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domenica 19 aprile 2026

Giro delle 4 Croci del Monte Bracco, 24km - Tecnica del Monoallenamento Settimanale

 

Croce Sanfront

Era davvero tanto tempo che non percorrevo il giro delle Croci del Monte Bracco: anni interi! È stato bello rievocare le vecchie uscite a piedi, iniziando come sempre daEnvie per passare da San Bernardo di Rifreddo/Envie, un vero crocevia di moltissime mie avventure. Da lì ho proseguito in direzione Revello, lungo il sentiero che taglia a metà la cresta del Monte Bracco, fino a raggiungere la Croce più bassa dell’intero itinerario.

Ho continuato a seguire la cresta, questa volta verso Rifreddo, scendendo gradualmente verso la pianura e perdendo tutto il dislivello accumulato. La discesa porta direttamente in paese, dove si attraversano due “lembi” della montagna prima di iniziare una nuova salita verso la Madonna del Devesio, altro punto cardine di tantissime mie escursioni.

Croce Revello

 

Da qui la salita prosegue verso Borgata Motetto, dove si incontrano alcune meirette diroccate e una, proprio sul passaggio, splendidamente restaurata. Ho fatto una breve tappa per mangiare qualcosa e poi ho ripreso a salire: un tratto decisamente ripido, con alcuni passaggi attrezzati da catene utili per sorreggersi, soprattutto a causa del precipizio laterale.

Nel mio caso sono arrivata alla Croce di Rifreddo, anche se inizialmente volevo raggiungere prima quella di Sanfront. Forse ho sbagliato qualche bivio, ma poco importa: una volta toccata la Croce di Rifreddo, proseguire verso il Bivacco Mulatero e poi verso la Croce di Sanfront non è affatto una distanza insormontabile. In zona ho incontrato diversi camminatori, cosa che qualche anno fa non accadeva nemmeno di domenica. Credo che il turismo sul Mombracco sia davvero decollato negli ultimi tempi, e non può che essere un bene: questa montagna è straordinaria, ricca di natura, storia e infiniti dettagli paesaggistici.

Croce Rifreddo

 

L’avventura è poi continuata verso la Croce di Envie, la più alta e l’ultima delle quattro. Da questo punto il panorama è semplicemente mozzafiato. Poco distante si trovano una cappelletta e un bivacco recente, costruito con grande cura.

 

Fontana Carpu

Per il rientro ho ripercorso parte del tragitto all’indietro fino ai pressi della Croce di Rifreddo, poi ho svoltato a sinistra per scendere verso la Fontana del Carpu. Voglio soffermarmi su questa meravigliosa risorsa idrica del Monte Bracco: forse l’unica a quella quota che eroga acqua quasi tutto l’anno, preziosa sia per i trekker sia per gli animali. Da un piccolo tubo che esce direttamente dalla roccia sgorga un’acqua purissima e buonissima. Ho riempito la borraccia, ormai completamente vuota, e ho proseguito lungo una discesa molto ripida tra sentiero, massi e fitto bosco.

Croce Envie
 

Sono arrivato alla mulattiera carreggiabile e, invece di scendere verso Rifreddo in pianura, ho preso la direzione di San Bernardo, affrontando gli ultimi chilometri del rientro. Poco prima della Cappella di San Bernardo c’è una fontana che in alcuni periodi dell’anno eroga acqua: una risorsa utile, soprattutto quando la temperatura comincia a farsi sentire, come oggi che erano ormai le 13.00 passate e camminavo dalle 8.00 circa.

Ho continuato a scendere verso l’edificio dell’acquedotto, dove l’ombra è abbondante e decisamente gradita. Poi, raggiunto l’asfalto, mi sono lanciato con buona lena verso casa, sulla piana di Envie.

Cappella San Bernardo

 

Questa bella avventura a piedi lungo il percorso delle quattro Croci del Monte Bracco è durata 5 ore e 44 minuti, per uno sviluppo complessivo di 24 km. Il dislivello totale, tra positivo e negativo, è stato di circa 3400 metri. È un itinerario che consiglio a tutti, anche a chi è solo mediamente allenato, considerando che per me era da gennaio che non chiudevo un anello a piedi superiore ai 20 km (come quello del Lungo Maira).

Anche questa volta ho potuto mettere in pratica i principi del Monoallenamento Settimanale, la mia strategia definitiva per preparare percorrenze molto lunghe in totale sicurezza articolare.

Cappella Devesio

 

Segue traccia GPS di Komoot: https://www.komoot.com/it-it/tour/2895611698

 

 

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

Lunghissime distanze | Percorsi | Gare | Imprese | TRAVEL TRAIL | Pubblicazioni | link utili | Strategia d'allenamento



 

 

 

sabato 16 giugno 2012

16-06-12, Confronto giro Monte Bracco(Croci) -24km

L'allenamento pregara che ho portato a termine oggi mi ha fornito il risultato che aspettavo da un pò. Infatti il miglioramento rispetto allo stesso percorso svolto alcune settimane prima è stato di 15 minuti netti(considerando una pausetta di qualche minuto per mangiare alla terza ora). Si, questa volta ho voluto spingere un pò di più rispetto alle precedenti sedute, come per altro dimostrano i battiti rappresentati nel grafico.
Prestazione che mi infonde conforto e sicurezza nella tecnica che sto adottando di una sola uscita settimanale di allenamento.Il mio obbiettivo, come alcuni avranno già capito, è quello di trovare una strategia ideale per la preparazione ultratrail con il minimo impegno in termini di tempo occupato. So bene che con uscite settimanali multiple sarebbe tutto più veloce ma il prezzo sarebbe quello di uno sport troppo oneroso in termini di lavoro impiegato.
Segue il grafico della performance odierna con i dislivelli rapportati alla allenamento già svolto di 24km.
Ora posso considerarmi pronto per la Cromagnon che avrà luogo la prossima settimana. Stiamo a vedere...

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


martedì 12 giugno 2012

03-06-12 Giro largo del Monte Bracco passando da Rocchetta - 35km

Dopo la lunga distaza di 67km della scorsa domenica credevo di sentirmi maggiormente affaticato per completare bene questo allenamento. Invece non è stato così perché nonstante il mio solito 'non forzare mai', ho proseguito con leggerezza e senza alcuna stanchezza, come dimostra l'ulteriore discesa dei battiti medi. Il risultato è stato un miglioraneto della soglia del dolore insieme alla riduzione del tempo di percorrenza in rapporto allo scorso identico allenamento. COnsiderando inoltre que in questa seduta mi sono fermato per 5 minuti netti per un piccolo spuntino dopo 3 ore.
Il raffronto tra le due sessioni intorno al Monte Bracco di 35km si può notare nell'immagine che segue.

Così come il paragone tra i battiti cardiaci dei due allenamenti.


Qui soto stato definitivamente abbandonato dall minicam cinese dv80, non riuscendo più a caricarne la batteria. Non mi arrendo sul filmato e cercherò di dotarla di una mini batteria esterna con pannello solare.

Escluso il trail di oggi mi restano due allenamenti prima della Cromagnon e le cose per ora filano lisce. Sopratutto tenendo conto che con la strategia che sto esponendo in questo blog, diventa possibile affrontare ultratrail lunghissimi e durissimi con una bassissima molte di lavoro limitata ad un solo allenamento a settimana!

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

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