martedì 4 dicembre 2012

Da Revello(Cn) a Torino Superga in solitaria a piedi

Con piacere propongo questa mia nuova avventura ultratrail nel tentativo riuscito di percorre in tempi brevi, in stile ultratrail, la distanza che separa Revello(Cn) da Torino Superga. Ovviamente tutta la percorrenza è stata svolta in autosufficienza alimentare, consumando solo quello che avevo con me(mandorle e 0,5L d'acqua). E' stata per me una grande gioia riuscire a coprire questo spazio in 9 ore e 54 minuti per 70.2 chilometri...


Pensare alla vita di 100 e più anni fa, quando i mezzi di trasporto erano pochi e chi abitava in piccoli paesini spesso raggiungeva mete molto lontane a piedi può sembrare oggi surreale. In realtà non è così dato che sono circostanze perfettamente riproponibili oggi da parte di ogni persona in possesso di una certa base d'allenamento.
Armato del mio fido zainetto, dei bastoncini, qualche alimento e poco altro domenica 02 dicembre 2012 sono partito a piedi verso la Chiesa Torinese di Superga, partendo da Revello. Scegliere il giorno dopo la partita calcistica Juve-Toro del derby non è stata affatto una casualità per dare il via a questa piccola impresa in solitaria.

 Video impresa Revello - Torino Basilica Superga

Nel mattino di quel giorno la partenza è stata fissata davanti al mio luogo di lavoro la 'palestra Tempio del Fitness', pochi minuti dopo le 6.00. La temperatura non era delle più agevoli, cadendo di alcuni gradi sotto lo zero. Da lì, incontrando i molti giovani di ritorno dalla notte 'brava' del sabato sera ho iniziato la mia giornata all'insegna della fatica e dello sport. Come da programma sono passato nelle pianure Revellesi di San firmino, poi Staffarda e Cardé(km 14) dove nel frattempo è arrivato il chiaro del giorno. La temperatura era ancora stabilmente sotto lo zero nonostante l'apparire della prima luce. Quindi mi sono diretto verso Moretta(km 19) attraversando un fittissimo nebbione. Successivamente è stata la volta di Faule(km 26) e Pancalieri(km 30), paesi che trovandosi nelle strette vicinanze del Po lasciavano udire i colpi di fucile dei cacciatori. Continuando il tragitto nelle campagne di Lombriasco, finalmente la nebbia ha lasciato spazio ad una bella giornata di sole. Arrivato a Carignano(km 39) è iniziato pure l'intenso movimento cittadino, con rotonde e semafori e quant'altro... La confusione però è durata poco visto che l'itinerario pianificato a priori prevedeva più che altro passaggi su vie secondarie. Da qui dopo una breve curvatura nelle campagne del comune di La Loggia è arrivata la volta dell'attraversamento sul cavalcavia della tangenziale di Torino per entrare in Moncalieri. Dai qui si supera una sorta di barriera, dove prende il via un intenso ciclo cittadino e la vita urbana, anche se solamente a livello psicologico sembra di essere quasi arrivati, in realtà mancano ancora circa 20 chilometri a Superga. Districandomi tra le lunghe piste ciclabili, jogghers e biker potevo scorgere in lontananza il grande cartello della città di Torino(km 56) e qui i chilometri se pur solo più pochi iniziavano ad apparire sempre più lunghi. Giunto in corso Casale cercavo di stare attento a non saltare la svolta per la salita conclusiva di Superga. Sebbene per me fosse molto temuta quest'ultima salita verso il traguardo per via della notevole ripidità, desideravo comunque raggiungerla presto per completare l'avventura. Dopo una miriade di tornanti della strada comunale di Superga(km 65) ecco che mi ritrovo, dopo 5 chilometri finali molto intensi nel parcheggio della chiesa, dove alcuni amici erano lì ad aspettarmi.

Bertinetto Bartolomeo Davide

Complessivamente il tratto si è sviluppato per 70.2 km con un tempo di percorrenza di 9 ore e 54 minuti.
E' stata una soddisfazione completare questa piccola prova in solitaria, pur usando una tecnica ultratrail anche se in pianura, con alternanza di ritmo tra corsa e camminata veloce in stile Fitwalking Cross®. Dove nella percorrenza di distanze ultra, specialmente se svolte su superficie dura come l'asfalto, diventa indispensabile ricreare una varianza nella modalità d'andatura, per poter continuare distanze condotte su chilometraggi lunghissimi...

Percorso da Revello a Torino Superga(70.2 km)

E' possibile visionare un video LIVE della percorrenza diretta di questo tragitto visitando il sito web della palestra Tempio del Fitness di Revello: www.tempiodelfitness.altervista.org

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:



mercoledì 14 novembre 2012

Nuova tecnica UltraTrail da settembre

Con la mia solita pausa estiva in agosto da tutto(lavoro, alimentazione e movimento), riprendere ad allenarsi a settembre è come riassaporare un nuovo inizio, anche se si è veterani da molti anni...
Quest'annata 2012/2013 voglio svolgerla con una nuova tecnica ad onda che ho ideato prendendo spunto da mio metodo Matevo(r) per l'aumento della forza in palestra. Sequendo la logica di questa strategia e riorganizzandola sul versante della pura resistenza, ho ragione di credere che possa fornire nuovi risultati alla mia condizione di atleta avanzato ormai in stallo da anni.
Come molti ricorderannno avendo letto i miei passati post, prediligo sempre la seduta di allenamento mono settimanale. Un pò perchè dopo una pausa discretqamente lunga di 7 giorni ritrovo una gran motivazione e in secondo luogo, ritengo che l'atleta ultratrailer deve ricercare la passione in questa straordinaria disciplina già nell'allenamento, riuscendo ogni volta a percorrere grandi distanze, situazione possibile solo se si effettua un ragionevole periodo di recupero tra una sessione e l'altra...
L'onda appena menzionata è semplicemente composta da tre allenamenti mono settimanali, fatti da un lento, un medio ed un veloce. Otterremo quindi questo andamento ipotetico:
- 10 km lenti nella settimana 1
- 10 km medi nella settimana 2
- 10 km veloci nella settimana 3
- 15 km lenti nella settimana 1
- 15 km medi nella settimana 2
- 15 km veloci nella settimana 3
- 20 km lenti nella settimana 1
- 20 km medi nella settimana 2
- 20 km veloci nella settimana 3
... e così via ...

Ogni qualvolta viene ripetuta per tre volte la stessa distanza a velocità più sestenute di seduta in seduta, si incrementa la distanza ripartendo dal basso con la velocità. Un concetto semplice, visto che oggi mentre scrivo sono già riuscito a sperimentarlo con successo per tre cicli d'incremento della distanza. I risultati sono stati dalla prima settimana di settembre:

- 8 km lenti tempo 1 ora e 27 minuti
- 8 km medi tempo 1 ora e 15 minuti
- 8 km veloci tempo 1 ora e 07 minuti
- 14,2 km lenti tempo 3 ore e 03 minuti
- 14,2 km medi tempo 2 ore e 34 minuti
- 14,2 km veloci tempo 2 ore e 14 minuti
- 24,5 km lenti tempo 4 ore e 16 minuti
- 24,5 km medi tempo 3 ore e 59 minuti
- 24,5 km veloci tempo 3 ore e 32 minuti

Terminati questi tre cicli effettuerò una 'pausa' dall'allenamento ultratrail per dedicare tre uscite al FitWalking(r). Attività orientata verso un nuovo obbiettivo che riempie i miei pensieri da molti anni: Revello(Cn) - Superga(To), in solitaria e in tappa unica. Stiamo a vedere...

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:



lunedì 30 luglio 2012

Da Revello al Pian del Re passando per il giro del Monte Viso, in solitaria tappa unica


Dopo un'intera, lunga stagione di preparazione ultratrail e molte gare svolte sulle lunghissime distanze a piedi, finalmente è arrivato il momento di cimentarsi in un'impresa in solitaria: Revello-giro Viso in tappa unica.
I preparativi sono stati enormi per la messa appunto di tutti gli elementi necessari. Molte uscite per ricercare il tragitto migliore, con qualche migliaio di chilometri a piedi solo per mettere insieme un percorso snello ed efficace, che comprendesse molto sterrato. Le cartine, i percorsi creati con il Gps e altri presenti sulla rete hanno fatto da puzzle per la realizzazione di questa piccola impresa indipendente. Aggiungendo la copiosa ma necessaria componente allenante, prettamente fisica, svolta nella mia palestra Tempio del Fitness e correndo molto all'aperto sulle lunghe distanze.


Il mattino di sabato 28 luglio 2012, alle ore 4.34 è iniziata l'avventura a piedi nel buio della notte partendo da Revello fino al Pian del Re, passando per il giro del Monte Viso. La giornata è risultata ideale per le condizioni meteo con tempo nuvoloso all'inizio, seguita dalla formazione di una debole pioggia a tratti per tutta la mattinata, mutando in nebbia(anche molto fitta a momenti) nelle zone d'alta quota, quindi schiarendosi nel pomeriggio per la parte intorno al Viso. La temperatura è sempre stata mite, senza mai far percepire la sensazione di freddo.


Il primo punto di riferimento incontrato è stata la Cappelletta di San Bernardo di Rifreddo alle 5.35(km 4.3), per poi arrivare a Borgata Motetto alle 6.00(km 6.9), punto in cui si non era più necessaria la luce frontale visto l'arrivo del giorno. Passando per il lungo Po di Sanfront ho raggiunto la frazione Erasca di Paesana alle ore 7.10(km 15.4) dove sono stati attraversati alcuni tratti asfaltati. Quindi una lunga salita verso Croce Turnour di Paesana alle 9.38(km 24.0), completando la prima quota significativa di 1487 metri, senza percepire ancora alcuna sensazione di stanchezza. Proseguendo con l'imponente discesa seguente, sono passato per Serre d'Oncino alle ore 10.34(km 31.9) perdendo quasi 250m di dislivello. Proseguendo ancora nelle zone d'Oncino per alcuni chilometri, ho iniziato la salita fino al Rifugio Alpetto, raggiungendolo alle 13.19(km 42.8) su una quota di 2219 metri. Qui sono arrivati i primi segnali di stanchezza, poi dileguati con una breve pausa di 20 minuti insieme ad un Tè con biscotti(purtroppo non era disponibile alcun tipo di frutto) consumati sul posto. Imboccando il sentiero V-7 mi sono introdotto sul percorso classico del giro del Monte Viso, giungendo al passo Gallarino alle ore 14.51(km 46) per una quota di 2524 metri. Il tour intorno al Viso si presenta molto variegato in termini di dislivello sia positivo che negativo, obbligando il percorrente a molte variazioni di andatura e nel mio caso specifico, con l'utilizzo di tecniche ultratrail(camminata in salita e corsa in pianura e discesa) i cambi di velocità sono stati molteplici. Discendendo dal passo di San Chiaffredo, attraversando la pineta ed arrivando in valle Varaita, risalendo infine per l'interminabile salita del Rifugio Vallanta, per conquistarlo alle ore 17.30(km 55.2) sull'altezza di 2450 metri. Quest'ultima salita mi ha provato molto a livello di risorse idriche, dato che erano almeno due ore che non trovavo una fontana e quindi dovuto razionare molto l'acqua della borraccia. Restando a 'secco' negli ultimi chilometri di salita verso il Vallanta. Qui ho addirittura pensato di arrivare a bere l'acqua del fiume, optando però poi di attendere il rifugio, dove ho dato sfogo ad una breve sosta ed al solito Té con biscotti(anche qui non era disponibile alcun frutto!). Il tragitto è continuato, ormai oltre il tramonto, superando il rifugio Visò e quindi salendo per il passo delle Traversette alle ore 20.18(km 63.9) alla quota di 2940m. L'attenzione che ho posto in questi ultimi tratti del sentiero pietroso è stata massima per evitare brutte storte. Da qui finalmente è arrivata la lunga e ripida discesa verso l'arrivo fissato al Pian del Re, con la chiusura dell'uscita alle ore 21.20(km 68.1) con quota finale di 2020 metri.



Tutto il giro a piedi partendo da Revello per giungere al Pian del Re passando per il giro del Viso è durato 16 ore e 46 minuti per una distanza complessiva di 68.1 chilometri. Il dislivello è stato molto pronunciato, sia nell'avvicinamento che entrando nel pieno del tour intorno al gigante di granito.
Non ho puntato molto sulla velocità ma piuttosto sulla percorrenza complessiva del tragitto, anche per via del tempo che ho dovuto dedicare alla realizzazione del filmato, visibile su questo blog. La parte finale di questa avventura è stata quella di attendere, dormendo a tratti e passeggiando nella notte, il passaggio in automobile al mattino per l'ormai tanto desiderato ritorno a casa.
E' utile infine precisare che per portare a termine lunghe distanze in solitaria in alta montagna è necessaria molta preparazione ed esperienza, ricordando che la vita è preziosa e farsi male(o peggio...) è questione di pochi attimi in questi territori!

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


lunedì 16 luglio 2012

Grand Trail Valdigne 100km 2012


Eccomi arrivato al termine della mia stagione agonistica estiva con tre gare ultratrail svolte. Sabato 14-07-12 ha avuto luogo il Grand Trail di Valdigne. Impresa che si sviluppa per un tratto lungo 100km tra vari alti colli nei pressi del Monte Bianco, tra cui: Col Croce(2450m), Deffeyes(2500m), Col Arp(2550m), Licony(2650m) e Punta Fetita(2600m). Gara dal dislivello positivo molto consistente e superiore ai 5600m complessivi.
Il sabato mattino alla partenza, dopo una lunga pioggia durata tutto il venerdì, le precipitazioni sono continuate consistenti trasformandosi in grandine fino a mezzo giorno. Successivamente nel arco di 30 minuti, il cielo si è magicamente ripulito dando al sole la possibilità di farsi vedere a pieno titolo. Infatti nel pomeriggio era visibile la vetta imponete del Monte Bianco con i suoi nevai perenni. Con un meteo così sereno sono sopraggiunti alcuni problemi temici durante la notte, con temperature che scendevano ampiamente sotto lo zero nelle due ultime alte punte(Licony e Fetita), aggravate da un forte vento.
Il Grand Trail di Valdigne colpisce sempre per la sua alta capacità di 'reclutamento', vista la sua posizione favorevole nelle vallate del Monte Bianco, potendo coinvolgere molti atleti provenienti dall'estero. Proprietà che ha raccolto 15 nazionalità con circa 400 ultratrailers sulla linea di partenza. Come di consueto però nelle competizioni ultratrail molti sono coloro che sperano di arrivare al termine ma solo pochi sono quelli che ci riescono. Per questo alla conclusione si contavano solo 199 persone sulla linea del traguardo. Si tratta di competizioni durissime dove si deve avere la 'fortuna' di far coincidere in quel preciso giorno concentrazione, motivazione, preparazione, salute nello stesso momento. Rendendo l'ultratrail uno sport di confronto soprattutto con se stessi.


Molto interessante la parte LIVE dedicata al monitoraggio degli atleti in tempo reale, dove si potevano seguire a distanza gli atleti al superamento di ogni punto di controllo.
Concludendo con la mia GTV100 sono partito ultimo come mia consuetudine, via via i chilometri sono passati sotto i miei piedi, così come le persone che riuscivo a raggiungere ora dopo ora. Non sono mai stato superato e questa componente a fatto si che la mia motivazione restasse in crescita costante nonostante la stanchezza fisica e mentale. Le cadute sulle pietre sono state numerose ed alcune anche 'brutte' nel tratto notturno in discesa, però la voglia di arrivare mi a fatto passare sopra ad ogni ferita. Sono riuscito a concludere la gara alla 75esima posizione assoluta in 20 ore e 09 minuti.
Per la cronaca la gara è stata vinta da Cavallo Giuliano con il fantastico tempo di 12 ore e 03 minuti.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


sabato 30 giugno 2012

CROMAGNON 2012

La Cro 2012 è stata davvero una gara 'nuova' visto il cospiquo cambio di percorso rispetto alle precedenti edizioni nella zona del Marcantour. Molti paesaggi bellissimi e salite dure dure. Un vero gioriello di gara.
Gli atleti allo start erano circa 400 provenienti un pò da ogni dove, come è solito nelle competizioni UltraTrail.
Per me tutto è filato liscio fino all'ottantesimo km, anche perché avevo deciso di risparmiare molto vista la novità del percorso, unito al mio ritiro nell'edizione del 2010. E' però arrivato un nuovo imprevisto che mi ha scovolto tutto nel giro di pochi minuti. Infatti giunto al punto di rifornimento del 80esimo km, alla vista di litri di cola, acqua frizzante, acqua naturale, tisane di thé e quant'altro, la mia sete pscologica dovuta ad ore di caldo e fatica a preso il soppravvento. Pur sapendo di sbagliare non ho potuto resistere e ho tragugiato troppi liquinti, tanti da provocarmi una brutta congestione pochi km dopo! E' stata la fine della gara per me, visto che senza controllo ho inziato a rimettere perfino 'l'anima'. Una vera disdetta, perché mi sentivo davvero in forma fino a pochissimi istanti prima, senza crampi, gambe sciolte, senza cicatrici dello zainetto, insomma era tutto ok. Considerando che di quella bevuta non ne avevo proprio bisogno visto che il mio corpo era perfettamente idratato, dato che avevo sempre sorseggiato regolarmete liquidi dalla camel... Poco male non può andare sempre tutto nel verso giusto! In ogni caso, ogni fallimento deve essere costruttivo e servire come esperienza per le volte successive.
La strategia di corsa che avevo adottato era sempre la solita, partendo per ultimo e via via procedere al mio passo senza guardare gli altri partecipanti. Fino all'ottantesimo km ho sempre superato e non sono mai stato 'seminato da nessuno'. Ciò mi aveva permesso di arrivare da ultimo a 200esimo al primo controllo, quindi 150esimo, fino a 125 nel controllo prima del ritiro. Senza aver mai faticato. Non avessi scioccamente bevuto fino al limite uscendo dal programma dei 'sorseggi' che avevo efficacemente condotto fino a quel momento, avrei potuto forse ottenere quel risultato che desideravo...
Mi sto facendo un esame di coscienza in questi giorni, notando che lo sconforto iniziale si sta trasformado in nuova carica per più alti stimoli. Andiamo avanti e non mi perdo d'animo perché ho sempre saputo che le difficoltà bisogna superarle.
Comincio a pensare che questa gara non sia più la mia, visto che su quattro partecipazioni sono stato costretto a due ritiri. Condizione che lascia sempre un pò di 'amaro in bocca'.
Segue un filmato ed alcune fotografie della partenza:


La parte entusiasmate della gara è stata senza duddio l'assistere alla premiazione dei campioni per ogni categoria. Inoltre è stato bello vedere il pluri-campione Marco Olmo consegnare i trofei. Per la cronaca il primo assoluto è stato ancora l'argentino Pablo Barnes.




Campo base del ritiro, alcuni istanti dopo

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sabato 16 giugno 2012

16-06-12, Confronto giro Monte Bracco(Croci) -24km

L'allenamento pregara che ho portato a termine oggi mi ha fornito il risultato che aspettavo da un pò. Infatti il miglioramento rispetto allo stesso percorso svolto alcune settimane prima è stato di 15 minuti netti(considerando una pausetta di qualche minuto per mangiare alla terza ora). Si, questa volta ho voluto spingere un pò di più rispetto alle precedenti sedute, come per altro dimostrano i battiti rappresentati nel grafico.
Prestazione che mi infonde conforto e sicurezza nella tecnica che sto adottando di una sola uscita settimanale di allenamento.Il mio obbiettivo, come alcuni avranno già capito, è quello di trovare una strategia ideale per la preparazione ultratrail con il minimo impegno in termini di tempo occupato. So bene che con uscite settimanali multiple sarebbe tutto più veloce ma il prezzo sarebbe quello di uno sport troppo oneroso in termini di lavoro impiegato.
Segue il grafico della performance odierna con i dislivelli rapportati alla allenamento già svolto di 24km.
Ora posso considerarmi pronto per la Cromagnon che avrà luogo la prossima settimana. Stiamo a vedere...

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giovedì 14 giugno 2012

10-06-2012, Da Revello giro monte Bracco + Madonna d'Oriente per 43km

Questo è stato un allenamento molto particolare. Infatti mi sono sentito per tutto il tragitto sereno e pieno di forze, prendendomi il 'lusso' di fare due brevi soste ogni 3 ore, con la prima di 5/6 minuti e la seconda di 8/10 minuti. Tutto sembrava andasse bene, situazione per altro confermata dalla bassa media dei battiti che mi forniva il cardiofrequenzimetro.



Invece all'arrivo con sorpresa ho appurato di aver chiuso l'allenamento con un margine superiore di circa 10 minuti rispetto al tempo dello stesso percorso di alcune settimane prima.


Il risultato ottenuto è si portatore di soddisfazione per via delle soste che mi sono potuto permettere l'uscita senza, in fin dei conti, aver inciso troppo negativamente sul cronometro. Inoltre pure l'ulteriore abbassamento dei battiti medi ha avuto la mia approvazione. Dall'altro lato però c'é il tempo conclusivo che nonostante tutto, prevedevo fosse più basso o per lo meno pari al vecchio risultato.
Comunque tutto mi porta a pensare che potrei spingere di più, vista l'assoluta freschezza delle ultime sessioni. Il prossimo weekend eseguirò l'ultima uscita di 24 km prima della Cromagnon, dove cercherò di produrre la massima performance possibile per me, per poi affrontare una settimana di recupero completo prima dello start della gara.

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lunedì 11 giugno 2012

03-06-12 Giro largo del Monte Bracco passando da Rocchetta - 35km

Dopo la lunga distaza di 67km della scorsa domenica credevo di sentirmi maggiormente affaticato per completare bene questo allenamento. Invece non è stato così perché nonstante il mio solito 'non forzare mai', ho proseguito con leggerezza e senza alcuna stanchezza, come dimostra l'ulteriore discesa dei battiti medi. Il risultato è stato un miglioraneto della soglia del dolore insieme alla riduzione del tempo di percorrenza in rapporto allo scorso identico allenamento. COnsiderando inoltre que in questa seduta mi sono fermato per 5 minuti netti per un piccolo spuntino dopo 3 ore.
Il raffronto tra le due sessioni intorno al Monte Bracco di 35km si può notare nell'immagine che segue.

Così come il paragone tra i battiti cardiaci dei due allenamenti.


Qui soto stato definitivamente abbandonato dall minicam cinese dv80, non riuscendo più a caricarne la batteria. Non mi arrendo sul filmato e cercherò di dotarla di una mini batteria esterna con pannello solare.

Escluso il trail di oggi mi restano due allenamenti prima della Cromagnon e le cose per ora filano lisce. Sopratutto tenendo conto che con la strategia che sto esponendo in questo blog, diventa possibile affrontare ultratrail lunghissimi e durissimi con una bassissima molte di lavoro limitata ad un solo allenamento a settimana!

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martedì 29 maggio 2012

27-05-12 Giro della valle Po passando dal Pian Muné - 67,5km


Finalmente gli allenamenti iniziano a riprendere un linea di vera consistenza. Liberarsi per enormi distanze a piedi, in completa autosufficienza è un'esperienza straordinaria. Questo giro sicuramente lo è stata.

La partenza da Revello era fissata per le 7.00, quindi tutto il monte Bracco passando per la Trappa, poi Rocchetta, Erasca e la Strada di Croce Tournour. Tratto in cui i lampi iniziavano a sentirsi sempre più forti e la temperatura iniziava ad abbassarsi un pò per l'alta quota e un pò per il meteo. All'imbocco dello stradone asfaltato che conduce agli impianti era iniziato a piovere molto forte. Continuando con andatura spedita ero finalmente giunto al punto più duro ed alto del tragitto: il parcheggio degli impianti sciistici. Da qui giù in discesa verso la pineta del Rifugio Bertorello ed ancora giù verso una temperatura più alta, fino a trovare i primi raggi di sole scendendo da Prato Guglielmo verso il Santuario della Madonna d'Oriente. Ancora via per una salita che conduce a Borgata Frat Genoa e quindi verso Sant'Agata costeggiando il bacino idrico di Sanfront. Sempre discesa fino all'inizio della strada che sale verso il Santuario del Devesio. La strada è ripida fino a Borgata Motetto. Proseguo per il sentiero che conduce con un sali e scendi verso la Cappella di San Bernardo. In fine mi dirigo verso la fine dell'avventura a Revello il prossimità della mia Palestra Tempio del Fitness da dove ero partito al mattino. Totale 11 ore e 42 minuti per 67,5km. Buon tempo per me, anche se non straordinario visto che l'anno passato ero riuscito a concludere lo stesso giro in 9 ore nette.


Gente poca sul tragitto, a parte qualche motociclista. A riprova che essere un ultratrailer non significa solamente proseguire veloce ma anche devozione verso la natura, il senso di libertà, la solitudine...
Con questo allenamento sono arrivato a buon punto per la prossima comparsata alla Cromagnon 2012. Da qui ho preventivato altri 3 sessioni prima dell'evento.
Aggiungo infine che in questo allenamento ho nuovamente tentato di produrre dei filmati con la mia minicam dv80 e i problemi non sono mancati visto che forse a causa del freddo la batteria si è scaricata più velocemente del solito.





I grafici che allego sono stati ricavati con il GPS da polso Garmin 305.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:





domenica 20 maggio 2012

20-05-2012, Primo allenamento in vista della Cromagnon - 24km

Conclusa la prima parte preparatoria per la mia stagione ultratrail 2012, con prima tappa la partecipazione alla gara 'Le Porte di PIetra', ricomincia un nuovo ciclo di allenamenti in vista della prossima Cromagnon 2012.
Grazie al tetto chilometrico di 72km raggiunto dominica scorsa, ho potuto creare una più che discreta base di fondo, considerando 'Leporte di Pietra' come un allenamento vero e proprio. La consegueza è stata la possibilità di passare dallo 'stadio1' con la formazione della resistenza lunga, allo 'stadio2' con mantenimento e rinforzo della velocità lunga. Ora per la 'Cromagnon 2012' ha preso il via lo 'stadio2' con l'allenamento di oggi di 24km. Il giro è il mio solito, già spiegato nel blog, intorno al monte Bracco passando per le Croci...
Qui ho sentito per la prima volta quest'anno 'la spinta' fornitami dagli allenamenti precedenti. Infatti le gambe erano molto leggere e la stanchezza quasi assente. Il dato per me indicativo di fatica sono sempre i battiti medi, questa volta scesi a 133.

 Benché il tempo sia stato il solito 4 ore e 12 minuti per l'itinerario svolto, causato dalla mia prima uscita con una microcamera USB ancorata allo zainetto(video com minicam Dv80 qui sotto) e l'armeggiare mi ha rallentato di oltre 20 minuti sulla tabella di marcia entro le prima 2 ore e 30 minuti.


Valore che però potuto presto compensare, vista le totale freschezza, che arrivando al termine grazie ad una insolita alta velocità ho riguadagnato tutto il tempo perduto.

Per questo allenamento sono partito poco dopo le 6 del mattino ed il meteo era quello più favorevole per allenamenti ultratrail(nuvoloso fresco).
Mi aspetto altri piccoli ma significativi miglioramenti nelle prossime sedute che dovrebbero 'spianarmi' la strada per una Cromagnon di tutto ripetto. Vedremo i soliti imprevisti sulla dabella di marci programmata!

I grafici che allego sono stati ricavati con il GPS da polso Garmin 305.

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

lunedì 14 maggio 2012

Porte di Pietra 2012: la gara più dura con meteo Sahariano!



Quest'anno 'Le porte di pietra' è stata una gara durissima ed estremamente selettiva, dove solo i più tenaci sono riusciti nell'impresa di concluderla. Si tratta di una competizione difficile per natura, viste le impervie salite e le ripidissime discese disconnesse. Nell'edizione appena conclusa però c'è stato qualcosa in più a renderla davvero 'estrema'. Infatti il meteo; il gran caldo ha letteralmente mandato a casa un grandissimo numero di atleti. Gente che si fermava sul percorso stremata, altri che si spingevano fra i cespugli per rimettere, oppure che si fermavano ai punti di soccorso per crampi senza poter più ripartire... Questa del 2012 è stata una vera sfida e motivo di orgoglio per tutti coloro che sono riusciti a raggiungere il traguardo!

Alla partenza eravamo tanti e dopo una bel discorso da parte del presentatore, i circa 360 atleti sono partiti in massa alle ore 8.00 esatte, come da programma. La foga di tutti era quella di superare il più in fretta possibile la curva a gomito subito dopo la linea di 'start', come se si trattasse di una 'sparata' si soli 100m e stop! Infatti non sono mancate un paio di cadute e qualche cellulare schiacciato dalla ressa, a cui ho potuto assistere in prima persona. Di seguito la gara si è snodata molto bene nelle vie di Cantalupo Ligure e tutti hanno iniziato a moderarsi nel rispetto del pieno spirito ultratrail rallentando a passo di camminata svelta già nelle salite al principio.



La fila nel primo tratto sali e scendi collinare, osservandola in lontananza ha iniziato ad allungarsi molto, tanto che già dopo 15 minuti pareva esserci oltre un km tra il primo e l'ultimo atleta. In questa fase iniziale chi va veramente forte sta a pieno diritto davanti e poi coloro che pensano di essere forti cercano di essere pure loro lì, almeno fino a che ci riescono, cadendo nell'errore... Così che dopo 20 o 30 km 'esplodono' fermandosi rovinosamente nello sbaglio tipico dell'impazienza del principiante...
Dopo il ponticciolo ad arco inizia il 'bello' e prendono il via molte ripidissime salite con tanto di funi appiglio di sicurezza. Gli ultratrailers qui sono in fila indiana ed i sorpassi sono rari e difficili(pericolosi), in ogni caso qualche avventuriero si presenta sempre.
Si procede tra i numerosi fotografi appostati sul percorso che cercano il primo piano, oltre ai numerosi addetti alla sicurezza del percorso.
I chilometri scorrono sotto i piedi di tutti gli ultratrailers e già dopo i primi 10-15km comincia a notarsi qualche concorrente stremato per essere andato troppo al di sopra delle proprie capacità fin da subito, senza pensare al dopo...



La gara è stata 'clemente' fino al 21esimo km, da quel punto in poi sono iniziati i guai un pò per tutti quanti, per via della formula ricca di coincidenze: aumento della temperatura, salite ripide e lunghissimo tratto senza rifornimenti idrici. Infatti superata questa difficile parte del percorso si è giunti finalmente al rifornimento del 40esimo km. Dove sembrava di essere caduti in 'guerra', per tante che erano le persone sdraiate a terra disidratate e succubi di crampi lancinanti, con infermieri/volontari che non riuscivano più a tenere testa alle numerose richieste d'aiuto! Uno spettacolo surreale.
Completata questa tappa, per coloro che erano ancora in possesso della facoltà di proseguire, era il momento nei km successivi, di fare i conti con i troppi litri d'acqua assunti tutti insieme, per compensare la precedente disidratazione, vedendoli rimettere più e più volte...
L'ultratrail è uno sport non circoscritto alla sola capacità di correre come capita nel podismo ma ci sono molte altre incognite con le quali fare i conti: meteo, gestione delle risorse, materiale... L'ultratrail è un ibrido tra sport, spirito d'avventura e capacità di sapersi mettere alla prova. 'Le porte di pietra 2012' hanno saputo unire insieme tutte queste peculiarità, per essere una prova degna di passare negli annali di questa disciplina. Quelli che come me, sono riusciti ad arrivare al termine, superando in fine l'ultima temibile discesa, ripida e cosparsa di instabili sassi dierigendosi al traguardo finale del 72esimo km, sanno di cosa sto parlando!
Concludo evidenziando la validità dei 6 allenamenti condotti fino a qui, partendo da un livello prossimo allo ZERO, che hanno permesso in estremis(in modo perfino forzato) di rendere possibile la partecipazione ad un evento di portata fisica molto rilevante come lo è l'ultratrail 'Le porte di pietra', rendendone a pieno titolo possibile la conclusione.  
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venerdì 11 maggio 2012

Cromagnon 2006, la prima ultratrail non si scorda mai!

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Ecco qua che vi racconto la mia prima esperienza nel mondo ultratrail. Ripartendo oggi, sceglierei un approccio più graduale, partecipando per la prima volta ad un competizione più breve... Ma quello che era fatto, era fatto!
Eravamo partiti in tanti da Limonetto e se non ricordo male, in oltre 600. Forse il numero maggiore di atleti di sempre quello del 2006, tra tutte le edizioni della Cromagnon.
Come tutti i principianti con un passato nell'atletica sono partito troppo forte credendo di riuscire a fare la parte del leone in mezzo a tutti quegli ultratrailer più esperti di me, che invece andavano 'piano'. Fiero, al 40esimo km ero nel primo gruppo e pensavo che se stringevo i denti avrei avuto la gara in pugno. Niente di più sbaglio ed illusorio! Infatti pochi chilometri dopo avevo raggiunto il limite e tutte le persone che credevo sconfitte mi avevano via via superato. Mi sentivo davvero un principiante! Pensando di rimediare come potevo al danno che avevo fatto, cercando di dosare al meglio le pochissime energie che mi erano rimaste e quindi camminavo e camminavo anche se piano, perché non potevo fare di più.
Giunto al 70esimo chilometro ero finalmente arrivato a Sospel dopo un'interminabile discesa spacca ginocchia. Lì la tentazione di ritirami era forte, anche perché sentivo molti altri concorrenti chiamare col cellulare amici e parenti per avvertirli che avrebbero rinunciato. Ero riuscito a non cedere e quindi dopo una buona mezz'ora di riposo, cibo e acqua, ero ripartito. Ancora salite dure, discese ed a un certo punto mi ero aggregato ad altri due atleti, che come me erano andati troppo forte all'inizio. Abbiamo concluso la parte notturna insieme tagliando il traguardo uno dietro l'altro distanziati da pochissimi metri.
Era stata dura ma la soddisfazione era stata impagabile. Avevo impiegato 10 ore ad arrivare a Sospel per 70km, di seguito per gli altri 32 km avevo impiegato altre 9 ore. Totale 19 ore di fatica e soddisfazione, che avevano contribuito a farmi capire la vera essenza dell'ultratrail. Sport bellissimo ed avventuroso che consiglio a tutti.

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Cromagnon 2007, annullata per meteo sfavorevole

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Che scrivere della Cromagnon 2007?! C'é davvero poco. Infatti eravamo partiti come da programma, anche se vista la copiosa pioggia che veniva giù, in quel momento moltissimi atleti avevano rinunciato. Altri comunque più sprovveduti o tenaci hanno continuato... Io ero lì. Salendo dopo il via la pioggia era diventata neve. Fiocchi grossi come una mano hanno formato uno strato freddo spesso almeno 50cm. Considerando che eravamo a giugno inoltrato!


In fila indiana ognuno seguiva le impronte di quello davanti. Inutile menzionare la bassa temperatura, che ad un certo punto voci tra atleti asserivano che era scesa fino a -7 gradi celsius. Noi temerari, avevamo proseguito alla cima degli impianti, intorno al 15esimo chilometro, in circa 2 ore e 30 minuti. Fin tanto che un uomo dell'organizzazione ci aveva indicato la via del ritorno causa annullamento Cromagnon 2007. Tutti giù in discesa correndo per gli impianti, fino al campo base.


Voci di 'corridoio' spiegavano che la competizione era stata annullata non tanto per il meteo favorevole, che dal versante Francese era migliore, piuttosto perché sembrava che una ragazza non attrezzata col l'abbigliamento avesse ceduto sul percorso, andando in ipotermia. Non è certo comunque...


Per me era stata una disdetta, visto che la Cromagnon era l'unica gara che avevo in programma e l'accaduto significava essersi allenato l'intero anno per niente.


Trasformando comunque il profitto degli allenamenti fini a loro stessi, potevo volgere tutto al positivo: poteva essere stato un periodo comunque valido per formazione personale.

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giovedì 10 maggio 2012

Cromagnon 2008, l'anno dei campioni!

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Sono stato orgoglioso di aver partecipato all'edizione 2009 della Cromagnon. Infatti quell'anno c'erano tutti i più forti insieme: Marco Olmo, Dawa Dachhiri Sherpa, Antoine Guillon e altri...
A causa di alcuni inconvenienti riguardanti la parte iniziale del percorso la partenza era stata spostata da Limone a Limonetto. Per questo qualche chilometro era andato perso. Il meteo era buono, senza alti ne bassi, una temperatura 'giusta'.
Allo 'start' la fila di atleti ha iniziato la sua marcia ed io a titolo sperimentale ho lasciato passare tutti, restando nell'ultimo gruppo. Strategia atta a risparmiare energie per poterne così usufruire in momenti difficili. Scelta che per me si è rivelata giusta, infatti ritengo che la gara non si esaurisca nei primi chilometri facili ma vada 'giocata' nel difficile, dall'ultimo quarto della distanza in poi. Così su questa base ad ogni mia ultratrail sono sempre partito tra gli ultimi e sono sempre rimasto soddisfatto della gestione energetica(altri inconvenienti a parte...).
Certo la Cromagnon è una gara dura e lunghissima, composta da un variegato percorso, quindi non sono mancati momenti di crisi, intervallati ad altre fasi di assoluta energia.
Il punto di sollievo ritengo che in questa gara sia Sospel, dove una volta raggiunto si devono stringere i denti ancora per una trentina di chilometri ed il gioco è fatto. Quindici chilometri dopo iniziano abbondati tratti di discesa intervallati da alcuni colli, per poi scendere al mare e tagliare così il traguardo a Cap d'Ail.
Per me la Cromagnon di quell'anno è stata la migliore di sempre, visto che l'avevo chiusa in 16 ore e 44 minuti.
Invece per il mio idolo ultratrailer Marco Olmo non è andata bene, infatti dopo l'assoluto dominio in tutte le passate edizioni di questa competizione, quell'anno era stato battuto, giungendo 'solamente' quarto. Mentre il primo qualificato era stato Dawa Sherpa con l'incredibile tempo sotto le 9 ore!
Ora, nel 2012, cercherò di rifarmi dopo il fallimento all'edizione del 2010.

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Via Lattea Trail 2010, 30km

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Come non scrivere della 'Via Lattea Trail' in un blog per gli ultratrail?! Sarebbe tremendamente ingiusto non farlo. Quindi ecco qui una breve rassegna di questo singolare evento.
Le caratteristiche salienti riguardanti questa 30km sono moltissime e tutte adatte ad attirare ogni agguerrito ultratrailer. Infatti non bisogna farsi ingannare dalla breve distanza. I chilometri non sono tutto e questa ne è la prova.
Ci siamo trovati tutti ad Oulx, nell'albergo fatto a torre. Qui abbiamo atteso la notte per poi partire. I partenti quella volta erano tanti, tantissimi. Forse più di 200, non ricordo esattamente.
La neve era corposa in tutto il paese ed anche sulle piste, dove si sviluppava la competizione. Già perché, ho scordato di scriverlo, qui si corre con le scarpe nella neve! L'unico artificio ammesso sono le catene da neve. Niente ciastre. Siamo partiti, risalendo gli impianti e dirigendoci verso Sestriere. Il freddo era tanto, oltre 15 gradi sotto lo zero. Quindi impossibile fermarsi ed anche impossibile portarsi da bere, visto che a quella temperatura l'acqua diventa ghiaccio.
Gente che sorpassa e che viene sorpassata di continuamente, perché qui la distanza è breve e per questo il ritmo è alto, molto di più rispetto ad una classica ultratrail.
I punti di rifornimento non sono mancati e se ne sono presentati in abbondanza, soprattutto per l'approvvigionamento di bevande calde.
Il giro di boa è fissato a Sestriere, città raggiunta in modo abbastanza agevole, viste le piste ben battute, anche nei punti più isolati, permettendo alle catene sotto le scarpe di esercitare la massima aderenza.
Dopo Sestriere, nel tratto di ritorno le cose si sono complicate, infatti una lieve e fredda brezza aveva riportato neve fresca sulla strada appena battuta. Qui i piedi sprofondavano ed a ogni passo avanti se ne faceva sempre mezzo indietro. E' stato necessario tenere duro e molti in questo punto hanno ceduto.
Al temine dell'infinita salita si raggiungeva un rifugio a 6km dall'arrivo e molti(compreso me) si sono fatti ingannare con una pausa troppo prolungata, perdendo le preziose posizioni guadagnate nella dura salita precedente. Nonostante tutto il mio risultato non è stato malvagio, concludendo l'evento alla 38esima posizione, in 4 ore e 19 minuti. L'arrivo era fissato nuovamente alla torre di Oulx, percorrendo tutta la chiocciola interna che portava in cima senza scarpe(togliere le scarpe prima di entrare in albergo è stata una vera impresa con mani e lacci gelati!).
Il vincitore è stato Lanne Michel(Francia) con un tempo di 3 ore e 06 minuti.
Da ricordare la presenza di Aldo, Giovanni e Giacomo per la promozione del film 'La banda dei babbi Natale'.

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mercoledì 9 maggio 2012

Neander Trail 2009, 52km - Buon risultato


Decisi nel 2009 di partecipare come ripiego alla Neander Trail visto il definitivo annullamento causa neve della Cromagnon da parte dell'organizzazione.
Da qui il ritrovo a Monte Carlo per salire sui pullman adibiti al trasporto di tutti gli atleti al punto di 'Start' della gara. Infatti, per chi non conosce questa competizione si parte dall'entroterra Francese per poi discendere a Cap D'Ail. Tutto di notte, perché la partenza è fissata al crepuscolo.
Per me è stata una bella esperienza anche se non sono mancati gli sbagli di direzione, non a causa della cattiva segnalazione ma della fitta nebbia che si era creata nella notte in alcuni tratti dell'itinerario. Ovviamente come succede in molte gare, lo sciame di atleti segue, a mo di gregge di pecore, quelli che sono davanti e se questi sbagliano direzione succede un grande pasticcio. In ogni caso dopo aver corso per 6km nella direzione sbagliata e perso quasi un'ora sulla tabella di marcia, mi sono riallacciato alla strada corretta da seguire. Inutile dire che questo erroraccio ha rovinato il mio tempo gara e conseguentemente la mia posizione in graduatoria. Poco male, anche perché, come già evidenziato in altre occasioni, gli ultratrail dovrebbero essere esperienze di confronto con se stessi e mai con gli altri!
Nella corsa notturna le regole cambiano molto, le imperfezioni del terreno si notano meno, i segnali di direzione pure, i sentieri sono meno netti... Ciò implica un'attenzione molto migliore del paesaggio e dei segnali finalizzati al mantenere la strada corretta da percorrere.
La Neander Trail, a parte il primo tratto, è più una corsa per la discesa che per la salita. Particolare che non deve far sottovalutare il livello della competizione, visto che dopo 52km, la discesa può diventare più dura di una salita, specialmente se svolta nel buio della notte.
I primi ad arrivare al traguardo hanno impiegato circa 5 ore(vincitore Antoine Guillon) e per me il tempo è stato poco superiore alle 8 ore(nonostante i numerosi sbagli di strada), collocandomi alla 25esima posizione della classifica assoluta. Tempo che mi ha reso soddisfatto della performace.

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Disdetta ultratrail nel 2010: Cromagnon ed Ultra Trail du Mont Blanc

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Il 2010 per la mia formazione ultratrail era stato un anno strano e direi inconcludente(o forse no?!). Mi ero allenato molto su percorsi davvero duri. La pioggia, la neve, il freddo e anche il caldo, niente mi aveva fermato.
Gli obbiettivi di quel periodo erano ambiziosi: Cromagnon 2010 di 110km e Ultra Trail du Mont Blanc(UTMB) 2010 di 167km. Qui di seguito riassumo brevemente la partecipazione ai due importanti eventi ai quali avevo preso parte.
Cromagnon 2010: Quell'anno la gara era lunga 110km, con pochi partecipanti visto che era stato in dubbio lo svolgimento dell'evento fino all'ultimo. Alla fine il Grand Raid du Cromagnon 2010 aveva preso il via in tutta la sua imponenza.
Siamo partiti dal piazzale in centro al Comune di Limone P.te e la colonna di atleti si era snodata tra le vie del paese per imboccare la salita sul primo colle, attraverso gli impianti sciistici. Con la mia solita 'fortuna' m'era arrivato un lancinante mal di gola che mi aveva colpito la sera prima, dopo un'intera stagione di assoluto benessere(ironia del destino!). Ero riuscito comunque a tenere un buon passo, per arrivare fino a Sospel (80esimo Km circa) mantenendo una discreta media(6km/h). Dopo quel punto però mi è successo qualcosa di strano: lo stomaco ha iniziato a fare i capricci e le gambe le sentivo come bloccate. Forse qualcosa che avevo mangiato poco prima al punto di rifornimento... Di lì ho proseguito e completato tutta la salita successiva al paese, lunga circa 3km. Alla fine sono tornato indietro per ritirarmi! Un vero fallimento, soprattutto a livello morale visto che si trattava del mio primo e per ora unico ritiro, in una gara che per giunta avevo già concluso due volte...
Mi ha consolato un pochino il fatto che quell'anno molti avevano rinunciato e solo un centinaio di persone erano riuscite a concludere il tragitto.
Bé poco male, bisogna guardare avanti e quest'anno(2012) vi prenderò nuovamente parte e cercherò di fare un buon lavoro per rimediare.

UTMB 2010: All'insegna di una 'congiura nera', quell'anno non era andato bene nemmeno il giro del Monte Bianco, che dopo tante 'preghiere' ero stato tra i fortunati sorteggiati per parteciparvi. Nulla da dire, già solo il fatto di essere lì a Chamonix era motivo d'orgoglio, vista l'aria d'impresa che si respirava. Quella volta però non era stata colpa del mio corpo ma del meteo! Le previsioni infatti non davano buoni segnali: pioggia, pioggia e ancora pioggia.
Dopo un maestoso discorso introduttivo le migliaia di persone partenti erano tutte lì ammassate nella piazza del paese per aspettare il via del presentatore. Il discorso fatto era a dir poco esaltante. Al via la chilometrica fila di atleti si era a fatica intrufolata tra le vie del paesino e gli ultratrailers sul fondo della piazza(tra cui c'ero anch'io) avevano dovuto attendere alcuni minuti prima che lo spazio vitale aumentasse tanto da poter avviare la marcia.
A corsa lenta son partito anche io, ricevendo migliaia e migliaia di applausi dagli spettatori che lì regalavano ad ogni atleta. Si trattava di una vera soddisfazione. Con l'andare dei chilometri le case sono diventate bosco e la pianura era diventata salita, con la notte che calava. Dopo un paio d'ore di corsa si poteva percepire una leggera pioggerellina che diventava via via più imponente con l'andare dei minuti.
Passati alcuni colli e Comuni Francesi si iniziavano a incontrare atleti ormai esausti per via della troppo elevata velocità iniziale, forse indotta dal gran tifo del pubblico a bordo strada. Probabilmente quelle sarebbero state le prime persone a non portare a termine la sfida più dura del mondo. Se l'evento fosse stato interrotto a breve.
Poco prima del trentesimo chilometro, su una discesa molto fangosa e ripidissima non erano mancate moltissime cadute. Da qui probabilmente la decisione dell'organizzazione di annullare l'UTMB 2010. Così arrivati al 31km, al punto di ristoro era stato dato il triste annuncio e tutti si sono diretti alla stazione del treno per tornare al punto di partenza.

Un'annata davvero molto sfortunata è stata per me quella del 2010, che però mi è servita per pormi nuovi obbiettivi, portandomi a completare nel 2011 tre ultratrail in tre mesi per un totale di 265 durissimi km di gare!

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