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lunedì 16 giugno 2025

48.5 km from Envie, through the Saluzzo hill, Manta hill, Verzuolo hill, and back – Weekly Single-Workout Technique

After reflecting on which route to take during one of my free days coinciding with the Easter break, I decided on a hike through the hills of the Saluzzo area—also as a continuation of my previous walking trip in the historic part of Saluzzo's hill.

The departure was set for 8:15 AM on Tuesday, April 22, 2025, equipped with a backpack and trekking poles. My Garmin Fenix watch, with a GPS track for navigation, provided me with a clear path to follow.

The most "tedious" part was the approach to Saluzzo, but as soon as I reached the beginning of the first climb towards the hill, everything changed—the landscape became rich with details to observe.

I crossed the entire hill, passing in front of Casa Cavassa, and eventually emerged near the Palazzo di Città. My first stop for a quick snack was in front of Castiglia, where I paused for just under five minutes.

Continuing along the hill, I headed toward Manta, where at one point I merged onto the bike path. I reached the center of Manta and then made my way toward Via Santa Brigida, heading into a steep ascent.

 

 

I move forward step by step until I reach the Chapel of San Leone, where I pause for a quick exploration and to fill up my water bottle.

This is the first of the three "silent" chapels I come across on this hilly adventure. I continue for a few kilometers, suddenly finding myself deep in the dense forest! Dirt roads and pathways roll beneath my shoes until I reach the first major "obstacle" of the day—a private property. I manage to bypass it somehow and reconnect with the public trail.

A few more kilometers of climbing take me toward the Verzuolo woods, where I encounter another private property. I navigate around it once again, losing quite a bit of time in the process.

After overcoming this hurdle, I finally reconnect with the planned route. Along the way, I unexpectedly step over a small viper basking in the sun!

 

After a few kilometers through the forest, I spot the Chapel of Santa Cristina in the distance, standing alone in the greenery.

Here, I take another quick snack break and take advantage of a fountain to refill my water bottle—water is always a precious resource not to be wasted, as it can often be many kilometers before finding another source.

 

From Santa Cristina, a remarkable descent begins, leading me to the third significant chapel of this beautiful ultratrail journey: San Bernardo.

At San Bernardo, an absolute silence reigns. I explore the area, capturing a short video. What stands out is the presence of the religious house adjacent to the chapel—I wonder who was the last priest to have actually spent the night there.

Looking up at the small bell tower, I immediately notice a sundial with a Sun drawn to the side, a peculiarity I had never seen anywhere else before!

 

 

From this point on, it's all downhill to Verzuolo, where I take a coffee break at a bar (a little longer than usual!), before setting off again along the bike path toward Saluzzo, passing through Manta once more.

I find myself admiring the historic streets and houses, until I finally complete the crossing of Saluzzo.

 

  

The most "tedious" stretch remains the one through the countryside separating Saluzzo from Envie (both on the way there and back): long, monotonous straight roads, plus the extended section required to circumnavigate the Po River and reach the bridge that connects me to Via Vecchia Barge. Unfortunately, this adds quite a few kilometers to my route.

Throughout the journey, I was able to appreciate the details of the chapels I encountered, with special praise for San Leone and San Bernardo, without taking anything away from Santa Cristina, which I had never visited before.

This excursion is part of my new passion for the hills of the Saluzzo area and its historic center.

As for the numbers, it covered 48.5 km in 9 hours and 15 minutes, with a positive elevation gain of 800 meters—an adventure made possible by the Weekly Single-Workout Technique, described in the book published by Fusta Editore, Ultratrail con il Monoallenamento.

 

Video LIVE YouTube:


 

 

Below is the detail of the reference links related to my ultratrail and trail articles:

Very long distances | Routes | Competitions | Solo adventures | TRAVEL TRAIL | Publications | Training strategy |
UltraTrail eBook |

 

 

 

 

 

 

martedì 22 aprile 2025

48,5km da Envie, attraverso la collina di Saluzzo, collina di Manta, collina di Verzuolo e ritorno - Tecnica Monoallenamento Settimanale


Dopo una riflessione su quale percorso intraprendere durante uno dei giorni liberi coincidenti con il riposo adiacente alla Pasqua, ho optato per un'escursione nel circondario delle colline del Saluzzese, anche in virtù del collegamento con la precedente uscita a piedinella zona storica della collina di Saluzzo.
La partenza è fissata per le ore 8:15 di martedì 22 aprile 2025, equipaggiato con zainetto e bastoncini. Il mio orologio Garmin Fenix, provvisto di traccia GPS per uso cartografico, mi permette di avere una "via" da seguire. La parte più "noiosa" è quella dell'avvicinamento a Saluzzo, ma, non appena si raggiunge l'inizio della prima salita verso la collina, tutto cambia: il paesaggio si arricchisce di dettagli da osservare.
Attraverso l'intera collina, passando davanti a Casa Cavassa, fino a sbucare accanto al Palazzo di Città. La prima tappa per un veloce spuntino è davanti alla Castiglia, dove mi fermo per poco meno di 5 minuti. Proseguo lungo la collina, in direzione di Manta, dove a un certo punto mi ricongiungo alla ciclabile. Raggiungo il centro del comune mantese per dirigermi verso via Santa Brigida, in piena salita.


 

Avanzo un passo alla volta fino alla Cappella di San Leone, dove mi fermo per una veloce esplorazione e per riempire la borraccia. Questa è la prima delle tre "silenziose" cappelle che incontro lungo il tragitto collinare di questa avventura. Proseguo per qualche chilometro, ritrovandomi improvvisamente nel fitto bosco! Strade carreggiabili e sterrate scorrono sotto le mie scarpe, fino a raggiungere il primo grande "intoppo" della giornata: una proprietà privata. La aggiro in qualche modo, per poi ricollegarmi nuovamente al sentiero "pubblico". Ancora qualche chilometro di salita verso i boschi di Verzuolo e incontro un'altra proprietà privata, che circumnavigo anche questa volta, perdendo molti minuti. Superato questo ostacolo, ritrovo il sentiero prefissato. Sul tragitto, scavalco fortuitamente una piccola vipera che si stava riscaldando al sole.


 

Dopo qualche chilometro in mezzo al bosco, vedo in lontananza la Cappella di Santa Cristina, solitaria in mezzo al verde. Qui faccio nuovamente uno spuntino e approfitto di una fontana per riempire la borraccia: l'acqua è sempre un bene prezioso, da non sprecare, poiché spesso possono trascorrere molti chilometri prima di trovare un'altra fonte.


 

Da Santa Cristina ha inizio una prodigiosa discesa che mi conduce alla terza cappella significativa di questo bel viaggio ultratrail: quella di San Bernardo.
A San Bernardo regna una quiete assoluta. Esploro la zona, realizzando un breve video. Colpisce la presenza della casa religiosa adiacente alla cappella: mi chiedo chi sia stato l'ultimo prete ad averci effettivamente pernottato. Alzando lo sguardo verso il piccolo campanile, noto subito una meridiana con un Sole disegnato di lato, una peculiarità che non avevo mai visto altrove!


 

Da qui in poi è tutta discesa fino a Verzuolo, dove faccio una pausa caffè al bar (un po' più lunga del solito!), per poi ripartire seguendo la ciclabile verso Saluzzo, attraversando nuovamente Manta. Mi ritrovo a osservare le storiche vie e case, fino a completare l'attraversamento di Saluzzo.


 Il tratto più "noioso" rimane quello attraverso la campagna che separa Saluzzo da Envie (sia all'andata che al ritorno): lunghissimi rettilinei poco variati, oltre al lungo tratto necessario per circumnavigare il Po e raggiungere il ponte che mi permette di collegarmi a via Vecchia Barge. Questo aggiunge purtroppo molti chilometri al mio itinerario.

Durante il percorso, ho potuto assaporare i particolari delle cappelle incontrate, con un elogio particolare a San Leone e San Bernardo, senza nulla togliere a Santa Cristina, che non avevo mai visitato prima.

Questa escursione fa parte di una nuova passione per le colline del Saluzzese e il suo centro storico.
Per quanto riguarda i numeri, si tratta di 48,5 km percorsi in 9 ore e 15 minuti, con un dislivello positivo di 800 metri. Un'avventura resa possibile grazie alla tecnica del Monoallenamento Settimanale, descritta nel libro edito da Fusta, Ultratrail con il Monoallenamento.

Percorso GPS WikiLoc:

https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/envie-collina-di-saluzzo-manta-verzuolo-e-ritorno-210527536
 

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

Lunghissime distanze | Percorsi | Gare | Imprese | TRAVEL TRAIL | Pubblicazioni | link utili | Strategia d'allenamento |

Libro UltraTrail


domenica 30 marzo 2025

Urban-Trail, 25,5km tra Envie e Saluzzo(Castiglia, in collina) e ritorno

 


Che bel gioiello che è Saluzzo! Sono a due passi da Saluzzo, tuttavia ho realizzato oggi che non ho mai percorso la zona di 'Saluzzo vecchia', in collina. Una zona strordinaria sia dal punto di vista storico che architettonico-artistico. Mia mancanza probabilmente dovuta al fatto che 'quello che hai a casa, lo dai sempre per scontato' e quindi per quanto sia bella la realtà del nostro circondario a volte lo perdiamo per andare a cercare cose decisamente di valore minore altrove... Spesso capita così.



 

Decisione di questo giro maturata concretamente tra la sera del sabato mattino e la domenica mattina(30-03-2025 momento dell'avventura a piedi). Pur essendomi alzato relativamente presto, ho ancora optato per completare alcune altre 'cose' che avevo in sospeso, per partire attorno alle 10.30. Un bel sole, quasi come se fosse già estate nelle prime giornate di primavera.

Non è una gran distanza tra Envie e Saluzzo, per poi raggiungere la collina. Tuttavia bisogna considerare che esiste anche tutta la parte del ritorno che rende l'esperienza di Urban-Trail abbastanza corposa chilometricamente, con i suoi 25,5 complessivi.




 

Sono in una fase in cui sto abbinando lo sport all'arte(che sta prendendo piede prepotentemente tra le mie attività) e sto riflettendo molto sulle riproduzioni storiche che vorrei realizzare a matita. Sto ragionando anche sui personaggi del passato che hanno popolato le nostre terre dell'antico e potente Marchesato medioevale(1142-1548). A quello che aveva potuto pensare ed apprezzare un personaggio di quel periodo...

Cerco di trovare la connessione fra alcuni elementi e nella testa ho svariete idee, tuttavia trovo che l'esperienza meditativa a piedi dia sempre un 'senso' a molti pensieri, per giungere ad un risultato. Così forse oggi è stato, non anticipo nulla, devo ancora riflettere un po'!




 

Tornando alla percorrenza, il dubbio più grande è stato il passaggio al guado tra Revello e Saluzzo, oppure al ponte sullo stradone.

Ho optato per il ponte dato che il Po in questo periodo è colmo d'acqua, vista la presenza di neve in montagna, così mi sono diretto in quella direzione senza indagare sull'agibilità del guado e non perdere tempo prezioso.




 

Raggiunta la collina di Saluzzo è impressionante osservare le 'opere d'arte presenti' con edifici che difficilmente si trovano tutti insieme in altre città! Ho scattato alcune foto ma il problema è che dopo pochi metri bisognerebbe nuovamente fermarsi per altre riprese, viste le meraviglie presenti di via in via! Per vari vicoli, tutti cittolati con pietre di fiume ho raggiunto la Castiglia, un colossale edificio che una volta era un carcere, tutta realizzata in mattoni rossi.

Nei primi passi del ritorno, a pochi metri dalla Castiglia, ho scorto un bar presso il quale mi sono fermato per il solito caffè di rito. Adoro questa parte di breve relax in cui ritrovo sempre una forte carica metale!





 

Il ritorno, bè non sto a scrivere grandi cose, dato che sul versante della collina ho cambiano percorso ma poi tutta la parte in pianura è rimasta inalterata.

Il tempo totale è stato di 4 ore e 01 minuti per una percorrenza complessiva di 25,5km ed un piccolo dislivello positivo, per lo più dovuto alla collina. Tutto preparato anche questa volta con la tecnica del Monoallenamento Settimanale: http://www.bertinettobartolomeodavide.it/ultratrail/index.html





 

 Tragitto percorso con traccia GPS Garmin Fenix 7 su Komot:

https://www.komoot.com/it-it/tour/2127202033

 

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

Lunghissime distanze | Percorsi | Gare | Imprese | TRAVEL TRAIL | Pubblicazioni | link utili | Strategia d'allenamento |

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giovedì 19 aprile 2012

Lunghissime distanze ultratrail a piedi in alta quota

Ormai sono moltissimi anni che sono UltraTrailer agonista. Infatti la mia prima esperienza era stata la CroMagnon 2006. Gara che mi ha appassionato, distrutto fisicamente che psicologicamente, forgiato, reso più forte... In quel periodo pensavo di essere una persona allenata e invece durante quella prima prova ultratrail ho capito che ero solamente un 'mezza cartuccia' un pò troppo fiero di me. Infatti come tutti gli ultratrailes principianti sono sfrecciato fin da subito per mantenere la posizione del primo gruppo. Cosa che sono riuscito a mettere in atto per i primi 20km. Il bello però è venuto dopo, visto che fino al 40esimo km ho sempre perso posizioni, con conseguente morale in caduta libera! Nonostante ciò ho tenuto duro fino al settantesimo km(Sospel), perdendo sempre altre decine e decine di posizioni. Era diventata una lotta contro me stesso e la mia arroganza iniziale, pagandola a caro prezzo bruciando tutte le energie troppo presto. Giunto a Sospel, con dolori lancinanti a ginocchia e caviglie, è arrivata la tentazione del ritiro visto che dopo quelle 10 ore nette, sentivo molti che in quel punto sceglievano di abbandonare. Tra me e me, dopo aver mangiato qualcosa, ho pensato fortunatamente che se avessi mollato tutta la fatica che avevo provato fino a quel punto sarebbe stata vana. Quindi ho raccolto quelle poche forze che avevo ancora, un passo alla volta camminando, ho continuato per i restanti 30 e rotti km. In quel tratto fortunatamente ho incontrato 2 bravi atleti nella mia stessa condizione, che hanno scelto di completare l'impresa con me. Così facendoci forza l'uno con l'altro, specialmente nel tratto notturno, siamo riusciti ad arrivare al termine per un totale di circa 19 ore.  Credo che quella sia stata la più grande esperienza sportiva della mia vita, anche se ad oggi ho superato di molto quel livello. Però la prima volta è sempre la prima volta!


Vediamo ora come, dopo ormai molti anni di sbagli ed esperienza, preparerò le tre gare ultratrail a cui mi sono iscritto nel 2012:
- Le Porte di Pietra 72km (12 maggio 2012)
- La CroMagnon 114km (23-24 giugno 2012)
- Il Grand Trai di Valdigne 100km (14-15 luglio 2012)

Negli anni ho notato che, anche se passo un periodo senza allenamento, riesco comunque a percorre distanze relativamente lunghe a velocità moderate. Diciamo allenamenti trail da 35 km senza avere troppe conseguenze nei giorni successivi partendo da zero.
Fatto il punto della situazione, ho pianificato allenamenti al 'raddoppio' fino a toccare la distanza della mia prima competizione. Infatti partendo dal mio paese (Revello - CN) in Valle Po, sono risuscito ad estrapolare negli anni itinerari misurati al GPS, che mi permettono delle progressioni fino ad 80 km col 95% di superficie sterrata.
Nel concreto ho quindi intrapreso i seguenti allenamenti dopo essere stato fermo nella preparazione ultra trail da ottobre 2011. L'inizio è stato fine marzo 2012:

LE PORTE DI PIETRA 2012
Primo Stadio(formazione della lunga resistenza)


Ovviamente questa tecnica 'del raddoppio' nella distanza percorsa in allenamento settimanale non è consigliata ai principianti ma solo alle persone esperte nell'ultratrail. Personalmente non condivido queste forzature in condizioni normali. Sono più per una progressione lenta e lunga anche per gli avanzati. Le circostanze di questo periodo però mi hanno costretto a questa soluzione per contrastare i tempi ristretti della preparazione alla prima competizione (Le porte di pietra), riservando un discreto periodo di risposo prima dell'evento.

Terminata la prima competizione ultratrail, posso concentrarmi sulla seconda e più lunga Cromagnon(Limone-Cap d'Ail) di 114km. Qui, a differenza della prima parte(Stadio1) dove si ricervava più che altro la lunga resistenza, con allenamenti via via più chilometrici, ora(Stadio2) l'intento è quello di migliorare la velocità di percorrenza, strutturando un'alternanza tra sessioni brevi e lunghe. Vi espongo le mie sessioni preparatorie:

CROMAGNON 2012
Secondo stadio(formazione della lunga velocità)
- ALLENAMENTO 1: 20-05-2012, Giro monte Bracco(le Croci) -24km
- ALLENAMENTO 2: 27-05-12 Giro della valle Po passando dal Pian Muné -67,5km 
- ALLENAMENTO 3: 03-06-12 Giro largo del Monte Bracco passando da Rocchetta -35km
- ALLENAMENTO 4: 10-06-12, Da Revello giro monte Bracco + Madonna d'Oriente -43km
- ALLENAMENTO 5: 16-06-12, Confronto giro Monte Bracco(Croci) -24km
- Gara 2: 23-06-12, Limone Piemonte 'Grand Raid International du Cromagnon' 2012


GRAND TRAIL VALDIGNE 100 KM 2012
Terzo stadio(mantenimento della condizione raggiunta)
-ALLENAMENTI PER LA PREPARAZIONE - DA REVELLO A GIRO VISO
- Gara 3: 14-07-12, Morgex 'Grand Trail di Valdigne 100km' 2012

 
Il presente blog lo dedico a tutti gli Ultra Trailers, principianti o avanzati che siano, nella speranza che possano essi trarre giovamento dalle mie esperienze, sia nella competizione che nell'allenamento.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

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