Per una serie di motivi legati alla mancanza di
tempo tecnico per prolungare la distanza ultratrail, io ed Alberto ne
approfittiamo per rifiatare un pochino. Riduciamo quindi la distanza
ed il dislivello per aumentare leggermente la velocità media di
percorrenza. Molto spesso gli impegni lavorativi richiedono una
mediazione sul tempo dedicato alle proprie passioni, così nemmeno
partendo alle 4.00(partenza leggermente ritardata alle 4.30 per un
incoveniente) del mattino le ore non bastano per completare un giro
programmato più lungo...
In ogni caso spesso le cose vanno sempre come devono
e sentivamo di aver bisogno di cambiare qualcosa spostandoci verso il
basso. Nuovi incrementi seguiranno le volte successive...
Tra i passaggi salienti, ovviamente non poteva
mancare la partenza dalla palestra Tempio del Fitness, quindi
campanile delle ore verso San Bernardo. Direzione meire Motetto e
rifugio Miravidi, quindi Pamparini ed il pilone prima della Madonna
d'Oriente. Ci siamo spostati per Frat Genova e discesa verso
Sant'Agata passando dal bacino. Attraversato Sanfront abbiamo
percorso tutta via Vecchia Valle sorpassando Rifreddo per giungere in
fine a ancora Revello. Dove eravamo partiti, qualche ora prima.
Sezioni principali della pagina web dedicata agli ultratrailers:
Oggi(16 dicembre 2023): rileggo con piacere questa che è stata in assoluto la mia prima 'avventura in solitaria' documentata. L'obbiettivo non era in termini di allenamento ma proprio nel riuscire a realizzare queso tipo di esperienza e prepararisi nello specifico... La Tecnica del Monoallenamento Settimanale non era stata ancora pubblicata ma già pienamente messa in atto! Mi fa effetto notare e ricordare che in quegli anni ero nel pieno della mia esperienza alimentare fruttariana, lo percepisco dalle parole che si ripetono legate alla frutta. Qui si parla di Monviso, che è stato ormai senza ritegno proposto in 'tutte le minestre' da ogni appassionato di montagna e anche da me innumerevoli volte! Che dire, buona lettura.
Al tempo dell'avventura(2012): Dopo un'intera, lunga
stagione di preparazione ultratrail e molte gare svolte sulle
lunghissime distanze a piedi, finalmente è arrivato il momento di
cimentarsi in un'impresa in solitaria: Revello-giro Viso in tappa
unica.
I preparativi sono stati
enormi per la messa appunto di tutti gli elementi necessari. Molte
uscite per ricercare il tragitto migliore, con qualche migliaio di
chilometri a piedi solo per mettere insieme un percorso snello ed
efficace, che comprendesse molto sterrato. Le cartine, i percorsi
creati con il Gps e altri presenti sulla rete hanno fatto da puzzle
per la realizzazione di questa piccola impresa indipendente.
Aggiungendo la copiosa ma necessaria componente allenante,
prettamente fisica, svolta nella mia palestra Tempio del Fitness e
correndo molto all'aperto sulle lunghe distanze.
Il mattino di sabato 28
luglio 2012, alle ore 4.34 è iniziata l'avventura a piedi nel buio
della notte partendo da Revello fino al Pian del Re, passando per il
giro del Monte Viso. La giornata è risultata ideale per le
condizioni meteo con tempo nuvoloso all'inizio, seguita dalla
formazione di una debole pioggia a tratti per tutta la mattinata,
mutando in nebbia(anche molto fitta a momenti) nelle zone d'alta
quota, quindi schiarendosi nel pomeriggio per la parte intorno al
Viso. La temperatura è sempre stata mite, senza mai far percepire la
sensazione di freddo.
Il primo punto di
riferimento incontrato è stata la Cappelletta di San Bernardo di
Rifreddo alle 5.35(km 4.3), per poi arrivare a Borgata Motetto alle
6.00(km 6.9), punto in cui non era più necessaria la luce
frontale visto l'arrivo del giorno. Passando per il lungo Po di
Sanfront ho raggiunto la frazione Erasca di Paesana alle ore 7.10(km
15.4) dove sono stati attraversati alcuni tratti asfaltati. Quindi
una lunga salita verso Croce Turnour di Paesana alle 9.38(km 24.0),
completando la prima quota significativa di 1487 metri, senza
percepire ancora alcuna sensazione di stanchezza. Proseguendo con
l'imponente discesa seguente, sono passato per Serre d'Oncino alle
ore 10.34(km 31.9) perdendo quasi 250m di dislivello. Proseguendo
ancora nelle zone d'Oncino per alcuni chilometri, ho iniziato la
salita fino al Rifugio Alpetto, raggiungendolo alle 13.19(km 42.8) su
una quota di 2219 metri. Qui sono arrivati i primi segnali di
stanchezza, poi dileguati con una breve pausa di 20 minuti insieme ad
un Tè con biscotti(purtroppo non era disponibile alcun tipo di frutto) consumati sul posto. Imboccando il sentiero V-7
mi sono introdotto sul percorso classico del giro del Monte Viso,
giungendo al passo Gallarino alle ore 14.51(km 46) per una quota di
2524 metri. Il tour intorno al Viso si presenta molto variegato in
termini di dislivello sia positivo che negativo, obbligando il
percorrente a molte variazioni di andatura e nel mio caso specifico,
con l'utilizzo di tecniche ultratrail(camminata in salita e corsa in
pianura e discesa) i cambi di velocità sono stati molteplici.
Discendendo dal passo di San Chiaffredo, attraversando la pineta ed
arrivando in valle Varaita, risalendo infine per l'interminabile
salita del Rifugio Vallanta, per conquistarlo alle ore 17.30(km 55.2)
sull'altezza di 2450 metri. Quest'ultima salita mi ha provato molto a
livello di risorse idriche, dato che erano almeno due ore che non
trovavo una fontana e quindi ho dovuto razionare molto l'acqua della
borraccia. Restando a 'secco' negli ultimi chilometri di salita verso
il Vallanta. Qui ho addirittura pensato di arrivare a bere l'acqua
del fiume, optando però poi di attendere il rifugio, dove ho dato
sfogo ad una breve sosta ed al solito Té con biscotti(anche qui non era disponibile alcun frutto!). Il tragitto è
continuato, ormai oltre il tramonto, superando il rifugio Visò e
quindi salendo per il passo delle Traversette alle ore 20.18(km 63.9)
alla quota di 2940m. L'attenzione che ho posto in questi ultimi
tratti del sentiero pietroso è stata massima per evitare brutte
storte. Da qui finalmente è arrivata la lunga e ripida discesa verso
l'arrivo fissato al Pian del Re, con la chiusura dell'uscita alle ore
21.20(km 68.1) con quota finale di 2020 metri.
Tutto il giro a piedi
partendo da Revello per giungere al Pian del Re passando per il giro
del Viso è durato 16 ore e 46 minuti per una distanza complessiva di
68.1 chilometri. Il dislivello è stato molto pronunciato, sia
nell'avvicinamento che entrando nel pieno del tour intorno al gigante
di granito.
Non ho puntato molto
sulla velocità ma piuttosto sulla percorrenza complessiva del
tragitto, anche per via del tempo che ho dovuto dedicare alla
realizzazione del filmato, visibile su questo blog. La
parte finale di questa avventura è stata quella di attendere,
dormendo a tratti e passeggiando nella notte(un freddo!), il passaggio in
automobile al mattino per l'ormai tanto desiderato ritorno a casa.
E' utile infine precisare
che per portare a termine lunghe distanze in solitaria in alta
montagna è necessaria molta preparazione ed esperienza, ricordando
che la vita è preziosa e farsi male(o peggio...) è questione di
pochi attimi in questi territori di alta montagna!
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Dopo la lunga distaza di 67km della scorsa domenica credevo di sentirmi maggiormente affaticato per completare bene questo allenamento. Invece non è stato così perché nonstante il mio solito 'non forzare mai', ho proseguito con leggerezza e senza alcuna stanchezza, come dimostra l'ulteriore discesa dei battiti medi. Il risultato è stato un miglioraneto della soglia del dolore insieme alla riduzione del tempo di percorrenza in rapporto allo scorso identico allenamento. COnsiderando inoltre que in questa seduta mi sono fermato per 5 minuti netti per un piccolo spuntino dopo 3 ore.
Il raffronto tra le due sessioni intorno al Monte Bracco di 35km si può notare nell'immagine che segue.
Così come il paragone tra i battiti cardiaci dei due allenamenti.
Qui soto stato definitivamente abbandonato dall minicam cinese dv80, non riuscendo più a caricarne la batteria. Non mi arrendo sul filmato e cercherò di dotarla di una mini batteria esterna con pannello solare.
Escluso il trail di oggi mi restano due allenamenti prima della Cromagnon e le cose per ora filano lisce. Sopratutto tenendo conto che con la strategia che sto esponendo in questo blog, diventa possibile affrontare ultratrail lunghissimi e durissimi con una bassissima molte di lavoro limitata ad un solo allenamento a settimana!
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Con la tecnica del 'raddoppio' che sto proponendo per i ritardatari nella preparazione rivolta alla competizione ultratrail 'Le Porte di Pietra 2012', qui le cose cominciano ad assumere una certa consistenza... Infatti il passaggio nel percorso da me scelto va addirittura leggermente oltre la soglia del raddoppio, passando da 15km scarsi ad oltre 35km!
Con una distanza del genere l'aspetto dell'allenamento inizia finalmente a prendere una piega trail. Ovviamente, come già ribadito, questa 'rincorsa' non è rivolta ai principianti del settore ma ad atleti già molto esperti.
La giornata scelta per inserire la performance non è stata delle migliori, infatti è piovuto per tutta la durata del trail. I chilometri tutto sommato sono passati bene e questa volta ho ritenuto necessario riempire lo zaino con qualcosa di utile come una bevanda energetica da sorseggiare alla camel.
E' inutile dire che non ho incontrato anima viva lungo il percorso visto il meteo impietoso. Per questo è stato ancora più bello ed avventuroso. Si perché l'ultra trail è anche mettersi alla prova in condizioni avverse!
L'itinerario scelto rappresenta l'ultima fatica da me svolta con una amica ad ottobre 2011. Ovviamente si tratta come già avvenuto negli altri allenamenti di rimanere sempre sul mitico 'Monte Bracco', che questa volta è stato 'circum-percorso' al completo, chiudendo il cerchio iniziato a Revello per terminarlo a Revello.
I passaggi più significativi sono stati partenza da Revello, la Cappelleta di San Bernardo, la Trappa di Barge, il tiro a segno di Barge, Rocchetta di Sanfront, tutto il lungo Po fino alla salita per il Santuario del Devesio a Rifreddo, Borgata Motetto di Rifreddo, nuovamente San Bernardo e arrivo a Revello presso la mia palestra Tempio del Fitness. Ci sono stati vari dislivelli che mi hanno più volte portato a superare quota 1000m. Oltre a vari sali e scendi, con l'aggiunta di lunghe salite e discese abbastanza impervie. La durata, senza spremere troppo le gambe è stata per me soddisfacente, permettendomi ci concludere in circa 5 ore e 30 minuti.
Le mappe che allego sono state ricavate con il GPS da polso Garmin 305.
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail: