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lunedì 16 luglio 2012

Grand Trail Valdigne 100km 2012


Eccomi arrivato al termine della mia stagione agonistica estiva con tre gare ultratrail svolte. Sabato 14-07-12 ha avuto luogo il Grand Trail di Valdigne. Impresa che si sviluppa per un tratto lungo 100km tra vari alti colli nei pressi del Monte Bianco, tra cui: Col Croce(2450m), Deffeyes(2500m), Col Arp(2550m), Licony(2650m) e Punta Fetita(2600m). Gara dal dislivello positivo molto consistente e superiore ai 5600m complessivi.
Il sabato mattino alla partenza, dopo una lunga pioggia durata tutto il venerdì, le precipitazioni sono continuate consistenti trasformandosi in grandine fino a mezzo giorno. Successivamente nel arco di 30 minuti, il cielo si è magicamente ripulito dando al sole la possibilità di farsi vedere a pieno titolo. Infatti nel pomeriggio era visibile la vetta imponete del Monte Bianco con i suoi nevai perenni. Con un meteo così sereno sono sopraggiunti alcuni problemi temici durante la notte, con temperature che scendevano ampiamente sotto lo zero nelle due ultime alte punte(Licony e Fetita), aggravate da un forte vento.
Il Grand Trail di Valdigne colpisce sempre per la sua alta capacità di 'reclutamento', vista la sua posizione favorevole nelle vallate del Monte Bianco, potendo coinvolgere molti atleti provenienti dall'estero. Proprietà che ha raccolto 15 nazionalità con circa 400 ultratrailers sulla linea di partenza. Come di consueto però nelle competizioni ultratrail molti sono coloro che sperano di arrivare al termine ma solo pochi sono quelli che ci riescono. Per questo alla conclusione si contavano solo 199 persone sulla linea del traguardo. Si tratta di competizioni durissime dove si deve avere la 'fortuna' di far coincidere in quel preciso giorno concentrazione, motivazione, preparazione, salute nello stesso momento. Rendendo l'ultratrail uno sport di confronto soprattutto con se stessi.


Molto interessante la parte LIVE dedicata al monitoraggio degli atleti in tempo reale, dove si potevano seguire a distanza gli atleti al superamento di ogni punto di controllo.
Concludendo con la mia GTV100 sono partito ultimo come mia consuetudine, via via i chilometri sono passati sotto i miei piedi, così come le persone che riuscivo a raggiungere ora dopo ora. Non sono mai stato superato e questa componente a fatto si che la mia motivazione restasse in crescita costante nonostante la stanchezza fisica e mentale. Le cadute sulle pietre sono state numerose ed alcune anche 'brutte' nel tratto notturno in discesa, però la voglia di arrivare mi a fatto passare sopra ad ogni ferita. Sono riuscito a concludere la gara alla 75esima posizione assoluta in 20 ore e 09 minuti.
Per la cronaca la gara è stata vinta da Cavallo Giuliano con il fantastico tempo di 12 ore e 03 minuti.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


martedì 15 maggio 2012

Porte di Pietra 2012: la gara più dura con meteo Sahariano!



Quest'anno 'Le porte di pietra' è stata una gara durissima ed estremamente selettiva, dove solo i più tenaci sono riusciti nell'impresa di concluderla. Si tratta di una competizione difficile per natura, viste le impervie salite e le ripidissime discese disconnesse. Nell'edizione appena conclusa però c'è stato qualcosa in più a renderla davvero 'estrema'. Infatti il meteo; il gran caldo ha letteralmente mandato a casa un grandissimo numero di atleti. Gente che si fermava sul percorso stremata, altri che si spingevano fra i cespugli per rimettere, oppure che si fermavano ai punti di soccorso per crampi senza poter più ripartire... Questa del 2012 è stata una vera sfida e motivo di orgoglio per tutti coloro che sono riusciti a raggiungere il traguardo!

Alla partenza eravamo tanti e dopo una bel discorso da parte del presentatore, i circa 360 atleti sono partiti in massa alle ore 8.00 esatte, come da programma. La foga di tutti era quella di superare il più in fretta possibile la curva a gomito subito dopo la linea di 'start', come se si trattasse di una 'sparata' si soli 100m e stop! Infatti non sono mancate un paio di cadute e qualche cellulare schiacciato dalla ressa, a cui ho potuto assistere in prima persona. Di seguito la gara si è snodata molto bene nelle vie di Cantalupo Ligure e tutti hanno iniziato a moderarsi nel rispetto del pieno spirito ultratrail rallentando a passo di camminata svelta già nelle salite al principio.


 
La fila nel primo tratto sali e scendi collinare, osservandola in lontananza ha iniziato ad allungarsi molto, tanto che già dopo 15 minuti pareva esserci oltre un km tra il primo e l'ultimo atleta. In questa fase iniziale chi va veramente forte sta a pieno diritto davanti e poi coloro che pensano di essere forti cercano di essere pure loro lì, almeno fino a che ci riescono, cadendo nell'errore... Così che dopo 20 o 30 km 'esplodono' fermandosi rovinosamente nello sbaglio tipico dell'impazienza del principiante...
Dopo il ponticciolo ad arco inizia il 'bello' e prendono il via molte ripidissime salite con tanto di funi appiglio di sicurezza. Gli ultratrailers qui sono in fila indiana ed i sorpassi sono rari e difficili(pericolosi), in ogni caso qualche avventuriero si presenta sempre.
Si procede tra i numerosi fotografi appostati sul percorso che cercano il primo piano, oltre ai numerosi addetti alla sicurezza del percorso.
I chilometri scorrono sotto i piedi di tutti gli ultratrailers e già dopo i primi 10-15km comincia a notarsi qualche concorrente stremato per essere andato troppo al di sopra delle proprie capacità fin da subito, senza pensare al dopo...



La gara è stata 'clemente' fino al 21esimo km, da quel punto in poi sono iniziati i guai un pò per tutti quanti, per via della formula ricca di coincidenze: aumento della temperatura, salite ripide e lunghissimo tratto senza rifornimenti idrici. Infatti superata questa difficile parte del percorso si è giunti finalmente al rifornimento del 40esimo km. Dove sembrava di essere caduti in 'guerra', per tante che erano le persone sdraiate a terra disidratate e succubi di crampi lancinanti, con infermieri/volontari che non riuscivano più a tenere testa alle numerose richieste d'aiuto! Uno spettacolo surreale.
Completata questa tappa, per coloro che erano ancora in possesso della facoltà di proseguire, era il momento nei km successivi, di fare i conti con i troppi litri d'acqua assunti tutti insieme, per compensare la precedente disidratazione, vedendoli rimettere più e più volte...
L'ultratrail è uno sport non circoscritto alla sola capacità di correre come capita nel podismo ma ci sono molte altre incognite con le quali fare i conti: meteo, gestione delle risorse, materiale... L'ultratrail è un ibrido tra sport, spirito d'avventura e capacità di sapersi mettere alla prova. 'Le porte di pietra 2012' hanno saputo unire insieme tutte queste peculiarità, per essere una prova degna di passare negli annali di questa disciplina. Quelli che come me, sono riusciti ad arrivare al termine, superando in fine l'ultima temibile discesa, ripida e cosparsa di instabili sassi dierigendosi al traguardo finale del 72esimo km, sanno di cosa sto parlando!
Concludo evidenziando la validità dei 6 allenamenti condotti fino a qui, partendo da un livello prossimo allo ZERO, che hanno permesso in estremis(in modo perfino forzato) di rendere possibile la partecipazione ad un evento di portata fisica molto rilevante come lo è l'ultratrail 'Le porte di pietra', rendendone a pieno titolo possibile la conclusione.  
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

lunedì 7 maggio 2012

05-05-2012, Da Revello secondo giro monte Bracco dalle Croci di Rifreddo, Sanfront, Envie

Eccomi arrivato all'ultimo allenamento utile per le 'Porte di Pietra' di Cantalupo Ligure. Per questa occasione ho ripetuto il percorso della settimana scorsa in modo da avere un termine di paragone. La sensazione è stata positiva soprattutto per la percezione di fatica, molto minore rispetto a tutte le sedute passate. L'andatura ho voluto mantenerla lenta per evitare un possibile sovrallenamento pochi giorni prima della gara. Infatti l'andatura, il tempo, tutto quanto è stato identico alla sessione precedente, salvo la percezione del dolore che è decisamente migliorata. L'indicatore migliore del quale voglio sempre tenere conto se il workout è stato duro o meno sono senza dubbio i battiti cardiaci medi. In questa seduta identica alla precedente, infatti ho potuto notare un piccolo ma importante spostamento verso il basso. Il passaggio, come si può notare al grafico di confronto, tra gli ultimi due allenamenti è stato di 138 bmp nel primo contro i 136 bpm del secondo. Differenza senza dubbio irrisoria se si trattasse di un raffronto tra sessioni brevi di 30 o 60 minuti al massimo. In una seduta più lunga, come questa che è durata oltre 4 ore, rappresenta un risultato molto significativo, visti i bassi regimi da tenere nella formazione orientata all'ultratrail.



Arrivati a una settimana dalla gara si può dire che quello che è fatto è fatto. Ritengo che sia inutile prodigarsi oltre, concentrandosi ora molto sull'analisi di roadbook, profilo ed altre caratteristiche riguardanti l'evento.
Avendo forzato purtroppo un pò le tappe di preparazione non mi aspetto grandi risultati, i quali vorrò riservarli per la prossima Cromagnon... Diciamo che quest'anno le 'Porte di Pietra' le affronterò più che altro come un allenamento che come una gara vera e propria. Sarebbe per me una grande soddisfazione riuscire a migliorare il risultato dell'anno passato con 11 ore nette per 72km. Sì, perché la sfida in questa specialità deve sempre essere con se stessi!
Non mancherò di pubblicare il mio risultato per l'ultratrail le 'Porte di Pietra 2012'.

I grafici che allego sono stati ricavati con il GPS da polso Garmin 305.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


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