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venerdì 23 agosto 2013

Escursione Ligure.

Gli allenamenti in agosto sono sempre un problemone per me vista la permanenza prolungata in luoghi turistici differenti da quelli che conosco bene. Questa è stata la volta di trovare un tragitto idoneo nei pressi di Diano Marina. Così mentre ero in mare osservavo sempre le montagne circostanti per pianificare un'escursione trail da usare come allenamento. La scelta è ricaduta sulla vetta più alta di quella zona e la vallata adiacente... Così nella prima uscita è stato d'obbligo sbagliare molte volte strada ed allungare molte volte il giro per identificare il percorso esatto utilizzabile nell'uscita successiva. A zonzo tra Imperia, Diano Gorleri, Diano Castello, Arentino ecc... Sono finito ad Evigno e quindi sul Pizzo d'Evigno dopo un torrido e selvaggio bosco. Chiudendo il giro con 40 km in 6 ore e 58 minuti fino alla Croce vicino ai 1000m di quota. 


La settimana successiva ho nuovamente svolto l'uscita, con questa volta con le idee ben chiare nella testa sul dove passare. I tempi si sono notevolmente accorciati, così come le distanze. Tutto per poter restare il più possibile in mezzo ai sentieri, evitando al massimo l'asfalto! Da Diano Marina somo passato, D. Castello, D. Borello, D. Evigno, Pizzo d'Evigno(1000m), quindi sullo spartiacque ho raggiunto una cima a fianco leggermente più bassa ma ugualmente desolata. E' stato fantastico vedere il mare e tutta la costa in quella giornata meteorologicamente perfetta! Quindi dopo aver superato un luogo con cavalli in libertà, ha preso il via un'interminabile discesa verso il mare. In prossimità della costa, tutto rigorosamente in autosufficienza idrica vista l'assenza totale di fontane, mi avvicinavo alla fine con un percorso corposo tratto pianeggiante per arrivare nuovamente all'Oasi Park dove l'itinerario si è chiuso. Tutto in 4 ore e 29 minuti su 31km e 500m attraverso un dislivello complessivo di 2250m





Sezioni principali della pagina web dedicata agli ultratrailers:










lunedì 17 giugno 2013

Revello-Savona 133km a piedi in solitaria

Sabato 15 giugno 2013 sono finalmente riuscito a realizzare un sogno che avevo dall'infanzia: riuscire a raggiungere il mare a piedi in solitaria ed in totale autosufficienza. L'itinerario per questa avventura, scelto dopo la visione di numerose alternative, è caduto in fine su Savona come meta del tragitto. Tale decisione è diventata definitiva per la presenza di una grande stazione ferroviaria ricca di treni utili per il ritorno a casa, una volta completato il tutto.





Revello(Palestra Tempio del Fitness) è come sempre per me il punto di partenza(ore 4.21) per ogni tragitto, quindi in piena notte sono partito con calma verso Saluzzo attraverso le campagne per evitare il traffico notturno presente sulle strade principali. Raggiunto Saluzzo(10km) era ormai giorno e passando in centro sono arrivato all'imbocco della statale per Savigliano. Qui ormai la mattinata stava prendendo piede per vacanzieri del weekend e lavoratori, con il traffico che iniziava ad intensificarsi molto. Fortunatamente la strada che collega Saluzzo a Savigliano(24km) dispone di ampi frutteti laterali che ho potuto usare in larga misura per spostarmi. Da qui i chilometri hanno iniziato a scorrere vista la presenza tra Genola(30km) e Fossano(35km) di una lunga pista ciclabile che ho potuto usare per recuperare tempo prezioso. Da Fossano in poi il caldo iniziava ad essere importante ed il mio abbigliamento di certo non aiutava, visto l'obbligo per la sicurezza di indossare il giubbotto stradale catarifrangente.



La continua alternanza tra corsa e camminata coi bastoncini escogitata per le lunghe percorrenze mi ha permesso di arrivare senza particolari disagi fino a Trinità(45km). Da lì la ricerca di una fontana ha iniziato a diventare un'ossessione, dato che la borraccia per via del caldo afoso si svuotava molto rapidamente.
Passando per molti piccoli comuni e frazioni sono arrivato a Mondovì(60km) e chissà perché quando si raggiunge una grande città prende forma sempre un senso di sicurezza interiore. Strano 'giocattolo' il cervello! Purtroppo a parte un illusorio 'senso di sicurezza psicologico' al traguardo savonese mancano ancora oltre il doppio dei chilometri.



Passando da Vicoforte(67km) sono arrivato dopo 23 km a Ceva(83km) e lì, proprio alle porte della città non sono mai stato così felice di vedere il meteo peggiorare improvvisamente per dare luogo ad un forte temporale 'rinfrescante'. Giunto al grande giardino centrale di Ceva mi sono concesso un'obbligata pausa di 25 minuti dove ho consumato con calma un po' di mele disidratate e 'rifiatato'. In quel momento devo ammettere che ho avuto un momento di crisi e la tentazione di tornare a casa in treno è stata forte. Poi però ho pensato che ormai il caldo era passato ed ero molto oltre la metà del tragitto... Se mi fossi arreso tutta quella fatica sarebbe stata vana!



Da quel punto in poi sono iniziati i colli con il susseguirsi di salite lunghe e conseguenti discese. Ormai il continuo confronto con l'orologio era una lotta per decidere in momento migliore per fermarmi ancora per indossare la torcia frontale e sistemare scarpe e calze ormai piene di molte fastidiose pietruzze. Oltrepassato Montezemolo(95km) la scelta della sosta è ricaduta su Millesimo(104km) dove la notte era ormai vicina. Nel buio ho oltrepassato velocemente Carcare(112km) e quindi Altare(117) in una lunga discesa di 22km. Quasi all'improvviso e con sollievo mi sono ritrovato in mezzo alle luci di Savona(133km) dove mi sono precipitato seguendo corso Ricci alla stazione, nella speranza di trovare ancora un treno per il ritorno ma niente. Quindi in direzione Mare per un'ultima foto sulla spiaggia e l'attesa in una saletta per il primo treno verso Savigliano alle 5.30 della domenica mattina. Molti passanti mi osservavano con sospetto come per domandarsi cosa stessi facendo in quello stato, tutto sporco, male odorante e zoppicante... Mentre dentro di me ero molto soddisfatto.



Ero davanti al primo cartello del comune di Savona alle 23.16 ed al mare in spiaggia un ora dopo, con un complessivo di 133km di percorrenza da Revello, in 19 ore 55 minuti. La mia nutrizione è stata di tre mandorle ogni ora e 5 sorsi d'acqua ogni ora separatamente, con intervalli di 4-5 ore per pasti più consistenti(sacchetti di frutta disidratata in genere).
Avventura pianificata all'interno di un percorso di allenamento finalizzato alla mia prossima partecipazione all'Ultra Trail du Mont Blanc di 168km.




Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


domenica 26 maggio 2013

Revello - Pian del Re

Oggi(sabato 25-05-2013) è stata una giornata particolare perché dopo tanti anni sono finalmente riuscito a completare un'impresa ideata nell'ormai lontanissimo 2002: Revello-Pian del Re andata e ritorno a piedi.
Questa mattina dopo una gran levataccia sono partito 4.00 del mattino nel buio notturno da casa portandomi a presso tutto il materiale ultra-trail. La scelta del percorso è caduta sull'asfalto, passando per 'via vecchia valle' ed imboccando lo stradone verso Paesana a Rocchetta di Sanfront. Da qui è stata seguita la strada principale fino alla meta.


La prima tappa importante è stata certamente Crissolo, raggiunto in 3 ore nette con 24 km di percorrenza. Senza alcuna sosta ho proseguito a Pian Regina che era avvolta dalla nebbia e dal freddo al 29esimo km in 3 ore e 57 minuti. Qui è stato necessario indossare guanti e berretto, dietro un piccolo spuntino. Proseguendo oltre la sbarra chiusa sulla strada mi sono avviato verso la fine del tragitto, sulla via martoriata da centinaia di grossi pietroni caduti a causa della neve durante l'inverno. Uno spettacolo impressionante! Al 33esimo km ho raggiunto in 4 ore e 42 minuti il Pian del Re dove la temperatura era molti gradi sotto lo zero, nonostante l'imminente estate. Giusto il tempo di scattare una foto e poi giù in discesa verso casa.



Il complessivo è stato di 8 ore e 35 minuti fino all'ingresso della Palestra Tempio del Fitness di Revello per 66.5 km. Il passo è stato buono anche se gli ultimi 10 km li ho trovati davvero duri. Probabilmente non ero più molto abituato a queste distanze, visto che in questa nuova stagione non avevo ancora superato i 50km... Da notare il dislivello in salita da 370m a 2020m sopra il livello del mare in un'unica lunghissima salita, con una identica discesa per il ritorno! La strategia di percorrenza scelta, vista la totale quantità di asfalto, è stata ibrida con 15 minuti di Fitwalking Cross® e 45 di corsa. Mentre 10 minuti di Fitwalking Cross® e 50 in discesa fino a casa.


Il percorso ultra trail completato questa mattina è stato più che altro una 'mia prova di idoneità' per una imminente prossima escursione verso il mare a piedi... 


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