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sabato 15 marzo 2025

OutDoor Festival 2025 - Saluzo(Cn) - Lunghe percorrenze a pied(UltraTrail e Travel Trail)i preparate con la Tecnica del Monoallenamento Settimanale

 




Sabato 15 marzo 2025, alle ore 11.00, ho avuto nuovamente il piacere di presentarmi come ospite all'evento dedicato alla montagna presso lo Stand di Fusta Editore, l'OutDoor Festival 2025! Per me è sempre un'occasione divulgativa appassionante. Quella mattina mi ha colpito particolarmente il fatto che non ci fosse molta gente alla fiera, forse a causa del maltempo. All'inizio ero un po' dubbioso sull'eventuale adesione alla mia conferenza dedicata ai Travel Trail, preparati con la tecnica del Monoallenamento, ed alle sfumature ultratrail che hanno portato allo sviluppo di questo metodo per le lunghe percorrenze a piedi.

Con soddisfazione, però, ho avuto una forte adesione a questa nuova presentazione del libro UltraTrail con il Monoallenamento. Parlare con tutti e vedere le persone arrivare puntuali, come se si fossero accordate appositamente per essere presenti proprio con l'intento di ascoltare ciò che avevo da dire, mi ha emozionato. Due partecipanti, prima dell'inizio, mi hanno confidato di essere arrivati da Milano. Uno di loro mi segue da ben cinque anni (grazie, è un onore per me!). Tutto questo è molto motivante e mi aiuta a trovare nuovo entusiasmo per continuare.


 

Sto lavorando ad un nuovo libro (in realtà due, perché ne ho in lavorazione uno anche sulle avventure in bicicletta!), focalizzato sui Travel Trail per le avventure in solitaria, sia in Italia che in giro per il mondo. I progetti sono tanti, non solo letterari ma anche legati all'azione sul campo! Devo stare attento, però, a non allargarmi troppo. I settori di cui mi occupo tendono ad aumentare, e alcuni sono differenti dallo sport. Sebbene questo possa sembrare un vantaggio, talvolta diventa un problema, perché faccio fatica a "restare dentro le 24 ore" della giornata e non riesco a completare tutto ciò che ho in programma, dormo sempre meno. Rischio di disperdere troppe energie, è qualcosa a cui devo porre attenzione.

Sempre più spesso mi viene detto che sono poliedrico, una parola che fino a pochi anni fa non conoscevo. Tuttavia, questa caratteristica può essere anche un ostacolo, perché vorrei riuscire a concentrarmi su una cosa alla volta, ma non ci riesco. Ogni nuova idea che "intravvedo" mi porta in una direzione diversa. Mi impegnerò per trovare il controllo.



 

Tornando alle percorrenze a piedi, ho in programma una nuova conferenza a Ceva in data da definire, che sarà dedicata al Monoallenamento Settimanale e, ovviamente, all'ultratrail. Non solo: il mio nuovo obiettivo è dimostrare quanto sia utile questo sistema per programmare uscite a piedi in solitaria, per esplorare luoghi sparsi nel mondo. La finalità è sicuramente la percorrenza, ma unita ad altri obiettivi, che possono essere meditativi, esplorativi, avventurosi, archeologici, religiosi, artistici o di conoscenza generale.

Ringrazio tutti per il sostegno, Davide

 

Segue video LIVE completo della conferenza: 


Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

Lunghissime distanze | Percorsi | Gare | Imprese | TRAVEL TRAIL | Pubblicazioni | link utili | Strategia d'allenamento |

Libro UltraTrail | Forum | Affiliazione

 


 


martedì 4 dicembre 2012

Da Revello(Cn) a Torino Superga in solitaria a piedi

Con piacere propongo questa mia nuova avventura ultratrail nel tentativo riuscito di percorre in tempi brevi, in stile ultratrail, la distanza che separa Revello(Cn) da Torino Superga. Ovviamente tutta la percorrenza è stata svolta in autosufficienza alimentare, consumando solo quello che avevo con me(mandorle e 0,5L d'acqua). E' stata per me una grande gioia riuscire a coprire questo spazio in 9 ore e 54 minuti per 70.2 chilometri...


Pensare alla vita di 100 e più anni fa, quando i mezzi di trasporto erano pochi e chi abitava in piccoli paesini spesso raggiungeva mete molto lontane a piedi può sembrare oggi surreale. In realtà non è così dato che sono circostanze perfettamente riproponibili oggi da parte di ogni persona in possesso di una certa base d'allenamento.
Armato del mio fido zainetto, dei bastoncini, qualche alimento e poco altro domenica 02 dicembre 2012 sono partito a piedi verso la Chiesa Torinese di Superga, partendo da Revello. Scegliere il giorno dopo la partita calcistica Juve-Toro del derby non è stata affatto una casualità per dare il via a questa piccola impresa in solitaria.

 Video impresa Revello - Torino Basilica Superga

Nel mattino di quel giorno la partenza è stata fissata davanti al mio luogo di lavoro la 'palestra Tempio del Fitness', pochi minuti dopo le 6.00. La temperatura non era delle più agevoli, cadendo di alcuni gradi sotto lo zero. Da lì, incontrando i molti giovani di ritorno dalla notte 'brava' del sabato sera ho iniziato la mia giornata all'insegna della fatica e dello sport. Come da programma sono passato nelle pianure Revellesi di San firmino, poi Staffarda e Cardé(km 14) dove nel frattempo è arrivato il chiaro del giorno. La temperatura era ancora stabilmente sotto lo zero nonostante l'apparire della prima luce. Quindi mi sono diretto verso Moretta(km 19) attraversando un fittissimo nebbione. Successivamente è stata la volta di Faule(km 26) e Pancalieri(km 30), paesi che trovandosi nelle strette vicinanze del Po lasciavano udire i colpi di fucile dei cacciatori. Continuando il tragitto nelle campagne di Lombriasco, finalmente la nebbia ha lasciato spazio ad una bella giornata di sole. Arrivato a Carignano(km 39) è iniziato pure l'intenso movimento cittadino, con rotonde e semafori e quant'altro... La confusione però è durata poco visto che l'itinerario pianificato a priori prevedeva più che altro passaggi su vie secondarie. Da qui dopo una breve curvatura nelle campagne del comune di La Loggia è arrivata la volta dell'attraversamento sul cavalcavia della tangenziale di Torino per entrare in Moncalieri. Dai qui si supera una sorta di barriera, dove prende il via un intenso ciclo cittadino e la vita urbana, anche se solamente a livello psicologico sembra di essere quasi arrivati, in realtà mancano ancora circa 20 chilometri a Superga. Districandomi tra le lunghe piste ciclabili, jogghers e biker potevo scorgere in lontananza il grande cartello della città di Torino(km 56) e qui i chilometri se pur solo più pochi iniziavano ad apparire sempre più lunghi. Giunto in corso Casale cercavo di stare attento a non saltare la svolta per la salita conclusiva di Superga. Sebbene per me fosse molto temuta quest'ultima salita verso il traguardo per via della notevole ripidità, desideravo comunque raggiungerla presto per completare l'avventura. Dopo una miriade di tornanti della strada comunale di Superga(km 65) ecco che mi ritrovo, dopo 5 chilometri finali molto intensi nel parcheggio della chiesa, dove alcuni amici erano lì ad aspettarmi.

Bertinetto Bartolomeo Davide

Complessivamente il tratto si è sviluppato per 70.2 km con un tempo di percorrenza di 9 ore e 54 minuti.
E' stata una soddisfazione completare questa piccola prova in solitaria, pur usando una tecnica ultratrail anche se in pianura, con alternanza di ritmo tra corsa e camminata veloce in stile Fitwalking Cross®. Dove nella percorrenza di distanze ultra, specialmente se svolte su superficie dura come l'asfalto, diventa indispensabile ricreare una varianza nella modalità d'andatura, per poter continuare distanze condotte su chilometraggi lunghissimi...

Percorso da Revello a Torino Superga(70.2 km)

E' possibile visionare un video LIVE della percorrenza diretta di questo tragitto visitando il sito web della palestra Tempio del Fitness di Revello: www.tempiodelfitness.altervista.org

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:



martedì 31 luglio 2012

Da Revello al Pian del Re passando per il giro del Monte Viso, in solitaria tappa unica


Oggi(16 dicembre 2023): rileggo con piacere questa che è stata in assoluto la mia prima 'avventura in solitaria' documentata. L'obbiettivo non era in termini di allenamento ma proprio nel riuscire a realizzare queso tipo di esperienza e prepararisi nello specifico... La Tecnica del Monoallenamento Settimanale non era stata ancora pubblicata ma già pienamente messa in atto! Mi fa effetto notare e ricordare che in quegli anni ero nel pieno della mia esperienza alimentare fruttariana, lo percepisco dalle parole che si ripetono legate alla frutta. Qui si parla di Monviso, che è stato ormai senza ritegno proposto in 'tutte le minestre' da ogni appassionato di montagna e anche da me innumerevoli volte! Che dire, buona lettura.
 
Al tempo dell'avventura(2012): Dopo un'intera, lunga stagione di preparazione ultratrail e molte gare svolte sulle lunghissime distanze a piedi, finalmente è arrivato il momento di cimentarsi in un'impresa in solitaria: Revello-giro Viso in tappa unica.
I preparativi sono stati enormi per la messa appunto di tutti gli elementi necessari. Molte uscite per ricercare il tragitto migliore, con qualche migliaio di chilometri a piedi solo per mettere insieme un percorso snello ed efficace, che comprendesse molto sterrato. Le cartine, i percorsi creati con il Gps e altri presenti sulla rete hanno fatto da puzzle per la realizzazione di questa piccola impresa indipendente. Aggiungendo la copiosa ma necessaria componente allenante, prettamente fisica, svolta nella mia palestra Tempio del Fitness e correndo molto all'aperto sulle lunghe distanze.


Il mattino di sabato 28 luglio 2012, alle ore 4.34 è iniziata l'avventura a piedi nel buio della notte partendo da Revello fino al Pian del Re, passando per il giro del Monte Viso. La giornata è risultata ideale per le condizioni meteo con tempo nuvoloso all'inizio, seguita dalla formazione di una debole pioggia a tratti per tutta la mattinata, mutando in nebbia(anche molto fitta a momenti) nelle zone d'alta quota, quindi schiarendosi nel pomeriggio per la parte intorno al Viso. La temperatura è sempre stata mite, senza mai far percepire la sensazione di freddo.


Il primo punto di riferimento incontrato è stata la Cappelletta di San Bernardo di Rifreddo alle 5.35(km 4.3), per poi arrivare a Borgata Motetto alle 6.00(km 6.9), punto in cui non era più necessaria la luce frontale visto l'arrivo del giorno. Passando per il lungo Po di Sanfront ho raggiunto la frazione Erasca di Paesana alle ore 7.10(km 15.4) dove sono stati attraversati alcuni tratti asfaltati. Quindi una lunga salita verso Croce Turnour di Paesana alle 9.38(km 24.0), completando la prima quota significativa di 1487 metri, senza percepire ancora alcuna sensazione di stanchezza. Proseguendo con l'imponente discesa seguente, sono passato per Serre d'Oncino alle ore 10.34(km 31.9) perdendo quasi 250m di dislivello. Proseguendo ancora nelle zone d'Oncino per alcuni chilometri, ho iniziato la salita fino al Rifugio Alpetto, raggiungendolo alle 13.19(km 42.8) su una quota di 2219 metri. Qui sono arrivati i primi segnali di stanchezza, poi dileguati con una breve pausa di 20 minuti insieme ad un Tè con biscotti(purtroppo non era disponibile alcun tipo di frutto) consumati sul posto. Imboccando il sentiero V-7 mi sono introdotto sul percorso classico del giro del Monte Viso, giungendo al passo Gallarino alle ore 14.51(km 46) per una quota di 2524 metri. Il tour intorno al Viso si presenta molto variegato in termini di dislivello sia positivo che negativo, obbligando il percorrente a molte variazioni di andatura e nel mio caso specifico, con l'utilizzo di tecniche ultratrail(camminata in salita e corsa in pianura e discesa) i cambi di velocità sono stati molteplici. Discendendo dal passo di San Chiaffredo, attraversando la pineta ed arrivando in valle Varaita, risalendo infine per l'interminabile salita del Rifugio Vallanta, per conquistarlo alle ore 17.30(km 55.2) sull'altezza di 2450 metri. Quest'ultima salita mi ha provato molto a livello di risorse idriche, dato che erano almeno due ore che non trovavo una fontana e quindi ho dovuto razionare molto l'acqua della borraccia. Restando a 'secco' negli ultimi chilometri di salita verso il Vallanta. Qui ho addirittura pensato di arrivare a bere l'acqua del fiume, optando però poi di attendere il rifugio, dove ho dato sfogo ad una breve sosta ed al solito Té con biscotti(anche qui non era disponibile alcun frutto!). Il tragitto è continuato, ormai oltre il tramonto, superando il rifugio Visò e quindi salendo per il passo delle Traversette alle ore 20.18(km 63.9) alla quota di 2940m. L'attenzione che ho posto in questi ultimi tratti del sentiero pietroso è stata massima per evitare brutte storte. Da qui finalmente è arrivata la lunga e ripida discesa verso l'arrivo fissato al Pian del Re, con la chiusura dell'uscita alle ore 21.20(km 68.1) con quota finale di 2020 metri.



Tutto il giro a piedi partendo da Revello per giungere al Pian del Re passando per il giro del Viso è durato 16 ore e 46 minuti per una distanza complessiva di 68.1 chilometri. Il dislivello è stato molto pronunciato, sia nell'avvicinamento che entrando nel pieno del tour intorno al gigante di granito.
Non ho puntato molto sulla velocità ma piuttosto sulla percorrenza complessiva del tragitto, anche per via del tempo che ho dovuto dedicare alla realizzazione del filmato, visibile su questo blog. La parte finale di questa avventura è stata quella di attendere, dormendo a tratti e passeggiando nella notte(un freddo!), il passaggio in automobile al mattino per l'ormai tanto desiderato ritorno a casa.
E' utile infine precisare che per portare a termine lunghe distanze in solitaria in alta montagna è necessaria molta preparazione ed esperienza, ricordando che la vita è preziosa e farsi male(o peggio...) è questione di pochi attimi in questi territori di alta montagna!

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


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