martedì 3 novembre 2026

Cammino Via Transalpina dei Contrabbandieri - Presentazione a Sanfront

 

La grande partecipazione alla serata di presentazione del Camminodella Via dei Contrabbandieri ha superato ogni aspettativa. La Sala Consiliare di Sanfront era gremita, con tutti i posti a sedere occupati e numerose persone rimaste in piedi pur di assistere all'incontro, così come anche in tutte le presentazioni precedenti.

Per me, che in questa occasione vestivo i panni di relatore e ideatore del progetto, E' stata una soddisfazione profonda e sincera. Vedere così tante persone interessate a conoscere il percorso, la sua storia e il patrimonio culturale che custodisce rappresenta il riconoscimento più bello per il lavoro svolto. Una soddisfazione condivisa con il Comune di Sanfront e con l'Università di Valle Po 'Momenti di Incontro', che hanno creduto e sostenuto questa iniziativa.


Durante la serata si è certamente parlato dell'itinerario, delle sue caratteristiche e delle peculiarità paesaggistiche che lo rendono unico, ma soprattutto delle vicende umane e storiche che hanno animato per secoli questi territori di confine. Grande interesse hanno suscitato i racconti legati al contrabbando alpino, arricchiti dalle testimonianze e dai ricordi di alcuni presenti in sala e i loro nonni, tra gli ultimi custodi di una memoria che rischia di scomparire.

La vita nelle alte vallate di confine era tutt'altro che semplice. L'isolamento e la difficoltà degli spostamenti rendevano necessario il reperimento di beni, materiali e prodotti che spesso non erano disponibili localmente. Si svilupparono così intense reti di scambio che attraversavano montagne e valichi, collegando il Piemonte alla Francia e, in alcuni casi, persino alle rotte commerciali provenienti dal mare. In queste attività erano coinvolte numerose figure: contrabbandieri, margari, commercianti, mulattieri, ma anche militari e guardie di confine, protagonisti di una realtà complessa e affascinante che ha segnato profondamente la storia delle Alpi.

Un aspetto particolarmente suggestivo emerso durante l'incontro riguarda la straordinaria presenza di Piloni votivi, Cappelle e piccole Chiese disseminate lungo il tracciato. Oggi questi luoghi possono apparire silenziosi e selvaggi, ma la presenza di tante testimonianze religiose racconta una realtà molto diversa: per secoli queste montagne sono state percorse quotidianamente da pastori, viandanti, mercanti e famiglie che vivevano stabilmente in quota. Sono segni tangibili di una frequentazione intensa e di una comunità montana vivace, operosa e profondamente legata al proprio territorio.

Nonostante l'elevato numero di partecipanti, non sono mancati momenti di confronto diretto con il pubblico. Le numerose domande e curiosità hanno dato vita a un dialogo coinvolgente e ricco di spunti, permettendo di approfondire temi spesso poco conosciuti e di accrescere ulteriormente la consapevolezza del valore storico, culturale e umano della Via Tansalpina dei Contrabbandieri.

 


 

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla serata, compresi i molti intervenuti da località anche lontane, e tutte le persone che hanno collaborato all'organizzazione dell'evento. La calorosa accoglienza e l'entusiasmo dimostrato confermano quanto sia forte l'interesse verso i cammini, la storia delle nostre montagne e le vicende degli uomini e donne che le hanno vissute e percorse nel corso dei secoli.

Una serata intensa, ricca di emozioni, di memoria e di condivisione, che rappresenta un importante passo nel percorso di valorizzazione della Via dei Contrabbandieri e del patrimonio storico delle Alpi del Monviso, verso Dolceacqua a 'due passi' dal mare.

 Video parziale per batteria scarica GoPro della serata:


 

HOME PAGE - CAMMINO TRANSALPINO  VIA DEI CONTRABBANDIERI 

 


Cerca nel blog