Well, with all the possible days where a weather alert of this magnitude could have occurred, it happened right over the weekend of the Turin Book Fair 2023. So, my walking adventure, which I had planned from Fusta Editore Studio in Saluzzo to Lingotto, was inevitably canceled. Nevertheless, I will definitely make use of the Weekly Single Training Technique for other long-distance walks! Oh well, it turned out fine anyway, and it was great to be present at Fusta Editore's booth with other authors and journalists... Taking photos and chatting with passersby and readers.
I remember that on May 26th, at 9:00 PM in Bricherasio (Turin), I will be giving a themed lecture... Here's the poster:
Below is the detail of the reference links related to my ultratrail and trail
articles:
Sui binari abbandonati all'ombra. Un pò stravolto, un caldo pazzesco!
Quando si dice che è meglio non fare
troppi programmi, a volte è vero!
Questa mattina avevo in mente di
correre fino a Moretta e visto che era da un po' che quando
percorrevo la circonvallazione di Saluzzo in auto, puntavo da lontano
con lo sguardo i binari del treno abbandonati che vanno verso
Moretta. Così l'idea di provare a percorrerli ma appena raggiunti
questa mattina, nei pressi del 'Foro Boario' mi sono accorto subito
che erano totalmente inagibili per via della fitta vegetazione fatta
di rovi cresciuti negli anni...
Per arrivare al mio giro di oggi,
questa notte è stata 'abbastanza in bianco' dato che in ambito
scolastico è il periodo delle cene di classe e ieri sera ne avevo
una con una terza media e credo di non aver digerito la pizza. Ciò
mi ha impedito la mia solita sveglia alle 5.00 del mattino, rimandata
fino alle 8.00! Poco male mi sono preparato veloce con l'idea di
Moretta fissa in mente, zaino in spalla e via a sgambettare da
Madonna delle Grazie di Envie verso Saluzzo. E' da un po' che non
posso più passare dalla via più diretta verso la città, ovvero
l'attraversamento del guado nel letto del fiume Po dato che adesso è
pieno d'acqua(meno male!), quindi ho dovuto allungare di alcuni
chilometri arrivando al Ponte Po sullo stradone che ho percorso per
circa un chilometro. Poi di nuovo su strade di campagna per entrare a
Saluzzo, dal lato del campo di atletica. Quindi un po' di zig-zag per
strade cittadine. Visto il giorno di mercato molta gente che mi
saluta dalle auto che incrocio e mi fa sempre un gran piacere.
Come al solito la mia testa e 'sempre più nelle nuvole' ed ho saltato la fontana, sono arrivato all'imbocco dei binari nei pressi del Foro Boario(lato
via Savigliano) molto accaldato. Lì ho percorso i binari per poche
decine di metri ma poi ho dovuto rientrare sulla strada dato che non
riuscivo proprio ad avanzare data la fittissima vegetazione. Quindi
ho proseguito su asfalto per almeno un chilometro e quindi ho di
nuovo tentato l'imbocco nei pressi della circovallazione verso
Moretta ma niente da fare, i binari erano peggio di prima!
Così me la sono presa con calma ed ho
consumato un veloce spuntino seduto all'ombra e per ripartire verso
casa. Questa volta però la fontana non me la sono scordata, dato che
il caldo era proprio insopportabile! Si sente a pieno titolo che sta
arrivando l'estate...
Il passo del rientro è stato lento,
diciamo che ero senza obbiettivo e dato che sono una persona molto
istintiva quando l'entusiasmo cala allora a catena tutto è frenato.
Poco male, mi studierò qualche altra avventura e visto che d'estate
solitamente pratico anche uscite in bicicletta, di certo non
mancheranno occasioni per abbinare le due attività.
Sarebbe stupendo che quella vecchia
ferrovia venisse convertita in pista ciclabile per completare quel
grosso collegamento tra 'Via della Pietra' e Moretta per arrivare
fino ad Airasca. Un grande anello che permetterebbe agevolmente di
raggiungere a piedi o in bici città come Pinerolo e Torino partendo
dalle nostre parti del saluzzese. Tempo addietro avevo già provato a
lanciare l'idea ad un amico che fa parte del Comune di Saluzzo e sono
certo che prima ho poi qualcosa succederà!
Che dire, con tutte le giornate possibili dove poteva verificarsi un'allerta meteo di queste proporzioni, è arrivata proprio a cavallo del weekend legato al Salone del Libro di Torino 2023. Così la mia avventura a piedi, che avevo in programma dallo Studio di Fusta Editore a Saluzzo fino a Lingotto, è inevitabilmente saltata. Non mancherò di mettere in pratica il Monoallenamento Settimanale per altre lunghe percorrenze a piedi!
Pazienza è andata bene ugualmente ed è stato bello presenziare allo Stand di Fusta editore con altri autori e giornalisti... Fare foto e colloquiare con passanti e lettori.
Ricordo che il 26 maggio, ore 21.00 a Bricherasio (To) terrò una conferenza a tema... Segue locandina:
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Today's solo walk was
not so premeditated, as I realized that I had a free Saturday and so
on with the idea of COFFEE IN PINEROLO... My usual obsession.
Map there and back.
I went down to the courtyard at 7:24 am (04/08/2023), and shortly
after the start of the walk, already tinkering with videos, photos,
and whatever else!
The kilometers on the way passed quickly, discovering some
peculiarities of the 'Via della Pietra' cycle path that still eluded
me. For example, the small bridge at the entrance to Barge with an
outlet near the ITT factory parking lot. From there, I took the road
that goes from the 'Il Giardino' restaurant in San Martino towards
the Barge countryside, and then re-entered the cycle path on the
section of the old railway.
A point on the 'Via della Pietra' cycle path.
We then continue for a very long straight road, passing through
the towns of Bagnolo, Bibiana countryside only, Campiglione, and then
the center of Bricherasio. The most beautiful passage of the stretch
was that of the 'Ponte Pellice' used as a track and reassigned to the
cycle path. Many people, especially near Bricherasio. Cyclists were
the majority.
A curious building near Bibiana.
I wanted to stop by and say hello to my mother who lives there,
but she was away, so I continued, although on my return, I realized
that a friend lived near the passage, so I went to say hello to
him... I stopped at the edge of the gate for less than a minute.
After Bricherasio, which I crossed passing through the center, I
began to travel on country roads, crossing the town of San Secondo di
Pinerolo. From here on, there are not many kilometers left, and in no
time, I was in front of the Miradolo Castle, and shortly after the
overpass, I found myself next to the Pinerolese Civil Hospital.
A cycle path near San Secondo di Pinerolo.
Heading towards Piazza Cavour and a few moments of rest at the bar
waiting for coffee. A ritual photo after 3 hours and 56 minutes to
cover those just over 30km.
It always affects me to see 'city' people walking around the city,
I wonder what they think of someone poorly dressed, with sticks and a
backpack on their shoulders running slowly among the sidewalks...?!
Fields on the way...
I resumed the return journey (identical) and realized that I had
forgotten to eat for the entire journey! I made up for it with three
snacks in the hours after heading home. One while walking, the other
sitting on a stone at the edge of the cycle path, and the last, the
most beautiful, sitting in a field adjacent to the cycle path just
outside Barge towards Envie (the one I paid the most for, as it was
the longest of all, and my legs felt like wood afterwards). How I
love to eat on adventure wherever I am!
The pace after the last snack had slowed down significantly. I was
around the 50th kilometer and after that break, when I started again,
my legs felt heavy and sluggish. I hadn't stopped for very long, but
I believe the reason for this was that I hadn't covered 60km on foot
until that day. It's no coincidence that the first 30km were "fresh,"
given that in my previous outings, I had covered distances only
slightly shorter than the Olona. I'm certain that with the proper
rest, the next time will definitely be better, especially since I
will have already covered that distance in this previous occasion.
I took a GPS snapshot.
In the end, I completed the entire adventure on foot in 9 hours, 0
minutes, and 58 seconds, covering a distance of 61.9km (although it's
not entirely clear why there's a bit of a discrepancy between the GPS
watch and the phone?!), with an average speed of 6.8km/h. I
alternated between 5 minutes of running and 5 minutes of walking for
most of the time, except for occasional moments of recovery due to
snacks, photos, or videos, when I opted for 7 minutes of running and
3 of walking. All in all, it went well. Solo outings are always a mix
of adventure and training for me. Mostly adventure, given that I've
been studying at home for the past five years...
At the end of it all, I was completely exhausted.
Now that the third edition of the good old book "Ultratrailwith Mono-Training" is out, I'm planning more excursions to
maximize the spread of my work, which in this occasion includes
special tips for managing long-distance walks for people over forty.
I'll close by saying that ever since I finished my ultratrail
racing period, I've been contemplating whether to resume competing or
to continue with solo feats. I received an invitation to participate
in a race in October 2023, but I'm undecided; I really enjoy solo
outings! I think I could do both, but it will be my upcoming work
commitments that will ultimately decide.
Io e Paolo Fusta Editore presso il suo studio di Saluzzo
Eccomi di ritrovo presso lo studio di
Paolo Fusta Editore, per tutti i preparativi preliminari riguardanti
l'imminente avventura a piedi verso il Lingotto di Torino,
pianificata per domenica 21 maggio 2023. Idee sul percorso
innanzitutto, infatti nel 2016 per la seconda edizione del Monoallenamento ero partito dal Pian del Re(sorgenti del Po, con intervista radiofonica successiva) mentre
in questa occasione per la terza edizione partirò dalla Sede
Saluzzese della casa Editrice Fusta. Con la partenza per il tragitto da
Saluzzo qualche variante dovrò apportarla rispetto alla volta passata,
dato che la lotta è sempre verso la soluzione chilometricamente più
vantaggiosa! Non da poco sarà l'orario di partenza da decidere, che sicuramente sarà scelto abbastanza presto al mattino. Aggiungo che
dovrei essere al seminario di Osteopatia quella domenica ma ho già
anticipato a scuola che sarò presente a lezione solo il sabato,
visto l'evento eccezionale. Pertanto ci sarà una grossa 'tirata' in
auto per andata e ritorno in un solo giorno per essere operativo
domenica mattina per la qui citata avventura a piedi.
Da pianificare sono anche le
relative modalità dell'arrivo presso la sede del Salone del Libro,
infatti la volta scorsa avevo avuto problemi con la 'Security all'ingresso' dato
che vedendomi arrivare stremato, con bastoncini e zaino alla mano
avevano pensato fossi qualcuno di 'poco raccomandabile', anche questo
aspetto sarà da preventivare meglio... Poi le interviste, le foto di
rito, l'incontro con altri autori... Tutto dovrà essere fatto in modo
abbastanza agevole e veloce dato che sarò certamente cotto e le
mie risorse per tutta la parte comunicativa sul posto saranno davvero
minime, anche se per forza di cose sarà tutto assolutamente da
fare per il tempo presso lo presso
lo Stand di Fusta Editore.
Non mi dilungo e concludo scrivendo che non anticipo
nulla sul percorso in quanto tutto è ancora in via di elaborazione,
inoltre come sempre preparerò video ed articolo a cose fatte. Qui trovate il link WikiLoc dell'ultimo allenamento sopra i 30km a due settimane dall'evento a piedi:
PER GLI INTERESSATI, AGGIUNGO CHE VENERDI' 26 MAGGIO 2023 A
BRICHERASIO(TO) TERRO' UNA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE ALLE ORE
21.00. PARLERO' DEL MONOALLENAMENTO SETTIMANALE OVVIAMENTE MA ANCHE DELLE
NOVITA' AGGIUNTE NELLA TERZA EDIZIONE DEL LIBRO, RIVOLTE AGLI ATLETI
CHE HANNO SUPERATO I 40 ANNI DI ETA'.
SEGUE LOCANDINA:
Locandina presentazione terza edizione
GRAZIE DI TUTTO! Davide
Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai
miei articoli ultratrail e trail:
Chiesetta di Santa Maria Bambina(ps. Chiedo scusa ma ho il vetro del telefono rotto)
Ci sono settimane che sono davvero
piene, come quella appena trascorsa. Spesso per varie 'congiuzioni
del destino' di cose previste ed impreviste che si accavallano senza
scampo. Automobili che si rompono, cose del lavoro che si
aggiungono(allenamenti di atletica pomeridiani per i miei alunni,
dipartimenti serali tra prof...), tutto proprio quando avevi
programmato tre esami di Osteopatia nell'arco di pochi giorni
pensando ingenuamente di avere il tempo di studiare per bene,
trovando la giusta concentrazione per sistemare le idee finali... Bè
gli esami sono andati bene perché inizio sempre svariate settimane
prima a preparare un argomento e a volte se la materia è corposa
anche mesi prima, tuttavia per come sono fatto io gli ultimi giorni
sono sempre determinanti per me, perché sento che è nella fase
finale che la mia mente riesce ad entrare nell'argomento a pieno
titolo. Nonostante ciò le levatacce al mattino per riuscire a far
star tutto dentro lo spazio di tempo della giornata sono state molte
ma alla fine tutto è andato davvero bene. Quindi per aggiustare le
cose avevo bisogno di una lunga percorrenza a piedi per dare sfogo ai
miei pensieri, rielaborare i trascorsi e sistemare i prossimi impegni
nella mia mente... Sabato notte sono partito poco prima delle 19.00 e
poi avanti per quei chilometri verso la Svizzera e questa volta ho
voluto allungare leggermente e farne 31, per il tragitto di andata e
ritorno da Gorla Minore fino alla vecchia stazione dei treni di
Castiglione Olona, con ancora un bel vagone abbandonato lì presente!
Molti si staranno chiedendo ma come
31km e non sei uscito per allenarti?! In effetti no, per me è una
situazione ricorrente dato che nelle lunghe uscite 'medito' molto in
modo spontaneo e non ricercato(non si tratta di yoga dato che nelle
percorrenze il 'pensiero profondo' di manifesta naturalemente) sulle sfaccettature
della mia vita, sia a breve termine che a lungo termine. Lo faccio
quasi ogni volta e per me è una necessità ormai da quando avevo 29
anni(avevo scoperto l'aspetto meditativo delle lunghe percorrenze a
piedi proprio durante la preparazione della mia prima CroMagnon). E'
pazzesco quando esci a piedi per macinare decine di chilometri come
ad un certo punto non vedi più quello che ti sta attorno ma sei solo
più tu e la tua mente(di notte è ancora più facile), la strada è
sotto controllo ovviamente ma in un modo differente, automatizzato
direi. Le soluzioni arrivano per ogni cosa, problemi che presentano
soluzioni non viste prima, gli impegni di ogni tipo affiorano senza
bisogno di alcuna agenda e tutto viene catalogato, ordinato
perfettamente negli archivi della memoria. E' pazzesco, soprattutto
considerando il fatto che nella vita sono abbastanza smemorato però
poi quando esco per correre non ho bisogno di nulla e tutto viene
messo assieme. Questo processo però ho notato che è tanto più
profondo quanto lo sono i chilometri dell'uscita. Su giri molto
piccoli il processo si innesca in modo molto marginale.
Mappa percorso di andata e ritorno lungo il fiume Olona da Gorla Minore a Castiglione Olona
Ma veniamo al giro di sabato 22 aprile
2023. Terminata la lezione di osteopatia sono andato veloce in camera
e mi sono preparato al volo. In realtà non sapevo nemmeno se andare
a correre quella sera dato che erano alcuni giorni che avevo catarro
e tosse. Ha vinto la volontà sportiva! Poco dopo ero già lì a
piedi, al bordo del fiume Olona che proseguivo per la ciclabile.
Molta gente fino ai qualche minuto prima delle 20.00 poi
all'improvviso ero solo. Bene, meglio! Adoro starmene tranquillo,
forse perché vedo così tante persone al lavoro che sento proprio la
necessità di 'vuoto attorno a me', così avanti e gli stessi punti
di qualche settimana prima li vedo adesso sotto il chiarore di
giornate più lunghe. La torcia frontale resta ancora nello zaino.
L'obbiettivo questa volta è quello di
superare i 30 chilometri così vado avanti oltre il solito punto di
quella ciclabile che una volta era una lunga ferrovia che proseguiva
verso la Svizzera.
Tutte le volte che sono lì a
percorrere quel tragitto osservo gli innumerevoli edifici. Tutti
enormi di una vecchia realtà produttiva che adesso è scomparsa,
lasciando spazio a locali vuoti ed in totale decadenza.
Quando sono di notte da solo non
incontro quasi mai nessuno ma una volta, di qualche mese fa ricordo
un fatto preciso di alcuni giovani che approfittando di quella
desolazione si erano messi a sparare con un qualche tipo di pistola
recuperata chissà dove. Erano almeno 5 minuti che sentivo echi di
spari in lontananza e poi avvicinandomi nel buio a circa 100 metri
vedo chiaramente un ragazzo con il braccio teso che mirava a
qualcosa(qualche vecchio cartello credo) e poi la fiammata
luminosissima durante lo sparo... Ovviamente avevo subito cambiato
strada e loro non mi avevano visto, tuttavia avevo proseguito per un
po' sullo stradone poco più in là e avevo visto la loro auto
parcheggiata all'imbocco della ciclabile su quel tratto con un
ragazzino, forse il più giovane tra loro, che faceva da 'piantone' e
due parole ero andato a dirgliele, tuttavia il gruppo quando aveva
visto la scena di me stavano venendo a vedere cosa succedeva ed a
quel punto avevo ripreso l'andatura nel buio e me ne ero andato per
evitare inutili grane. Comunque avevo fatto una segnalazione
telefonica ai Carabinieri quella sera. Bé di cose strane quando ti
trovi in zone urbane ma desolate ne possono succedere e quella devo
scrivere che è stata l'unica volta in 5 anni di un 'caso anomalo'.
Profonda decandenza di una realtà che non esiste più
Finalmente la zona di strada oltre la
solita Chiesetta(Maria Santissima Bambina) era stata ripristinata
dato che le volte precedenti al chilometro 12,5 la ciclabile era
interrotta, quindi approfittando dell'apertura del passaggio ho
proseguito verso Castiglione Olona fino ad arrivare alla vecchia
stazione con ancora un vagone esposto in un giardino... L'edificio
della stazione ora sembrava una bella casa ben ristrutturata e
riqualificata. A quel punto era ora di ritornare dato che ero
arrivato oltre il 15esimo chilometro e quindi chiudendo il percorso
del ritorno avevo superato i 31km, cosa che avevo in programma da
tempo.
La mia idea era quella di proseguire
a passo tranquillo dato che per via di un esame di osteopatia che avevo
quella mattina legato ad oftalmologia, ero sveglio dalle 4.00 e
pensavo di essere stanco. A quanto pare però tutt'altro, dato che l'andatura dopotutto era spedita e l'andata era passata in un lampo! Poi
al ritorno la stessa cosa, anche se alla fine iniziavo a sentire i
chilometri.
Complessivamente avevo impiegato circa
4 ore per poco più di 31km con un velocità media di circa 8
chilometri orari. Era andata bene, forse anche complice il fatto di
aver perso alcuni chilogrammi in questi ultimi mesi.
Sto seriamente pensando di recarmi una
volta a Gorla Minore apposta per completare la ciclabile per intero,
magari quando avrò terminato la mia formazione da Osteopata. Un
sorta i premio finale. E' nei miei programmi, con la fortuna se il
destino lo vorrà, di arrivare al traguardo di studio entro la fine
del 2024!
L'avventura a piedi di oggi non è
stata così premeditata, dato che mi sono reso conto di avere un
sabato libero e così via con l'idea del CAFFE' A PINEROLO... La mia
solita mania.
Mappa andata e ritorno
Sono sceso in cortile alle
7.24(08-04-2023) e poco dopo la partenza a piedi, già ad armeggiare
con video, foto e quant'altro!
I chilometri all'andata sono passati
veloci, scoprendo alcune particolarità della ciclabile 'Via della
Pietra' che ancora mi sfuggivano. Per esempio, il ponticciolo
dell'ingresso in Barge con sfogo in prossimità del parcheggio della
fabbrica ITT. Da lì ho imboccato la strada che dal Ristorante 'Il
Giardino' a San Martino va verso le campagne bargesi, fino ad
imboccare nuovamente la ciclabile sul tratto della vecchia ferrovia.
Un punto sulla ciclabile 'Via della Pietra'
Si prosegue quindi per un lunghissimo
rettilineo attraversando i paesi di Bagnolo, Bibiana solo campagna,
Campiglione e quindi pieno centro di Bricherasio. Il passaggio più
bello del tratto è stato quello del 'Ponte Pellice' usato come
binario e riassegnato a ciclabile. Tanta gente specialmente in
prossimità di Bricherasio. I ciclisti erano la maggior parte.
Una costruzione curiosa nei pressi di Bibiana
Volevo passare a fare un saluto a mia
madre che abita lì ma era via così ho proseguito, anche se al
rientro mi sono reso conto che un amico abita nei pressi del
passaggio e così sono andato a salutarlo... Mi sono fermato
sull'orlo del portoncino per meno di un minuto.
Dopo Bricherasio, che ho attraversato
passando per il centro, ho iniziato a percorrere strade di campagna
incrociando il paese di San Secondo di Pinerolo. Da qui in poi i
chilometri non sono più molti ed in men che non si dica ero davanti
al Castello di Miradolo e poco dopo il cavalcavia mi trovavo a fianco
dell'Ospedale Civile pinerolese.
Una ciclabile vicino a San Secondo di Pinerolo
Direzione Piazza Cavour e qualche
istante di riposo al Bar in attesa del caffè. Foto di rito dopo le 3
ore e 56 minuti per arrivare con quei poco più di 30km.
Mi fa sempre effetto vedere la gente 'cittadina' a spasso per la città, mi chiedo cosa pensano di uno vestito
male, con bastoncini e zaino in spalla che corre lento fra i
marciapiedi...?!
Campi sul passaggio...
Riprendo la strada del
ritorno(identica) e mi rendo conto di essermi scordato di mangiare
per tutto il tempo dell'andata! Ho rimediato con 3 spuntini nelle ore
successive verso casa. Uno mentre camminavo, l'altro seduto su una
pietra al bordo della ciclabile e l'ultimo, il più bello, seduto in
un campo adiacente la ciclabile appena fuori Barge verso Envie(quello
che ho pagato di più dato che è stato il più lungo fra tutti e le
gambe dopo erano un pezzo di legno). Come adoro mangiare
all'avventura dove capita!
Il passo dopo l'ultimo spuntino era
rallentato molto, ero attorno al 50esimo chilometro e dopo quella
pausa quando sono ripartito le gambe erano come imballate. Non mi ero
fermato molto però credo che la colpa risieda nel fatto che 60km
nelle gambe fino ad oggi non li avevo. Non a caso i 30km dell'andata
erano 'freschi' dato che comunque nelle mie uscite precedenti avevo
chiuso sull'Olona chilometraggi di poco inferiori. Sono certo che con
il dovuto riposo la prossima volta andrà sicuramente meglio,
avendoli già percorsi nella qui descritta occasione.
scatto al GPS
In definitiva ho chiuso l'intera
avventura a piedi in 9 ore, 0 minuti e 58 secondi, per una distanza
di 61,9km(non si capisce bene perché la distanza ha un pò di scarto tra il L'orologio GPS ed il cellulare?!) con una velocità media di 6,8kmh. Ho tenuto per quasi tutto il tempo l'alternanza di 5 minuti per la corsa e 5 per la camminata, salvo che per sporadici momenti di recupero dovuti a spuntini, foto o video in cui ho optato per 7 minuti di corsa e 3 di camminata. Tutto sommato è andata
bene. Le uscite in solitaria per me sono sempre un mix di avventura ed
allenamento. Soprattutto avventura dato che passo molto tempo a casa
a studiare da 5 anni a questa parte...
Io a casa alla fine 'cotto a puntino'
Ora che è uscita la terza edizione del
buon vecchio libro 'Ultratrail con il Monoallenamento' sto
pianificando altre escursioni per massimizzare la diffusione del mio
lavoro, che in questa occasione contempla accorgimenti particolari
per gestire al meglio le lunghissime percorrenze a piedi nei
confronti delle persone che hanno superato i quarant'anni di età.
Chiudo scrivendo che è da quando ho
concluso il mio periodo di agonismo ultratrail che rifletto se
riprendere a gareggiare nel settore oppure continuare le imprese in
solitaria. Ho ricevuto l'invito per partecipare ad una gara ad
ottobre 2023 ma sono indeciso, le uscite da solo tuttavia mi
piacciono davvero tanto! Credo che potrei fare entrambe le cose ma
saranno i prossimi impegni lavorativi a deciderlo.