Da qualche settimana avevo in programma
di raggiungere una meta a cui ogni tanto ripensavo, legata alle
vecchie escursioni che proponevo ai tempi della Palestra Tempio del
Fitness di Revello, ovvero raggiungere la Cappella di Madonna della
Neve posta sul confine tra Barge ed Occa di Envie.
Era dal 27 dicembre 2023 in realtà che volevo svolgere questo giro ma una brutta bronchite mi ha costretto a casa, in ogni caso la ripropongo oggi 13 gennaio 2024.
Ogni tanto riaffiorano pensieri della
mia vita precedente e mi portano sempre alla manifestazione di
qualcosa, così ecco questa piccola avventura a piedi...
Quindi dopo aver aiutato di prima
mattina il mio vicino di casa a spostare un pesantissimo mobile e una
lunga inattività per via di '10000 impegni' vari e di studio, eccomi
di nuovo pronto a sgambettare verso qualche momento di libertà in
mezzo alla natura. Stando sempre seduto ne ho davvero bisogno!
Questa mattina ho oziato e mi sono
alzato tardi, diciamo che sono sceso dal letto poco prima delle 9.00
ma era da tanti giorni che la mia sveglia suonava imperterrita sempre
alle 5.00 o addirittura alle 4.00 del mattino. Per giunta ieri ho
avuto un seminario clinica a Gorla Minore presso la scuola di
Osteopatia Creso e così di nuovo levataccia, unito ad un invito
serale presso una festa organizzata da una palestra nella mia zona,
così questa mattina ho pagato il prezzo in termini di 'poltroneria'
ma forse ci voleva.
Al Bivio
Sono quindi partito pochi minuti dopo
le 10.00 ed ho rispolverato il mio vecchio orologio Casio ad energia
solare(miracoloso dato che funziona da 20 anni senza alcuna ricarica
esterna!), insieme al ormai obsoleto ma comunque prodigioso Garmin
305 che questa volta non misurava più la distanza(mi sa che si è
rotto!). In realtà poi non lì ho nemmeno guardati. Poco male
WikiLoc su cellulare ha fatto tutto il lavoro di tracciamento, che
sto ricontrollando ora mentre scrivo.
Presepe OCCA
Salita verso San Bernardo con la
differenza che appena imboccata la strada tagliafuoco ho svoltato
verso destra per percorrerla in direzione Trappa. Posso scrivere che
sopra Occa era presente un bellissimo presepio ormai in disuso sul
percorso. Quindi raggiunto il bivio della Trappa, ho invece svoltato
verso Madonna della Neve seguendo i cartelli. Poco più avanti
c'erano alcune falesie con due giovani che arrampicavano con la
macchia Panda Blu parcheggiata poco sotto, vista la strada
carreggiabile. Ho proseguito per ulteriori 200 metri ed intravvedo la
Cappelletta(che poi in realtà sono due), quella più nuova in primo
piano e decisamente ben affrescata. Quella che mi interessava di più
però era quella più vecchia poco dietro, posta su un cucuzzolo di
pietra. La porta anche se con il lucchetto continua ad essere aperta
fin dai tempi delle uscite di Fitwalking della Palestra Revellese,
anzi forse è sempre stata aperta! Meglio così perché sarebbe un
gran peccato non poterci entrare per osservare il suo caratteristico
interno. Lola mi aspetta ed esploro il suo affresco ormai presente
solo più nella sua parte centrale, anche se si capisce che un tempo
era decisamente più ampio. Il brutto è che non si può più leggere
ne l'autore ne la data di realizzazione!
Ma chi è quel vecchio lì!!!
Ultime indicazioni
Dentro la Cappella
Torno indietro e mi siedo lungo il
bordo strada per un brevissimo spuntino, anche per Lola. Vedo
un'altra Fiat Panda Salire ma questa volta è bianca. Diciamo che non
mi aspettavo tutto quel traffico in quel posto...
Qualche misera traccia di Neve all'ombra, con Lola che curiosa...
Scendo con calma di qualche chilometro
ed arrivo al vecchio piazzale per i Pic-Nic a 12km esatti dalla
partenza. Qui col gruppo dei Fitwalkers della palestra Tempio del
Fitness facevano sempre tappa per una breve mangiata offerta dai
partecipanti e qualche momento di chiacchere rilassanti. Bei ricordi
vecchi di tanti anni ormai! Approfitto per salutare tutti i vecchi
amici.
Piazzalino Pic-Nic e Cappella Madonna della Neve in alto a destra
Inizio il rientro e ripercorro tutta la
strada taglia-fuoco al contrario, per raggiungere nuovamente il bivio
di San Bernardo(a ridosso dell'acquedotto di Envie), quindi svolto a
sinistra per la discesa finale e giro ancora un breve video in
prossimità del pilone votivo, visto che mi ero fermato per bere al
19esimo km. Quindi ancora 2km e poi l'arrivo a casa, chiudendo la
percorrenza con 21,11km complessivi e 1420m di dislivello positivo,
per una durata di 4 ore e 21 minuti.
Solito Pilone Votivo verso San Bernardo
Sono sempre stupito di quello che è
possibile fare con la Tecnica del Monoallenamento settimanale, dato
che è produttivo anche quando si incontrano lunghissime pause.
Dopotutto in questi quasi 6 anni di Osteopatia le mie sedute a piedi
sono state davvero discontinue, anche se sono già contento di essere
comunque riuscito a realizzarne qualcuna...
Per saperne di più visualizzate il
sito web ufficiale e se potete leggete il relativo libro qui:
Bè cosa fare il giorno prima del
proprio compleanno? Un'avventura a piedi senza allenamento è senza
dubbio quello che ci vuole!
La mia ultima uscita era stata a settembre prima di prendermi una 'pausa studio' che credevo
produttiva. Invece è stato un errore perché ho riscontrato nella
mia persona un forte decadimento fisico dovuto alle troppe ore seduto
ogni giorno. Ritengo dopo questa esperienza che un atleta che ha
fatto sport per tutta la vita non possa stare fermo e ritengo che il
disagio che si crea sia molto superiore rispetto a quello percepito da una persona
'abituata' ad essere sedentaria. Per me restare completamente fermo
per tutti questi mesi è stata una grossa forzatura che ora ho deciso
di abbandonare, per tornare al mio consueto stile di vita... Pertanto
questa uscita è stata il trampolino di lancio per nuove percorrenze
a piedi chilometricamente imponenti grazie all'utilizzo della tecnica
del Monoallenamento. Inoltre visto il raggiungimento dell'ultimo anno
nel corso di studi in osteopatia con la frequenza al quinto anno finale già inoltrato, sto considerando l'idea di riprendere a
gareggiare nel mondo agonistico dell'ultratrail tra alcuni mesi(forse)
ma per riuscirci devo iniziare ad essere molto regolare con le uscite
monosettimanali. Anche perché grazie a questa serie di eventi ho
notato paradossalmente che riesco a studiare di più se mi alleno e
sono stato un ingenuo a credere il contrario.
Così questa mattina poco dopo le 9.00
sono partito dalla mia casa di Envie per dirigermi verso il
solito crocevia di San Bernardo, sullo spartiacque tra Envie e
Rifreddo. Percorrendo la cresta del Mombracco mi sono diretto verso
Revello, il vecchio comune di residenza risalente ai 18 anni di
Palestra Tempio del Fitness(2001-2019).
San Michele di Revello
Ho percorso tutte le cappelle
presenti sulla collina di Revello, tra San Leonardo e Campanile
Piccolo, quindi Santa Sofia, passando per il belvedere della collina
ed avvicinarmi alla Cappella di San Biagio senza però incrociarla
completamente. Superata la vecchia Piazza d'Armi vicino ai ruderi del
castello anche se ora è un frutteto, qui mi sono venuti in mente
ricordi di alcune serate di astronomia che avevo tenuto proprio in
quel posto con l'appostamento di vari telescopi... Prima e seconda, poi altre...
Cappella San Leonardo
Campanile Piccolo
Cappella Santa Sofia
Zona Belvedere
Antica PIazza d'Armi - ora frutteto
Quindi sono sceso ancora seguendo la
strada ed altri ricordi che affiorano, pertanto una dovuta pausa con
video presso il campanile di Revello con l'osservazione del Paese
dall'alto dopo tanti anni di assenza. Sono sceso ulteriormente per
avviarmi ai vecchi vicoli sotto il campanile, salutando alcuni
ciclisti che stavano salendo. Svolto a sinistra e vedo che la vecchia
casa ancora vuota, poi mi avvicino al vicolo del fico(così l'ho
sempre chiamato per via di una pianta che produceva dei frutti
buonissimi ed è ancora lì dopo 5 anni di assenza), un nuovo video e
scendo ancora.
Vicolo sotto al campanile di Revello
Mi avvicino alla via della mia vecchia palestra, luogo che per tanti anni è stato il punto di partenza di
ogni mia avventura a piedi! Arrivo davanti alle serrande abbassate,
che osservo con molta nostalgia. Su una di queste c'era per fino un
murales verde(se così si può chiamare dato che sembra più uno
scarabocchio). Foto di rito anche qui e attraverso piazza San Rocco
per dirigermi in via Sant'Ilario. Ho visto di sfuggita alcuni
vecchi clienti della palestra. Inizio la lunga percorrenza in pianura
verso il Ponte Po. Anche qui noto alcuni passanti in auto che mi
salutano anche se non sono riuscito a capire chi sono. Mi ha fatto
piacere che la gente si ricordi ancora di me dopo tanto tempo.
Sgambetto veloce.
Tempio del Fitness ormai chiusa
Arrivato al Ponte Po svolto a sinistra
per percorrere lo stradone contromano in modo da vedere le veloci
auto che transitano. Corro senza sosta verso i campi da Golf di
Castellar e noto la presenza di una nuova bella pista ciclabile, che
con ogni probabilità si aggancia a quella di Envie, la Via della
Pietra.
Preoccupante fiume Po sempre più in secca!
Cammino un pezzo, per non più di 300m
e in seguito riprendo a correre senza pause fino alla Chiesetta di
San Ponzio di Castellar.
Davanti alla Cappella di San Ponzio
Una Cappelletta immersa nei frutteti e
che ora incrocia la nuova pista ciclabile del paese. Luogo tappa durante le escursioni di gruppo che organizzavo ai 'tempi che
furono'...
Un breve video e un tour attorno alla
struttura, poi fermo un momento per uno spuntino veloce gustandomi una
buona panna cotta, che adoro.
Pochi minuti dopo sono di nuovo in
strada. Scelgo di usare una nuova via per tornare, costeggiando la casa di Reclusione Saluzzese passando tra i
campi. Mi dirigo al Ponte Po della statale Revello-Saluzzo e la
attraverso arrivando finalmente nei pressi della mia zona. Svolto
a destra e passo davanti al magazzino edile. Tranquille
strade di campagna e mi avvicino a San Firmino, le gambe qui iniziano
a fare i capricci ma insisto per concludere il più presto
possibile. Attraverso lo stradone di via Staffarda e vado poco dopo a
sinistra per la strada sterrata che mi porta a casa per i pochi
chilometri rimanenti.
Panorama sul Monviso al ritorno
Chiudo il cerchio con 26km di
percorrenza in 4 ore e 12 minuti. In mezzo c'è stato anche un certo
grado di dislivello per via della collina del Monte Bracco nella fase
iniziale del tragitto.
Sono stato molto soddisfatto perché
anche in questa occasione il Monoallenamento ha dimostrato la sua
efficacia dato che i risultati sono indelebili anche dopo mesi di
pausa, vista la natura infrequente del metodo, che rende la
componente dell'ultraresistenza una 'capacità pienamente acquisita'
a prescindere dalla preparazione a breve termine.
Questo è stato l'ultimo giro a piedi
da 46enne dato che da domani (4 gennaio) saranno 47 candeline e mi
sento sempre più proiettato verso i 50 anni, dato che i tempi dei
primi 40 anni sono ormai ben lontani! Posso scrivere che nonostante
gli anni mi sento soddisfatto dato che il mio corpo e la mia mente
sono ancora lì a macinare avventure sportive e pianificare progetti
lavorativi per il futuro nonostante l'età, questo mi fa sentire
ancora pieno di energia. Tra l'altro a breve dovrebbe uscire la terza
edizione di 'Ultratrail con il Monoallenamento'.
Concludo scrivendo che con gli studi di osteopatia
sono messo bene tenendo conto dei grandi cambiamenti degli ultimi
anni visto il sempre più imminente riconoscimento sanitario della
professione(si spera), il percorso di studio si è complicato moltissimo, a mio avviso.
Soprattutto per i Laureati in Scienze motorie come me. Che dire, un passo
alla volta e nel frattempo 'al via' con lo sport! E' l'unico vero modo
per rallentare l'invecchiamento, evitando esagerazioni però, è importante
rimarcarlo.