Gli allenamenti in agosto sono sempre
un problemone per me vista la permanenza prolungata in luoghi
turistici differenti da quelli che conosco bene. Questa è stata la
volta di trovare un tragitto idoneo nei pressi di Diano Marina. Così
mentre ero in mare osservavo sempre le montagne circostanti per
pianificare un'escursione trail da usare come allenamento. La scelta
è ricaduta sulla vetta più alta di quella zona e la vallata
adiacente... Così nella prima uscita è stato d'obbligo sbagliare
molte volte strada ed allungare molte volte il giro per identificare
il percorso esatto utilizzabile nell'uscita successiva. A zonzo tra
Imperia, Diano Gorleri, Diano Castello, Arentino ecc... Sono finito
ad Evigno e quindi sul Pizzo d'Evigno dopo un torrido e selvaggio
bosco. Chiudendo il giro con 40 km in 6 ore e 58 minuti fino alla
Croce vicino ai 1000m di quota.
La settimana successiva ho nuovamente
svolto l'uscita, con questa volta con le idee ben chiare nella testa
sul dove passare. I tempi si sono notevolmente accorciati, così come
le distanze. Tutto per poter restare il più possibile in mezzo ai
sentieri, evitando al massimo l'asfalto! Da Diano Marina somo
passato, D. Castello, D. Borello, D. Evigno, Pizzo d'Evigno(1000m),
quindi sullo spartiacque ho raggiunto una cima a fianco leggermente
più bassa ma ugualmente desolata. E' stato fantastico vedere il mare
e tutta la costa in quella giornata meteorologicamente perfetta!
Quindi dopo aver superato un luogo con cavalli in libertà, ha preso
il via un'interminabile discesa verso il mare. In prossimità della
costa, tutto rigorosamente in autosufficienza idrica vista l'assenza
totale di fontane, mi avvicinavo alla fine con un percorso corposo
tratto pianeggiante per arrivare nuovamente all'Oasi Park dove
l'itinerario si è chiuso. Tutto in 4 ore e 29 minuti su 31km e 500m attraverso un dislivello complessivo di 2250m
Sezioni principali della pagina web dedicata agli ultratrailers:
Sabato 15 giugno 2013 sono finalmente
riuscito a realizzare un sogno che avevo dall'infanzia: riuscire a
raggiungere il mare a piedi in solitaria ed in totale
autosufficienza. L'itinerario per questa avventura, scelto dopo la
visione di numerose alternative, è caduto in fine su Savona come
meta del tragitto. Tale decisione è diventata definitiva per la
presenza di una grande stazione ferroviaria ricca di treni utili per il
ritorno a casa, una volta completato il tutto.
Revello(Palestra Tempio del Fitness) è
come sempre per me il punto di partenza(ore 4.21) per ogni tragitto, quindi in piena notte sono partito con calma verso Saluzzo
attraverso le campagne per evitare il traffico notturno presente
sulle strade principali. Raggiunto Saluzzo(10km) era ormai giorno e
passando in centro sono arrivato all'imbocco della statale per
Savigliano. Qui ormai la mattinata stava prendendo piede per
vacanzieri del weekend e lavoratori, con il traffico che iniziava ad
intensificarsi molto. Fortunatamente la strada che collega Saluzzo a
Savigliano(24km) dispone di ampi frutteti laterali che ho potuto
usare in larga misura per spostarmi. Da qui i chilometri hanno
iniziato a scorrere vista la presenza tra Genola(30km) e
Fossano(35km) di una lunga pista ciclabile che ho potuto usare per
recuperare tempo prezioso. Da Fossano in poi il caldo iniziava ad
essere importante ed il mio abbigliamento di certo non aiutava, visto
l'obbligo per la sicurezza di indossare il giubbotto stradale
catarifrangente.
La continua alternanza tra corsa e
camminata coi bastoncini escogitata per le lunghe percorrenze mi ha
permesso di arrivare senza particolari disagi fino a Trinità(45km).
Da lì la ricerca di una fontana ha iniziato a diventare
un'ossessione, dato che la borraccia per via del caldo afoso si
svuotava molto rapidamente.
Passando per molti piccoli comuni e
frazioni sono arrivato a Mondovì(60km) e chissà perché quando si
raggiunge una grande città prende forma sempre un senso di sicurezza interiore.
Strano 'giocattolo' il cervello! Purtroppo a parte un illusorio
'senso di sicurezza psicologico' al traguardo savonese mancano ancora
oltre il doppio dei chilometri.
Passando da Vicoforte(67km) sono
arrivato dopo 23 km a Ceva(83km) e lì, proprio alle porte della città non sono
mai stato così felice di vedere il meteo peggiorare improvvisamente
per dare luogo ad un forte temporale 'rinfrescante'. Giunto al grande
giardino centrale di Ceva mi sono concesso un'obbligata pausa di 25
minuti dove ho consumato con calma un po' di mele disidratate e 'rifiatato'. In
quel momento devo ammettere che ho avuto un momento di crisi e la
tentazione di tornare a casa in treno è stata forte. Poi però ho
pensato che ormai il caldo era passato ed ero molto oltre la metà del tragitto... Se mi fossi arreso tutta quella fatica
sarebbe stata vana!
Da quel punto in poi sono iniziati i
colli con il susseguirsi di salite lunghe e conseguenti discese.
Ormai il continuo confronto con l'orologio era una lotta per decidere
in momento migliore per fermarmi ancora per indossare la torcia
frontale e sistemare scarpe e calze ormai piene di molte fastidiose
pietruzze. Oltrepassato Montezemolo(95km) la scelta della sosta è
ricaduta su Millesimo(104km) dove la notte era ormai vicina. Nel buio ho oltrepassato velocemente Carcare(112km) e quindi
Altare(117) in una lunga discesa di 22km. Quasi all'improvviso e con
sollievo mi sono ritrovato in mezzo alle luci di Savona(133km) dove
mi sono precipitato seguendo corso Ricci alla stazione, nella
speranza di trovare ancora un treno per il ritorno ma niente. Quindi
in direzione Mare per un'ultima foto sulla spiaggia e l'attesa
in una saletta per il primo treno verso Savigliano alle 5.30 della
domenica mattina. Molti passanti mi osservavano con sospetto come per
domandarsi cosa stessi facendo in quello stato, tutto sporco, male
odorante e zoppicante... Mentre dentro di me ero molto soddisfatto.
Ero davanti al primo cartello del comune di Savona alle 23.16 ed al mare in spiaggia un ora dopo, con un
complessivo di 133km di percorrenza da Revello, in 19 ore 55 minuti.
La mia nutrizione è stata di tre mandorle ogni ora e 5 sorsi d'acqua
ogni ora separatamente, con intervalli di 4-5 ore per pasti più
consistenti(sacchetti di frutta disidratata in genere).
Avventura pianificata all'interno di un
percorso di allenamento finalizzato alla mia prossima partecipazione
all'Ultra Trail du Mont Blanc di 168km.
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Oggi(sabato 25-05-2013) è stata una
giornata particolare perché dopo tanti anni sono finalmente riuscito
a completare un'impresa ideata nell'ormai lontanissimo 2002:
Revello-Pian del Re andata e ritorno a piedi.
Questa mattina dopo una gran levataccia
sono partito 4.00 del mattino nel buio notturno da casa portandomi a
presso tutto il materiale ultra-trail. La scelta del percorso è
caduta sull'asfalto, passando per 'via vecchia valle' ed imboccando
lo stradone verso Paesana a Rocchetta di Sanfront. Da qui è stata
seguita la strada principale fino alla meta.
La prima tappa importante è stata
certamente Crissolo, raggiunto in 3 ore nette con 24 km di
percorrenza. Senza alcuna sosta ho proseguito a Pian Regina che era
avvolta dalla nebbia e dal freddo al 29esimo km in 3 ore e 57 minuti.
Qui è stato necessario indossare guanti e berretto, dietro un
piccolo spuntino. Proseguendo oltre la sbarra chiusa sulla strada mi
sono avviato verso la fine del tragitto, sulla via martoriata da
centinaia di grossi pietroni caduti a causa della neve durante
l'inverno. Uno spettacolo impressionante! Al 33esimo km ho raggiunto
in 4 ore e 42 minuti il Pian del Re dove la temperatura era molti
gradi sotto lo zero, nonostante l'imminente estate. Giusto il tempo
di scattare una foto e poi giù in discesa verso casa.
Il complessivo è stato di 8 ore e 35
minuti fino all'ingresso della Palestra Tempio del Fitness di Revello
per 66.5 km. Il passo è stato buono anche se gli ultimi 10 km li ho
trovati davvero duri. Probabilmente non ero più molto abituato a
queste distanze, visto che in questa nuova stagione non avevo ancora
superato i 50km... Da notare il dislivello in salita da 370m a 2020m
sopra il livello del mare in un'unica lunghissima salita, con una
identica discesa per il ritorno! La strategia di percorrenza scelta,
vista la totale quantità di asfalto, è stata ibrida con 15 minuti
di Fitwalking Cross® e 45 di corsa. Mentre 10 minuti di Fitwalking
Cross® e 50 in discesa fino a casa.
Il percorso ultra trail completato
questa mattina è stato più che altro una 'mia prova di idoneità'
per una imminente prossima escursione verso il mare a piedi...
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail: