto stato definitivamente abbandonato dall minicam cinese dv80, non riuscendo più a caricarne la batteria. Non mi arrendo sul filmato e cercherò di dotarla di una mini batteria esterna con pannello solare.

Escluso il trail di oggi mi restano due allenamenti prima della Cromagnon e le cose per ora filano lisce. Sopratutto tenendo conto che con la strategia che sto esponendo in questo blog, diventa possibile affrontare ultratrail lunghissimi e durissimi con una bassissima molte di lavoro limitata ad un solo allenamento a settimana!

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martedì 29 maggio 2012

27-05-12 Giro della valle Po passando dal Pian Muné - 67,5km


Finalmente gli allenamenti iniziano a riprendere un linea di vera consistenza. Liberarsi per enormi distanze a piedi, in completa autosufficienza è un'esperienza straordinaria. Questo giro sicuramente lo è stata.

La partenza da Revello era fissata per le 7.00, quindi tutto il monte Bracco passando per la Trappa, poi Rocchetta, Erasca e la Strada di Croce Tournour. Tratto in cui i lampi iniziavano a sentirsi sempre più forti e la temperatura iniziava ad abbassarsi un pò per l'alta quota e un pò per il meteo. All'imbocco dello stradone asfaltato che conduce agli impianti era iniziato a piovere molto forte. Continuando con andatura spedita ero finalmente giunto al punto più duro ed alto del tragitto: il parcheggio degli impianti sciistici. Da qui giù in discesa verso la pineta del Rifugio Bertorello ed ancora giù verso una temperatura più alta, fino a trovare i primi raggi di sole scendendo da Prato Guglielmo verso il Santuario della Madonna d'Oriente. Ancora via per una salita che conduce a Borgata Frat Genoa e quindi verso Sant'Agata costeggiando il bacino idrico di Sanfront. Sempre discesa fino all'inizio della strada che sale verso il Santuario del Devesio. La strada è ripida fino a Borgata Motetto. Proseguo per il sentiero che conduce con un sali e scendi verso la Cappella di San Bernardo. In fine mi dirigo verso la fine dell'avventura a Revello il prossimità della mia Palestra Tempio del Fitness da dove ero partito al mattino. Totale 11 ore e 42 minuti per 67,5km. Buon tempo per me, anche se non straordinario visto che l'anno passato ero riuscito a concludere lo stesso giro in 9 ore nette.


Gente poca sul tragitto, a parte qualche motociclista. A riprova che essere un ultratrailer non significa solamente proseguire veloce ma anche devozione verso la natura, il senso di libertà, la solitudine...
Con questo allenamento sono arrivato a buon punto per la prossima comparsata alla Cromagnon 2012. Da qui ho preventivato altri 3 sessioni prima dell'evento.
Aggiungo infine che in questo allenamento ho nuovamente tentato di produrre dei filmati con la mia minicam dv80 e i problemi non sono mancati visto che forse a causa del freddo la batteria si è scaricata più velocemente del solito.





I grafici che allego sono stati ricavati con il GPS da polso Garmin 305.

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mercoledì 9 maggio 2012

Disdetta ultratrail nel 2010: Cromagnon ed Ultra Trail du Mont Blanc

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Il 2010 per la mia formazione ultratrail era stato un anno strano e direi inconcludente(o forse no?!). Mi ero allenato molto su percorsi davvero duri. La pioggia, la neve, il freddo e anche il caldo, niente mi aveva fermato.
Gli obbiettivi di quel periodo erano ambiziosi: Cromagnon 2010 di 110km e Ultra Trail du Mont Blanc(UTMB) 2010 di 167km. Qui di seguito riassumo brevemente la partecipazione ai due importanti eventi ai quali avevo preso parte.
Cromagnon 2010: Quell'anno la gara era lunga 110km, con pochi partecipanti visto che era stato in dubbio lo svolgimento dell'evento fino all'ultimo. Alla fine il Grand Raid du Cromagnon 2010 aveva preso il via in tutta la sua imponenza.
Siamo partiti dal piazzale in centro al Comune di Limone P.te e la colonna di atleti si era snodata tra le vie del paese per imboccare la salita sul primo colle, attraverso gli impianti sciistici. Con la mia solita 'fortuna' m'era arrivato un lancinante mal di gola che mi aveva colpito la sera prima, dopo un'intera stagione di assoluto benessere(ironia del destino!). Ero riuscito comunque a tenere un buon passo, per arrivare fino a Sospel (80esimo Km circa) mantenendo una discreta media(6km/h). Dopo quel punto però mi è successo qualcosa di strano: lo stomaco ha iniziato a fare i capricci e le gambe le sentivo come bloccate. Forse qualcosa che avevo mangiato poco prima al punto di rifornimento... Di lì ho proseguito e completato tutta la salita successiva al paese, lunga circa 3km. Alla fine sono tornato indietro per ritirarmi! Un vero fallimento, soprattutto a livello morale visto che si trattava del mio primo e per ora unico ritiro, in una gara che per giunta avevo già concluso due volte...
Mi ha consolato un pochino il fatto che quell'anno molti avevano rinunciato e solo un centinaio di persone erano riuscite a concludere il tragitto.
Bé poco male, bisogna guardare avanti e quest'anno(2012) vi prenderò nuovamente parte e cercherò di fare un buon lavoro per rimediare.

UTMB 2010: All'insegna di una 'congiura nera', quell'anno non era andato bene nemmeno il giro del Monte Bianco, che dopo tante 'preghiere' ero stato tra i fortunati sorteggiati per parteciparvi. Nulla da dire, già solo il fatto di essere lì a Chamonix era motivo d'orgoglio, vista l'aria d'impresa che si respirava. Quella volta però non era stata colpa del mio corpo ma del meteo! Le previsioni infatti non davano buoni segnali: pioggia, pioggia e ancora pioggia.
Dopo un maestoso discorso introduttivo le migliaia di persone partenti erano tutte lì ammassate nella piazza del paese per aspettare il via del presentatore. Il discorso fatto era a dir poco esaltante. Al via la chilometrica fila di atleti si era a fatica intrufolata tra le vie del paesino e gli ultratrailers sul fondo della piazza(tra cui c'ero anch'io) avevano dovuto attendere alcuni minuti prima che lo spazio vitale aumentasse tanto da poter avviare la marcia.
A corsa lenta son partito anche io, ricevendo migliaia e migliaia di applausi dagli spettatori che lì regalavano ad ogni atleta. Si trattava di una vera soddisfazione. Con l'andare dei chilometri le case sono diventate bosco e la pianura era diventata salita, con la notte che calava. Dopo un paio d'ore di corsa si poteva percepire una leggera pioggerellina che diventava via via più imponente con l'andare dei minuti.
Passati alcuni colli e Comuni Francesi si iniziavano a incontrare atleti ormai esausti per via della troppo elevata velocità iniziale, forse indotta dal gran tifo del pubblico a bordo strada. Probabilmente quelle sarebbero state le prime persone a non portare a termine la sfida più dura del mondo. Se l'evento fosse stato interrotto a breve.
Poco prima del trentesimo chilometro, su una discesa molto fangosa e ripidissima non erano mancate moltissime cadute. Da qui probabilmente la decisione dell'organizzazione di annullare l'UTMB 2010. Così arrivati al 31km, al punto di ristoro era stato dato il triste annuncio e tutti si sono diretti alla stazione del treno per tornare al punto di partenza.

Un'annata davvero molto sfortunata è stata per me quella del 2010, che però mi è servita per pormi nuovi obbiettivi, portandomi a completare nel 2011 tre ultratrail in tre mesi per un totale di 265 durissimi km di gare!

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

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