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sabato 2 agosto 2014

Impresa: doppio giro consecutivo del Monviso



PRIMO GIRO
Il Monviso tra tutte le montagne è certamente quella che ispira di più la fantasia delle persone. La sua forma, il suo contorno le altre punte più piccole che emergono guardando in direzione alta Valle Po... Si tratta sicuramente di un panorama suggestivo, specialmente in una bella giornata come quella di giovedì 31 luglio. A volte mi diverto ad osservare le mie bambine, ancora piccole (4 e 7 anni) quando disegnano un paesaggio su un foglio di carta ed istintivamente, senza nemmeno rendersene conto quando al pennarello tocca il momento di realizzare delle montagne ecco che compare il MONVISO! Si tratta veramente della montagna per antonomasia. 


Tali schemi mentali 'paesaggistici' sono anche nella mia mente e così ha preso forma la nuova(era il 2014 nda) avventura che ho voluto realizzare in questa stagione estiva. Tendo d'occhio le previsioni meteo era arrivato il momento ideale proprio nell'ultimo giorno di luglio. Sicuramente di giovedì realizzare qualcosa di sportivo che impegna tutto il giorno non è mai cosa facile per via del lavoro. Però volere è potere dicono e così meno male che ci sono le mogli! Risolto l'inghippo lavorativo ho chiesto a mia moglie di passare l'intera giornata in palestra e l'avventura ha così potuto prendere forma...



Con levataccia mattutina alle 2.50 ho racimolato tutto il materiale necessario(zaino, bastoncini, torcia, vestiti, cibo, acqua, ecc...) e sono 'saltato' in auto per arrivare al Pian del Re. Era ancora notte, con un cielo stellato incredibile. La giornata prometteva bene, proprio come da previsioni. Completamente solo ho iniziato, alle ore 4.25, a camminare spedito verso la prima salita in direzione Lago Fiorenza senza incontrare nessuno. All'inizio si sa, i km volano perché si è freschi! Peccato però che poi le cose cambiano, come vedremo... Giunto al primo rifugio(Quintino Sella) la giornata era ancora giovane e tutti dormivano quindi ho proseguito senza soffermarmi troppo. Poco dopo ero al passo San Chiaffredo, per dirigermi in Valle Varaita attraverso un paio di laghi e la bellissima pineta che si apre prima di scendere in Valle Varaita. Lo scampanellio delle vacche al pascolo si sentiva in lontananza, visto il gran numero di capi presenti nei prati a venire. Giunto al ponticello, fatto di assi di legno, ho incontrato alcune 'anime' che si prodigavano nel loro tour del Viso, tutti stranieri. Attraverso una salita abbastanza agevole, anche se lunga, è arrivata la volta del rifugio Vallanta. Il personale di questo locale si è dimostrato di una gentilezza unica! Dopo uno scatto fotografico sono partito in direzione 'Passo Losetta' a 2815 metri. Da lì in poi la neve non mancava e molte file di alpinisti erano intenti a superarla senza scivolare. In meno di un'ora ero già al Rifugio Monvisò per un veloce rifornimento d'acqua alla fontana. Superato questo locale il primo traguardo sembrava ormai vicinissimo, infatti da quel punto in un paio d'ore solitamente arrivo al Pian del Re. Ancora gente sul percorso, con qualche comparsa di italiani(pochi), salgo alle Traversette, percorrendo una lingua di neve lunga 200m e rieccomi in Italia! A buon passo la discesa finale ed ancora al Pian del Re chiudendo il primo anello in 7 ore e 51 minuti. Un tempo 'giocato al risparmio' per affrontare il secondo tour con una buona riserva energetica. Qui la foto di rito con il gentilissimo personale del Bar-Ristorante, a testimonianza dell'impresa in corso.


SECONDO GIRO
Mi ero subito reso conto che le cose sarebbero state molto dure appena lasciato il piazzale per dirigermi un'altra volta verso il primo lago. Si trattava di una vera forzatura psicologia dato che solitamente dopo aver chiuso quei primi 35km si torna a casa. Per me ieri però non era stato così! Dopo alcuni pensieri negativi sul abbandono, non per stanchezza visto che ero ancora fresco ma per la monotonia di un nuovo giro identico al primo, si facevano sentire in modo decisamente irruento! Superato l'ostacolo(tutto mentale) rieccomi a 'sgambettare'. Mi sono accorto subito che negli stessi punti la mia foga nel proseguire non era più la stessa di qualche ora prima. Le mie riserve energetiche erano sicuramente calate. Meno male comunque che mi ero trattenuto durante il primo giro! A ogni rifugio raggiunto mi rendevo conto che accumulavo minuti di ritardo. Nemmeno la motivazione era più la stessa dell'inizio. Inoltre la consapevolezza di rallentare ad ogni riferimento incontrato faceva si che la grinta venisse ulteriormente meno. Ero entrato in un circolo vizioso di negatività mentale. Nonostante ciò proseguivo. Durante la nuova discesa in Valle Varaita, mi ero reso conto che la Borraccia era quasi vuota, avevo scordato di riempirla alla fontana del Sella! E' proprio vero che se si è stanchi la testa 'fa le bizze'. Così arrancando per la lunga salita verso il Vallanta avevo accumulato una sete che aveva sicuramente compromesso il passo. Il mio desiderio era quello di bere e basta, vedere tutti quei rigagnoli d'acqua attraversare la strada non aiutava di certo! Dopo altro ritardo sulla tabella di marcia finalmente al Rifugio potevo bere e mangiare un po' con il conforto di poter riempire per bene la borraccia. Comunque il danno oramai era fatto e correre ai ripari in extremis con una condizione di forte stress fisico/mentale non permetteva di rimediare in tempi brevi. Ho impiegato alcune ore a placare la sete. Quando ci si mette alla prova nell'ultratrail, a tali situazioni si è abituati a patto di avere un po' di esperienza. Intanto anche il meteo iniziava a voltare le spalle con grossi nuvoloni che diventavano fitta nebbia sopra i 2700m; al 'Passo Losetta' la visibilità era molto compromessa. Ormai ero solo vista l'ora già tarda(mi avvicinavo alle 19.00), cosa che si dimostrava un vantaggio dal punto di vista naturalistico con l'incontro di innumerevoli animali bellissimi! Attraversata la neve con gran fatica ed alcune rovinose cadute da stanchezza visto l'indebolimento dei riflessi, ero finalmente tornato al Monvisò per una nuova scorta d'acqua. Da quel punto in poi sentivo l'incombente 'peso della notte' che si avvicinava. Sempre solo, proseguivo verso le Traversette ad un passo molto rallentato rispetto al normale. Anche se ero stanco la voglia di arrivare faceva il resto e così mi sono trovato, ancora nella nebbia, davanti al Buco di Viso. Senza pensarci ci ero entrato dentro con torcia frontale accesa e via verso la Patria nativa. Dal nostro versante il meteo era incredibilmente brutto, l'inizio di una debole pioggia, che poco dopo sarebbe diventata forte con intensi tuoni che si facevano avanti. Era quasi notte. Con la paura di sbagliare strada proprio all'ultimo stavo attento a non scivolare, adocchiando tutti i segnali direzionali dipinti sui massi. Quando ho iniziato a vedere il parcheggio del Pian del Re(ormai completamente vuoto) è stato un sollievo. Sono arrivato all'auto alle 21.43 con 17 ore e 18 minuti di percorrenza complessiva per 70km con 5000m di dislivello positivo. Un saluto finale al Rifugio del Pian del Re con foto commemorativa. Con grossa soddisfazione ho guidato fino a casa per una gran mangiata e un lungo sonno rigenerante. E' possibile vedere un video linve dell'intera impresa su Youtube: 


Bertinetto Bartolomeo Davide è autore del libro 'UltraTrail con il monoallenamento'. Guida rivolta all'appassionato di distanze estreme a piedi attraverso una tecnica incentrata sulla minima usura fisica per garantire un recupero organico ottimale. Per altre informazioni:


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mercoledì 14 maggio 2014

Un regalo ultratrail per 90 anni di compleanno


Quale occasione migliore, approfittando del novantesimo compleanno dei propri nonni(classe 1924) per coprire a piedi svariate decine di chilometri, passando a trovarli direttamente a casa per una sorpresa?! Dopo aver rimandato varie volte l'impresa, domenica 11 maggio sono finalmente partito alle 8.12 da Revello(Cn), con il fido zainetto pronto per ogni evenienza, dirigendomi prima a Vigone(Cascina Grosso). Raggiungendo i miei nonni materni proprio nell'ora di pranzo. Ovviamente non ho potuto toccare nulla di quel 'ben di Dio' alimentare in tavola, per bere solo un bicchiere d'acqua e ripartire velocemente. Ogni minuto di pausa comporta un irrigidimento muscolare via via maggiore. Se poi si fa lo sbaglio di cedere agli istinti, gettandosi in un'abbuffata, si attiva anche l'apparato digerente, sottraendo risorse alle gambe... Stesso lavoro quando ho raggiunto Macello(Cascina Bertinetto) dove i nonni paterni erano già a pranzo inoltrato e l'offerta di unirmi a loro è arrivata scontata ma anche lì la pausa è stata breve, giusto il tempo di un saluto.


L'uscita di domenica è stata particolare soprattutto per il meteo davvero variabile, infatti tutto il mattino era molto nuvoloso ma ideale per questo genere di prestazioni. Nel pomeriggio poi tutto è cambiato per via di un forte vento che ha spazzato il cielo lasciando passare un forte sole, appesantendo molto la performance. La scelta di percorrenza è ricaduta sulle strade secondarie in campagna per evitare il consistente traffico del weekend. Tale scelta ha comportato comunque alcuni imprevisti, tra cui uno particolarmente caratteristico: l'obbligo di attraversare a piedi scalzi un torrente in piena, tra Fraz. Occa e Fraz. San Martino, solitamente sempre asciutto! Questi però sono gli imprevisti che rendono avventurosa una lunghissima percorrenza a piedi. Da questa vicenda erano nate in me alcune preoccupazioni riguardo ai prossimi guadi che avevo deciso di attraversare, come quello del Pellice in Fraz. Zucchea e del Chisone a Macello. Fortunatamente questi passaggi si sono poi rivelati perfettamente percorribili.

I comuni toccati sono stati davvero molteplici, infatti dalla partenza di Revello si sono susseguiti Envie con la sua imponente campagna, quindi Barge per tutti i prati che conducono alle frazioni di Cavour, dove ho scelto di proseguire lungo la bella pista ciclabile che costeggia la sua Rocca. Quindi direzione Zucchera arrivando nel Vigonese per la prima breve tappa. Pochi minuti dopo il giro è ripreso andando verso il centro del paese, rivangando alcuni ricordi d'infanzia e quindi via verso Macello dove la seconda tappa è stata a Fraz. Stella.
Da questo punto in poi il caldo si è manifestato a pieno titolo rendendo il ritorno davvero molto duro, per giunta con vento sempre contrario! Superato Macello è stata la volta di Garzigliana, quindi ancora campagna di Cavour per il verde della frazione Gemerello ed ancora al centro paese. Una breve pausa rinfrescante ai piedi di una fontana di qualche minuto nel parco di Cavour e mangiare un po' di frutta disidratata, poi avanti...  Da quel punto, per variare la percorrenza, ho scelto di svolgere gli ultimi 20 chilometri sul bordo della provinciale verso San Martino, Occa ed Envie. Revello è stato raggiunto, chiudendo il cerchio, in 9 ore e 28 minuti, con una distanza indicata dall'orologio GPS di quasi 71 km.
Collegare due provincie a piedi, quella di Cuneo e Torino, è sempre entusiasmante perché regala la sensazione di aver completato un percorso geograficamente importante. Inoltre i passanti che si incontrano al mattino per poi incrociarli ancora, ore e ore dopo all'arrivo, restano sempre molto colpiti dalla quantità di strada 'calpestata' usando le tecniche dell'ultratrail. Questa è stata per me la prima vera uscita importante della stagione 2014, servita per la preparazione alla prossima gara ultratrail nel Canavese 'Monte Soglio Trail' che avrà luogo il 31 maggio.


Tutto il viaggio è stato svolto con un'alternanza tra camminata veloce usando i bastoncini per 30 minuti ed altrettanti di corsa, fino alla fine. L'alimentazione è stata completamente 'fruttariana' come mio solito, assumendo una manciata di frutta secca(mandorle, nocciole, mirtilli ed altro mixati) ogni ora, intervallati da trenta minuti bevendo uno o due sorsi d'acqua.
Per dovere di cronaca verso chi è interessato ad intraprendere questa emozionante disciplina, tutto l'allenamento è stato svolto seguendo le direttive inserite nel libro 'Ultratrail ed il mono allenamento settimanale' a breve edito da Fusta Editore.
Tanti cari auguri nonni per altri 90 anni così!

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lunedì 21 aprile 2014

41km - Le distanze iniziano a decollare!

In una mattina di pioggia continua per tutto il tempo, ho deciso di iniziare il mio nuovo allenamento di 41km di quel sabato. In realtà l'escursione programmata era di 43km ma l'incontro di un vecchio amico, anche lui corridore, mi ha spinto ad una variazione sul tragitto...
Le uscite sotto la pioggia sono sempre per me molto gradite perché trovo che favoriscano la creazione di nuovi pensieri e soluzioni a problemi ricorrenti nel quotidiano. L'aria che si respira sotto la pioggia non ha eguali e ci si sente i padroni di tutto, visto l'incredibile senso di solitudine che avvolge l'allenamento. Forse per molti questa condizione sarebbe negativa ma non per me. Vedere moltissima gente sul lavoro crea una reale necessità di allontanarsi da tutto e l'ultratrail lo permette per davvero.


La sorpresa però è arrivata al culmine quando mi sono trovato in prossimità del 12esimo km e vedo sopraggiungere la neve! Sono ormai vicino alla Trappa sul Monte Bracco. Salendo ancora in direzione cave la neve mi circondava ovunque anche a terra, oltre che cadere dal cielo. La temperatura pare prossima allo zero visto l'intorpidimento marcato delle mani. Sicuramente anche se la primavera è ormai inoltrata mi porterò un bel paio di guanti la prossima volta. Non si sa mai!


La volta della pioggia è tornata scendendo di quota verso Rocchetta. Da qui anche la temperatura si è fatta più mite e dai Pamparini fino al pilone di Madonna d'oriente tutto è andato molto meglio. Oltrepassata la borgata Frat ho incontrato il mio amico, accennato al principio, il quale mi ha guidato verso una bella variante anche se più breve, che mi ha portato direttamente al bacino di Sant'Agata. La discesa non è più terminata fino alla rotonda del comune di Sanfront. Un breve tratto pianeggiante sullo stradone e poi nuovamente in salita verso il Santuario del Devesio. Qui ancora su verso Motetto e poi 'sali e scendi' fino alla Cappelletta di San Bernardo. Quando si arriva qui ormai la mente crede di essere già a casa, anche se il tratto finale è ancora lungo 4 bei chilometri!
Ho chiuso il giro sempre alle porte della mia Palestra Tempio del Fitness di Revello con un tempo di 6 ore e 27 minuti, giusto in tempo per l'ora di pranzo insieme alla famiglia.

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sabato 29 marzo 2014

Quarta uscita trail del 2014

Il sole che sorge dal Monte Bracco vicino alla croce di Sanfront
La levataccia è sempre stata alle 3.30, con partenza alle 4.00 del mattino. La notte era fonda ma non si poteva fare diversamente visti i gravosi impegni lavorativi di quest'anno. Obbiettivo rientrare il prima possibile per il lavoro in palestra!!!

Itinerario da 35 km attorno al monte Bracco, passando per le cave


Al quarto allenamento del 2014, sempre sfruttando la tecnica del mono allenamento settimanale, sono già riuscito a chiudere un giro sul monte Bracco di 35km per 1500m di dislivello positivo. Le difficoltà sono state ingenti per via di alcuni km di neve trovati a 1200m di quota, spesso 30cm. Nonostante questo 'dettaglio', grazie all'aiuto del mio amico Alberto il percorso è stato completato in 5 ore e 17 minuti!

Profilo altimetrico e chilometraggio

I dislivelli e le distanze cominciano ad essere consistenti, però si tiene duro dato che ormai dopo anni di ultratrail il fisico è pronto per tutto a prescindere dalla pausa e dalla distanza. Si tratta solo di ripartire stringendo i denti. L'aiuto del mio compagno di corsa, per altro molto molto allenato, è stato determinante per darmi un passo ideale.

Un momento durante la corsa nella neve

Il mio amico Alberto
Sicuramente se non ci fosse stato l'intoppo della corsa su neve non battuta tutto sarebbe stato più facile ed i tempi avrebbero potuto essere migliori. Ogni imprevisto fa parte del gioco nell'ultratrail e rendono ogni uscita più entusiasmante!

 
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domenica 29 dicembre 2013

Giro di 68km tra gli alberghi della Valle Po



Ecco che è giunto il momento dell'ultimo lungo giro a piedi prima di Natale. Dopo la pianificazione di molti dettagli organizzativi per la messa in atto del giro UltraTrail tra gli alberghi della Valle Po, ho finalmente trovato la giornata con una condizione meteo sufficiente per dare il via all'avventura a piedi...
Domenica 22-12-2013 partendo da Revello, presso l'Hotel Excakibur alle ore 6.40 con foto per immortalare il momento, mi sono diretto a Paesana. Lì dopo i saluti con i proprietari del grande Albergo Sud America è stata scattata la seconda fotografia. Il freddo era pressante, portandomi a rischiare la caduta più volte a causa del ghiaccio su asfalto! Un passaggio nella frazione di Calcinere e poi su verso Ostana, una tappa presso il Rifugio Galaberna dove ha preso il via un'interessante chiaccherata con i proprietari, che si sono dimostrati dei veri appassionati di lunghe percorrenze a piedi. Quindi ho proseguito ancora verso l'alta parte di Ostana salendo fino a quota 1700m, per giungere all'agriturismo 'A Nostro Mizoun' per ammirare i suoi nuovissimi locali. La neve a quell'altitudine era diffusa ovunque, con delle belle visuali di animali selvatici che correvano liberi. E' quindi arrivata la volta della prima discesa, passando da Ciampagna e quindi Borgo, scendendo ancora per arrivare finalmente a Crissolo presso l'Albergo Club Alpino dove la gentilissima proprietaria sul tema delle percorrenze mi ha parlato della bella Fitwalking avvenuta quest'estate, quindi la foto. La discesa del ritorno è stata davvero interminabile, prolungandosi fino a Revello per uno snodo di circa 25km.
E' stato bello in quelle 9 ore e 47 minuti congiungere, attraverso un filo conduttore invisibile, alcune delle realtà alberghiere della Valle Po, su un itineriario che si è sviluppato per 68,3km, per chiudersi presso la Palestra Tempio del Fitness di Revello(Cn).


Tutto è stato possibile seguendo le direttive per l'allenamento del libro dedicato alle lunghe percorrenze 'UltraTrail ed il mono allenamento settimanale', che sarà nuovamente presentato presso i locali del 'Segnavia, Porta di Valle' a Brossasco(Cn) giovedì 23 gennaio 2014 alle ore 20.30.

Hotel Excalibur

Albergo Sud America

Rifugio Galaberna

Agriturismo A Nostro Mizoun

Albergo Club Alpino



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lunedì 4 novembre 2013

UltraTrail presentazione libro: 'UltraTrail ed il mono allenamento settimanale'

2024 Come già in altre occasioni sono andato indietro con le mie avventure del passato è ho ritrovato questa, realizzata per l'allora l'imminente presentazione del libro sul Monoallenamento per l'UltraTrail e la relativa tecnica... Quanti anni che sono passati ma sembra sempre e solo ieri! Buona lettura.


In una mattina di nebbia, nel ponte dei Santi, ho deciso di svolgere un percorso ultratrail per la promozione del mio imminente libro dedicato alle distanze estreme a piedi. Reduce dall'Ultratrail du Mont Blanc 2013 di fine agosto, su una distanza di 170 km per 19200m di dislivello complessivo, non ho mai interrotto gli allenamenti in questi ultimi due mesi.


2013 A conferma del contenuto del libro 'UltraTrail ed il Monoallenamento Settimanale' ho volontariamente scelto di intraprendere un itinerario di quasi ottanta chilometri in un momento qualsiasi della mia preparazione...
Così alla partenza sono passato a salutare il Daria la titolare del Bar Butterfly di Revello, quindi passaggio obbligato dalla Palestra Tempio del Fitness e così prima dell'alba, alle 6.20 di sabato 2 novembre 2013 è iniziato tutto! Prima delle sette sono giunto a Rifreddo dagli amici del Bar Los Amigos per una nuova foto a prova del passaggio. Pochi minuti prima dei timidi raggi di luce è stata la volta del Marron Glacé di Sanfront. Quindi l'inizio della lunga salita che mi avrebbe portato oltre San Bernardo di Pasturel, arrivando fino in cima al Col del Prete di 1700m sopra il livello del mare.


Il buio ormai a giornata inoltrata non era più un problema, anche se la visibilità restava ridotta per via della fittissima nebbia. Superato lo spartiacque tra le Valli Po e Varaita è iniziata una copiosa discesa che mi ha portato alla Borgata di Becetto, per recarmi così ad un nuovo punto tappa presso il Bar del Campeggio. La strada man mano che mi avvicinavo a Sampeyre diventava sempre più trafficata ed i tratti sterrati sempre più diradati. Dopo un giro panoramico attorno al paese mi sono recato nella piazza principale per spostarmi al Bar La Casa del Caffé per un nuovo scatto fotografico. Fino qui i chilometri sono passati veloci vista la varietà del paesaggio... La parte noiosa sarebbe arrivata nel tratto di stradone tra Sampeyre e Brossasco, avendo cura di tenere sempre 'un occhio attento' verso il passaggio delle automobili!
Affascinato dalla stupenda costruzione polivalente della Porta di Valle Segnavia a Brossasco ho potuto effettuare un nuovo scatto fotografico insieme al gestore del locale. Il tempo dedicato ad ogni foto non superava mai i 5 minuti con una perdita minima del tempo da dedicare alla pura percorrenza. Pochi chilometri dopo ho iniziato la salita per Isasca, verso la cima della colletta a cavallo delle Valli Varaita e Bronda, deviando per Pra Malan e quindi discendendo attraverso una miriade di viottoli sterrati in mezzo a fitti boschi per arrivare a Martiniana Po, rientrando così in Valle Po. A questo punto in meno di cinquanta minuti ero nuovamente a Revello presso il Bar Butterfly per un'ultima foto 'chiudi giro'.
Il risultato è stato discreto, considerando la miriade di micro-tappe che ho dovuto sostenere lungo l'itinerario, con 77km di percorrenza in 10 ore e 56 minuti superando oltre 4000 metri di dislivello totale... La nutrizione che ho condotto è stata come sempre per me di natura molto essenziale, consumando frutta essiccata ogni 4 ore, con l'aggiunta di una mandorla ogni 30 minuti insieme ad un sorso d'acqua zuccherata. Questo fino alla chiusura...
Il manuale che presenterò venerdì 15-11-13 spiegherà proprio come costruire un fisico adatto a gestire lunghissime distanze a piedi, senza usura e con la minima frequenza nell'allenamento. Tutte le tematiche, insieme a molte altre sono racchiuse in questo mio nuovo libro.
Le strategie spiegate nella guida ultratrail che presenterò mi hanno permesso di concludere molte delle gare più dure al mondo ed ideare un gran numero di imprese in solitaria. Tra i più recenti esempi posso citare l'UTMB 2013 ed il tragitto Revello-Savona...
L'ultratrail è un'attività sportiva emergente ma anche in larga espansione in tutto il mondo. Le prime competizioni sul tema sono nate intorno al 2000. Sono diventato praticante attivo nel 2005 e per la prima volta agonista alla titanica Cromagnon del 2006 di 102 km con partenza da Limone P.te per arrivare al Mare di Cap d'Ail. Allora i libri per 'imparare' a gestire le lunghe percorrenze a piedi erano molto pochi e lo sono ancora oggi. 'UltraTrail ed il monoallenamentosettimanale' vuole insegnare ad ogni aspirante come gestire queste 'colossali imprese' senza eccessi ed esagerazioni controproducenti, slegando l'utente dal falso mito del 'di più è meglio', perché spesso quel 'di più' è semplicemente troppo!
Potrete trovare molti dettagli in continuo aggiornamento sulle mie avventure, allenamenti e gare ultratrail a questo indirizzo web: http://www.bertinettobartolomeodavide.it/ultratrail
Il manuale in questione 'UltraTrail ed il mono allenamento settimanale' viene per ora distribuito in formato digitale PDF previo donazione aperta(questa era l'edizione 'zero' ora è disponibile cartaceo presso Fusta Editore da molti anni oppure presto tutti gli store online). Sarò lieto inviare il mio nuovo lavoro dedicato alla lunga percorrenza(cartaceo dal mio sito qui), mettendo ogni praticante desideroso di completare enormi percorsi a piedi, a conoscenza degli accorgimenti da me appresi per riuscirci con un solo allenamento settimanale, debellando in modo permanente i fantasmi dell'infortunio ed usura fisica.

Presentazione libro 'UltraTrail ed il mono allenamento settimanale' venerdì 15/11/13 alle ore 21.00, presso la Cappella Marchionale del Comune di Revello(Cn). Informazioni Prof. Bartolomeo Davide Bertinetto, telefono 0175 257900. Ingresso libero e gratuito.


ALLA PARTENZA:




LUNGO IL TRAGITTO:








ALL'ARRIVO:



Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


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