Il Grand Raid du Cromagnon si avvicina
e i 130km che la compongono sono molto molto duri. Non a caso questo
evento ultratrail ha la reputazione di essere uno dei più duri al
mondo! Due stati(Italia e Francia) partendo dalle Montagne di Limone
Piemonte per arrivare attraverso svariati colli al Mare di Cap
D'Ail... Per questo gli allenamenti in queste ultime settimane sono
stati piuttosto impegnativi, con qualche picco come: 71 km tra la
pianura, 66 km alla gara del Monte Soglio(poi diventati 44 per il
maltempo) e quelli di sabato con 50 km tra i monti della Valle Po.
In quest'ultima uscita lunga prima
della gara ho volontariamente scelto di partire in pieno pomeriggio,
alle 14.00 visto il gran caldo di questo periodo. Non sono di certo
un masochista, però alla CRO ci si dirige verso il mare ed il tratto
pomeridiano è sempre tormentato da forti aumenti di temperatura che
rendono duro lo svolgimento della percorrenza. Ho pensato così di
prendere la 'situazione di petto' e farmi un po' di ore attraverso un
caldo torrido qui nella mia zona!
Sono partito con uno dei miei soliti
tragitti, quindi salita al campanile di Revello dalla Palestra Tempio
del Fitness, San Bernardo di Rifreddo, strada taglia fuoco di Envie,
Trappa, Cave del Monte Bracco e passaggio dal poligono Bargese,
discesa verso Rocchetta, Pamparini, dietro al Cimitero di Paesana,
salita a Prato Guglielmo, discesa verso Madonna d'Oriente, Frat
Genova, Borgata Frat, Bacino di Sant'Agata, Davanti alla fontana,
Sanfront, Curva del ponte Po, Rifreddo, Via Vecchia Valle, La Morra e
Revello giungendo al punto di partenza... Ho sudato molto e ho bevuto
molto dopo l'ora di andatura, non ho forzato proprio come farò alla
CRO dato che non voglio rischiare uno terzo ritiro a questa
competizione(unica gara dove mi succede in tanti anni).
Quest'anno il percorso è nuovo, per
cui sarei contento di concludere la mia adesione a questa bella gara
che tanti anni fa ha segnato l'inizio dell'agonismo nell'ultratrial,
che poi è stata per me una tappa fissa più o meno tutte le
edizioni. Stiamo a vedere...
Sezioni principali della pagina web dedicata agli ultratrailers:
Per una serie di motivi legati alla mancanza di
tempo tecnico per prolungare la distanza ultratrail, io ed Alberto ne
approfittiamo per rifiatare un pochino. Riduciamo quindi la distanza
ed il dislivello per aumentare leggermente la velocità media di
percorrenza. Molto spesso gli impegni lavorativi richiedono una
mediazione sul tempo dedicato alle proprie passioni, così nemmeno
partendo alle 4.00(partenza leggermente ritardata alle 4.30 per un
incoveniente) del mattino le ore non bastano per completare un giro
programmato più lungo...
In ogni caso spesso le cose vanno sempre come devono
e sentivamo di aver bisogno di cambiare qualcosa spostandoci verso il
basso. Nuovi incrementi seguiranno le volte successive...
Tra i passaggi salienti, ovviamente non poteva
mancare la partenza dalla palestra Tempio del Fitness, quindi
campanile delle ore verso San Bernardo. Direzione meire Motetto e
rifugio Miravidi, quindi Pamparini ed il pilone prima della Madonna
d'Oriente. Ci siamo spostati per Frat Genova e discesa verso
Sant'Agata passando dal bacino. Attraversato Sanfront abbiamo
percorso tutta via Vecchia Valle sorpassando Rifreddo per giungere in
fine a ancora Revello. Dove eravamo partiti, qualche ora prima.
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Sabato 15 giugno 2013 sono finalmente
riuscito a realizzare un sogno che avevo dall'infanzia: riuscire a
raggiungere il mare a piedi in solitaria ed in totale
autosufficienza. L'itinerario per questa avventura, scelto dopo la
visione di numerose alternative, è caduto in fine su Savona come
meta del tragitto. Tale decisione è diventata definitiva per la
presenza di una grande stazione ferroviaria ricca di treni utili per il
ritorno a casa, una volta completato il tutto.
Revello(Palestra Tempio del Fitness) è
come sempre per me il punto di partenza(ore 4.21) per ogni tragitto, quindi in piena notte sono partito con calma verso Saluzzo
attraverso le campagne per evitare il traffico notturno presente
sulle strade principali. Raggiunto Saluzzo(10km) era ormai giorno e
passando in centro sono arrivato all'imbocco della statale per
Savigliano. Qui ormai la mattinata stava prendendo piede per
vacanzieri del weekend e lavoratori, con il traffico che iniziava ad
intensificarsi molto. Fortunatamente la strada che collega Saluzzo a
Savigliano(24km) dispone di ampi frutteti laterali che ho potuto
usare in larga misura per spostarmi. Da qui i chilometri hanno
iniziato a scorrere vista la presenza tra Genola(30km) e
Fossano(35km) di una lunga pista ciclabile che ho potuto usare per
recuperare tempo prezioso. Da Fossano in poi il caldo iniziava ad
essere importante ed il mio abbigliamento di certo non aiutava, visto
l'obbligo per la sicurezza di indossare il giubbotto stradale
catarifrangente.
La continua alternanza tra corsa e
camminata coi bastoncini escogitata per le lunghe percorrenze mi ha
permesso di arrivare senza particolari disagi fino a Trinità(45km).
Da lì la ricerca di una fontana ha iniziato a diventare
un'ossessione, dato che la borraccia per via del caldo afoso si
svuotava molto rapidamente.
Passando per molti piccoli comuni e
frazioni sono arrivato a Mondovì(60km) e chissà perché quando si
raggiunge una grande città prende forma sempre un senso di sicurezza interiore.
Strano 'giocattolo' il cervello! Purtroppo a parte un illusorio
'senso di sicurezza psicologico' al traguardo savonese mancano ancora
oltre il doppio dei chilometri.
Passando da Vicoforte(67km) sono
arrivato dopo 23 km a Ceva(83km) e lì, proprio alle porte della città non sono
mai stato così felice di vedere il meteo peggiorare improvvisamente
per dare luogo ad un forte temporale 'rinfrescante'. Giunto al grande
giardino centrale di Ceva mi sono concesso un'obbligata pausa di 25
minuti dove ho consumato con calma un po' di mele disidratate e 'rifiatato'. In
quel momento devo ammettere che ho avuto un momento di crisi e la
tentazione di tornare a casa in treno è stata forte. Poi però ho
pensato che ormai il caldo era passato ed ero molto oltre la metà del tragitto... Se mi fossi arreso tutta quella fatica
sarebbe stata vana!
Da quel punto in poi sono iniziati i
colli con il susseguirsi di salite lunghe e conseguenti discese.
Ormai il continuo confronto con l'orologio era una lotta per decidere
in momento migliore per fermarmi ancora per indossare la torcia
frontale e sistemare scarpe e calze ormai piene di molte fastidiose
pietruzze. Oltrepassato Montezemolo(95km) la scelta della sosta è
ricaduta su Millesimo(104km) dove la notte era ormai vicina. Nel buio ho oltrepassato velocemente Carcare(112km) e quindi
Altare(117) in una lunga discesa di 22km. Quasi all'improvviso e con
sollievo mi sono ritrovato in mezzo alle luci di Savona(133km) dove
mi sono precipitato seguendo corso Ricci alla stazione, nella
speranza di trovare ancora un treno per il ritorno ma niente. Quindi
in direzione Mare per un'ultima foto sulla spiaggia e l'attesa
in una saletta per il primo treno verso Savigliano alle 5.30 della
domenica mattina. Molti passanti mi osservavano con sospetto come per
domandarsi cosa stessi facendo in quello stato, tutto sporco, male
odorante e zoppicante... Mentre dentro di me ero molto soddisfatto.
Ero davanti al primo cartello del comune di Savona alle 23.16 ed al mare in spiaggia un ora dopo, con un
complessivo di 133km di percorrenza da Revello, in 19 ore 55 minuti.
La mia nutrizione è stata di tre mandorle ogni ora e 5 sorsi d'acqua
ogni ora separatamente, con intervalli di 4-5 ore per pasti più
consistenti(sacchetti di frutta disidratata in genere).
Avventura pianificata all'interno di un
percorso di allenamento finalizzato alla mia prossima partecipazione
all'Ultra Trail du Mont Blanc di 168km.
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Finalmente gli allenamenti iniziano a riprendere un linea di vera consistenza. Liberarsi per enormi distanze a piedi, in completa autosufficienza è un'esperienza straordinaria. Questo giro sicuramente lo è stata.
La partenza da Revello era fissata per le 7.00, quindi tutto il monte Bracco passando per la Trappa, poi Rocchetta, Erasca e la Strada di Croce Tournour. Tratto in cui i lampi iniziavano a sentirsi sempre più forti e la temperatura iniziava ad abbassarsi un pò per l'alta quota e un pò per il meteo. All'imbocco dello stradone asfaltato che conduce agli impianti era iniziato a piovere molto forte. Continuando con andatura spedita ero finalmente giunto al punto più duro ed alto del tragitto: il parcheggio degli impianti sciistici. Da qui giù in discesa verso la pineta del Rifugio Bertorello ed ancora giù verso una temperatura più alta, fino a trovare i primi raggi di sole scendendo da Prato Guglielmo verso il Santuario della Madonna d'Oriente. Ancora via per una salita che conduce a Borgata Frat Genoa e quindi verso Sant'Agata costeggiando il bacino idrico di Sanfront. Sempre discesa fino all'inizio della strada che sale verso il Santuario del Devesio. La strada è ripida fino a Borgata Motetto. Proseguo per il sentiero che conduce con un sali e scendi verso la Cappella di San Bernardo. In fine mi dirigo verso la fine dell'avventura a Revello il prossimità della mia Palestra Tempio del Fitness da dove ero partito al mattino. Totale 11 ore e 42 minuti per 67,5km. Buon tempo per me, anche se non straordinario visto che l'anno passato ero riuscito a concludere lo stesso giro in 9 ore nette.
Gente poca sul tragitto, a parte qualche motociclista. A riprova che essere un ultratrailer non significa solamente proseguire veloce ma anche devozione verso la natura, il senso di libertà, la solitudine...
Con questo allenamento sono arrivato a buon punto per la prossima comparsata alla Cromagnon 2012. Da qui ho preventivato altri 3 sessioni prima dell'evento.
Aggiungo infine che in questo allenamento ho nuovamente tentato di produrre dei filmati con la mia minicam dv80 e i problemi non sono mancati visto che forse a causa del freddo la batteria si è scaricata più velocemente del solito.
I grafici che allego sono stati ricavati con il GPS da polso Garmin 305.
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Con la tecnica del 'raddoppio' che sto proponendo per i ritardatari nella preparazione rivolta alla competizione ultratrail 'Le Porte di Pietra 2012', qui le cose cominciano ad assumere una certa consistenza... Infatti il passaggio nel percorso da me scelto va addirittura leggermente oltre la soglia del raddoppio, passando da 15km scarsi ad oltre 35km!
Con una distanza del genere l'aspetto dell'allenamento inizia finalmente a prendere una piega trail. Ovviamente, come già ribadito, questa 'rincorsa' non è rivolta ai principianti del settore ma ad atleti già molto esperti.
La giornata scelta per inserire la performance non è stata delle migliori, infatti è piovuto per tutta la durata del trail. I chilometri tutto sommato sono passati bene e questa volta ho ritenuto necessario riempire lo zaino con qualcosa di utile come una bevanda energetica da sorseggiare alla camel.
E' inutile dire che non ho incontrato anima viva lungo il percorso visto il meteo impietoso. Per questo è stato ancora più bello ed avventuroso. Si perché l'ultra trail è anche mettersi alla prova in condizioni avverse!
L'itinerario scelto rappresenta l'ultima fatica da me svolta con una amica ad ottobre 2011. Ovviamente si tratta come già avvenuto negli altri allenamenti di rimanere sempre sul mitico 'Monte Bracco', che questa volta è stato 'circum-percorso' al completo, chiudendo il cerchio iniziato a Revello per terminarlo a Revello.
I passaggi più significativi sono stati partenza da Revello, la Cappelleta di San Bernardo, la Trappa di Barge, il tiro a segno di Barge, Rocchetta di Sanfront, tutto il lungo Po fino alla salita per il Santuario del Devesio a Rifreddo, Borgata Motetto di Rifreddo, nuovamente San Bernardo e arrivo a Revello presso la mia palestra Tempio del Fitness. Ci sono stati vari dislivelli che mi hanno più volte portato a superare quota 1000m. Oltre a vari sali e scendi, con l'aggiunta di lunghe salite e discese abbastanza impervie. La durata, senza spremere troppo le gambe è stata per me soddisfacente, permettendomi ci concludere in circa 5 ore e 30 minuti.
Le mappe che allego sono state ricavate con il GPS da polso Garmin 305.
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail: