martedì 24 giugno 2014

CroMagnon 2014 con il mono allenamento settimanale

Mappa Cromagnon 2014 130km


Anche l'ultratrail du Cromagnon 2014 è concluso. Il percorso nuovo pur essendo molto panoramico si è rivelato durissimo, soprattutto nella parte successiva a Breil. Infatti dall'inizio fino al 80 esimo km tutto scorreva abbastanza bene con un percorso adatto all'andatura tipica dell'ultratrail. Gli ultimi 50 km invece erano tutt'altra cosa, un po' perché la stanchezza arrivati lì era già alta, più che altro però era lo sviluppo dell'itinerario a rendere tutto quanto durissimo. Dopotutto si sa, gli ultratrailers non si arrendono di fronte alle difficoltà, anzi le cercano superandole!



Certo che vedere in concomitanza svilupparsi 3 tre gare sullo stesso itinerario è stato psicologicamente molto disorientante. Infatti vedere alcuni amici già tranquilli per aver terminato i 74 km dell'appena nato Marguareis con appena 34 iscritti. Poi con la nuova staffetta del CRO si vedevano atleti fermarsi ed altri partire freschi proprio quando le cose diventavano durissime per i partenti da Limone! Senza considerare l'immissione dei 57 concorrenti del Neander nei 50km finali che sfrecciavano veloci per l'ultimo tratto con le loro gambe ancora buone. Tutte caratteristiche queste che rendevano alta la tensione psicologica, aggiungendo stress alla pura percorrenza.
Profilo altimetrico Cromagnon

La regina però è sempre una sola la Cromagnon, è il solo fatto di essere lì ha fatto sentire i 340 iscritti dei privilegiati, anche per quelli che hanno tentato ma non sono riusciti a concluderla. Infatti sono stati solo 197 i finisher.
Alle 4.00 del mattino, dopo una dormita in auto o in sacco a pelo per quelli che hanno fatto come me arrivati lì già dal venerdì, è partita una delle gare pioniere in Italia per l'ultratrail: Il Grand Raid International du Cromagnon 2014. Tutto in una veste nuova ancor più attraente del passato. Quest'anno si sono incrociati svariati paesini caratteristici della Valle Roya.


La fatica è stata senza eguali in paragone con altre competizioni del genere e per chi desidera mettersi veramente alla prova la Cromagnon è proprio quello che ci vuole!
Non è tanto per descrivere la gara che scrivo queste righe ma per sottoporre al lettore gli ultimi test che sto svolgendo sempre utilizzando la tecnica del mono allenamento settimanale per l'ultratrail. Naturalmente se non fossi soddisfatto dei risultati non starei scrivendo. Il mono allenamento è già ampiamente collaudato visto che tutte le mie gare dal 2006 a oggi sono state preparate sempre con questa strategia. Lavori svolti anche si molti altri atleti. Con la Cromagnon però ho voluto mettere in pratica la così detta 'prova del nove', infatti nelle due ultime edizioni mi ero ritirato per problemi intestinali e quindi quest'anno ho voluto giocarmi tutto ritentando con questa nuova versione più lunga e faticosa di 130km.
Che scrivere?! Impresa compiuta! Così con 24 ore e 40 minuti di percorrenza sono arrivato a Cap d'Ail sulla spiaggia del traguardo con il mare di fronte... Niente di più bello. La soddisfazione dell'arrivo e l'orgoglio di aver proposto un metodo che funziona così bene per la preparazione di questo avventuroso sport mi fornisce motivazione per divulgare ancora di più un allenamento sostenibile, finalizzato alle percorrenze estreme a piedi...


 Riportando alcuni dati, quest'anno ho iniziato la preparazione a marzo, con alle spalle non più di 15 uscite, considerando che in alcune occasioni ho dovuto saltare l'allenamento per motivi vari.
Lo strafare in questa specialità, come in molte altre discipline estreme è di solito la norma che il più delle volte porta ad un cronico stato di sovra allenamento ancor prima di arrivare al giorno dell'evento. Proprio un dettaglio che mi viene in mente in questo momento è l'immagine di un partecipante alla Cromagnon qui riportata, con i piedi fracassati ancor prima del 30esimo km. Ovviamente questa persona si era rovinato negli allenamenti per essere in quello stato, con eccessi assurdi senza dare per nulla spazio al recupero organico. La sindrome del di più è meglio miete vittime! Certamente l'atleta infortunato a causa dei suoi eccessi e sbagli non ha nemmeno potuto assaporare cosa vuol dire arrivare a concludere 130km tra le montagne perché si è dovuto fermare molto prima... Un vero peccato.


 Praticare via via lunghe uscite una sola volta a settimana per dare spazio al recupero permetterà sempre una 'guarigione' completa da ogni micro trauma dovuto all'allenamento precedente, evitando cronici accumuli pre infortunio. Tale schema nell'arco di pochi mesi permette di gestire itinerari chilometricamente colossali senza danni e in modo sostenibile. Dopotutto il bello di praticare uno sport è di farlo nel rispetto della salute per un periodo paragonabile alla lunghezza della vita stessa dell'atleta. A poco serve esagerare per qualche anno guadagnando del tempo sulla percorrenza in modo forzato, per poi smettere rovinosamente per motivi da ususra fisica! Proprio verso questo tema si orienta il lavoro del mio libro.


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martedì 10 giugno 2014

Allenamento 50km prima della Cromagnon

Il Grand Raid du Cromagnon si avvicina e i 130km che la compongono sono molto molto duri. Non a caso questo evento ultratrail ha la reputazione di essere uno dei più duri al mondo! Due stati(Italia e Francia) partendo dalle Montagne di Limone Piemonte per arrivare attraverso svariati colli al Mare di Cap D'Ail... Per questo gli allenamenti in queste ultime settimane sono stati piuttosto impegnativi, con qualche picco come: 71 km tra la pianura, 66 km alla gara del Monte Soglio(poi diventati 44 per il maltempo) e quelli di sabato con 50 km tra i monti della Valle Po.
In quest'ultima uscita lunga prima della gara ho volontariamente scelto di partire in pieno pomeriggio, alle 14.00 visto il gran caldo di questo periodo. Non sono di certo un masochista, però alla CRO ci si dirige verso il mare ed il tratto pomeridiano è sempre tormentato da forti aumenti di temperatura che rendono duro lo svolgimento della percorrenza. Ho pensato così di prendere la 'situazione di petto' e farmi un po' di ore attraverso un caldo torrido qui nella mia zona!

Sono partito con uno dei miei soliti tragitti, quindi salita al campanile di Revello dalla Palestra Tempio del Fitness, San Bernardo di Rifreddo, strada taglia fuoco di Envie, Trappa, Cave del Monte Bracco e passaggio dal poligono Bargese, discesa verso Rocchetta, Pamparini, dietro al Cimitero di Paesana, salita a Prato Guglielmo, discesa verso Madonna d'Oriente, Frat Genova, Borgata Frat, Bacino di Sant'Agata, Davanti alla fontana, Sanfront, Curva del ponte Po, Rifreddo, Via Vecchia Valle, La Morra e Revello giungendo al punto di partenza... Ho sudato molto e ho bevuto molto dopo l'ora di andatura, non ho forzato proprio come farò alla CRO dato che non voglio rischiare uno terzo ritiro a questa competizione(unica gara dove mi succede in tanti anni).
Quest'anno il percorso è nuovo, per cui sarei contento di concludere la mia adesione a questa bella gara che tanti anni fa ha segnato l'inizio dell'agonismo nell'ultratrial, che poi è stata per me una tappa fissa più o meno tutte le edizioni. Stiamo a vedere...


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domenica 1 giugno 2014

Trail del Monte Soglio 2014 - Gir Lung

Gir Lung senza la vetta del Monte Soglio

Ieri la gara del Montesoglio Trail 2014 si è rivelata ricca di imprevisti dovuti ad un meteo impervio.
Sono arrivato là a circa mezzanotte del venerdì con l'automobile, sotto una gran pioggia. Quindi una bella dormita in auto e poi sveglia alle 5.30 per la preparazione e ritiro pettorale... Alle 7.00 e qualche minuto la gara ha preso il via con pioggia ancora battente. I 261 atleti erano tutti lì assieme a diversi 'big' dell'ultratrail. A loro ovviamente è stato riservato il posto in prima fila in modo che gli altri ultratrailer non ne ostacolassero la partenza. Tre due uno e start, la gara è partita! Il codone si è lanciato nel reticolato di strade del paese di Forno Canavese. Di lì a poco è arrivato il momento del bosco e molto era il fango presente, con varie cadute ad ogni momento di uno o dell'altro atleta.
Bello il paesaggio, con molte baite sul tragitto, fiumicciattoli e poticcioli in legno che hanno colpito molto la mia fantasia. Una gara assolutamente da fare!


Purtroppo al 33esimo km ho saputo che l'itinerario era stato abbreviato, sempre causa meteo, scelta comunque da tutti condivisa per tutelare la sicurezza dei partecipanti. Saltato il Monte Soglio mancavano solo pochi km all'arrivo, con ancora una breve salita e quindi un'imponente discesa poco sfruttabile per la fanghiglia presente. In quel punto purtroppo ho perso almeno dieci posizioni...
Una nota finalizzata a sfatare un falso mito della corsa su resistenza, che non centra con questa gara: “al rifornimento del 30esimo km ho voluto tentare una soluzione della quale sentivo sempre parlare, ovvero il consumo di birra durante la performance per migliorare la prestazione sportiva. Bene ho approfittato dell'occasione visto che me ne è stato offerto un bicchiere. Quindi ancora via per la salita e nel giro di pochi minuti, forse perché consumo pochissimi alcolici abitualmente, ho cominciato a sentirmi intorpidito e lento. Quindi per tutta la discesa finale ho arrancato, dove solitamente riesco molto bene, soprattutto se si tratta della chiusura. Credo che l'alcool nella resistenza sia solo un mito da sfatare, addirittura controproducente”.
Questa gara per me è stata un'apertura di stagione visto che si è trattata della prima dopo l'UTMB 2013 ed un lungo periodo di stop. Devo dire che è sempre tutto un banco di prova per me, dato che ho voluto verificare ancora una volta l'efficacia della tecnica del 'mono allenamento settimanale' e tutto ha funzionato a meraviglia. Infatti con un'uscita a settimana di allenamenti ultratrail sono risuscito costruire le basi di partecipazione in meno di 10 sedute. Inoltre in questa gara ho voluto forzare leggermente l'andatura, spostando il solito piazzamento d'arrivo dall'usuale primo quarto della gara al migliore primo settimo, maturando così un 40esimo piazzamento assoluto. Se avessi saputo che la gara sarebbe stata più corta avrei potuto forzare ancora un pochino ma è andata bene ugualmente e gli imprevisti fanno parte del 'gioco' dell'ultratrail!
Si è chiuso il tutto per me su una distanza di 44km in 5 ore e 46 minuti. Tutto è andato bene a parte moltissime cadute non gravi, con fango fin sopra la testa! Sperò in una prossima partecipazione di riuscire a varcare la cima del Monte Soglio...


L'organizzazione è stata eccezionale, tutto molto ordinato e ben amministrato. Locali per dormire, docce, cibo lungo il percorso in abbondanza e anche alla arrivo. Molto gradito il buon pranzo offerto incluso nell'iscrizione. Insieme al pacco gara, medaglia a tutti i finisher. Un esperienza di certo da ripetere! Ora si attende la Cro Magnon 2014, dove qui la prudenza diventa fondamentale(almeno per me), per riuscire a chiudere degnamente la gara...
Un rigraziamento speciale va a Roberto Negri per la sua grande disponibilità, inserendo il logo del mio libro 'UltraTrail ed il mono allenamento settimanale' sul portale della gara.

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