Visualizzazione post con etichetta Fusta Editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fusta Editore. Mostra tutti i post

venerdì 24 marzo 2023

Third edition UltraTrail Book with Weekly Monotraining - Fusta Editore

 

Finally, I am able to start writing something about the book 'Ultratrail with Monoallenamento', which has reached its third edition. On March 6, 2023, I picked up the first box with the first copies to distribute at the upcoming conferences.
Apart from small revisions, the considerably added part concerns the useful measures for UltraTrailers who have passed 40 years of age, a time of profound physical changes mainly related to recovery times. For almost all athletes, the 40s are a sort of watershed, especially for those who push themselves hard in sports.
Athletes are much more aware of physical changes compared to sedentary people since they experience what they can actually achieve with their bodies every time. Usually, the more an athlete "pushes," the more they feel the age factor! Conversely, if a person spends their life sitting before they turn 40, they will still feel numb and painful after.
The mind of an athlete does not change, and the desire to do is very high despite age, but the "body" tool necessary to achieve one's dreams requires different timing to still accomplish great things, provided that the strategy is optimized to succeed.
It always saddens me when I see people of a certain age pushing themselves "beyond every limit" but continually stopping due to joint pain of all kinds, when simply transforming their training program would allow them to fully trigger the process of overcompensation and always be ready for adventure in the best condition. After all, it is often a matter of learning to listen to the signals that come from our body, as it happens at all ages, but beyond a certain point in life, the warning signs increase tremendously!
Well, the Monoallenamento technique was born during the time of my Tempio del Fitness Gym back in 2005 when I was starting training for Cromagnon 2006 (a race from Limone P.te to Cap D'Ail through the mountains). Even though I was only 30 years old at that time, I was already looking for a way to combine the various fitness activities that I was teaching, weight training, and ultratrail, of course. In about two years, I had laid the foundations of Monoallenamento, and the book was taking shape in my head during that period. I realized that training like crazy for tens of hours a week would not take me anywhere, also because even then, I could not ask for anything more from my recovery abilities, at the risk of constant overtraining and probable joint consequences. After some experimentation, I noticed that with a single weekly outing on Saturday, I was able to complete many tens of kilometers in a single solution, rest on Sunday, and be ready to work in my center again on Monday. Everything was working very well. So, I was ready to cover thousands of kilometers safely between races and workouts thanks to the weekly Monoallenamento technique. In the end, thanks to this strategy, I never had any sports-related joint problems in the following decades, as did all the people who followed this training regimen for long-distance walks. Moreover, I add that people who were previously subject to wear and tear pain caused by "traditional" training solutions have resolved every discomfort after a few weeks of Monoallenamento! It was a great satisfaction for me every time I learned about it.


Too often, due to an innocent "eagerness to do", ultratrail is mistaken for a classic but longer running race, and the wrong approach of "conventional" athletics training is proposed... Thus falling into the trap of exaggeration due to the impressive distances. However, to have a long career in the face of extremely long foot journeys while respecting one's health, different criteria must be applied. If one continues to suffer from injuries and ongoing rehabilitation, then the training approach must necessarily be reviewed, since the problem is certainly upstream at the cost of a prematurely short "career"! I can say this as an Osteopath, as well as a Coach and Athlete.

In conclusion, even though Mono-training is fundamentally built to respect recovery times at every age, the additional themes of this third edition serve to explain that people after the age of forty and beyond should pay further attention to their training routines in order to maximize the implementation of my work "to the nth degree", without giving up anything.

 

Below is the detail of the reference links related to my ultratrail and trail articles:

Very long distances | Routes | Competitions | Solo adventures | Publications | Training strategy |
UltraTrail eBook  

 

Home

 

mercoledì 22 marzo 2023

Terza edizione Libro UltraTrail con il Monoallenamento Settimanale - Fusta Editore

 

Copertina frontale Terza Edizione

Finalmente riesco a mettermi a scrivere qualcosa sul libro 'Ultratrail con il Monoallenamento' giunto alla terza edizione, del quale ho ritirato il 6 marzo 2023 la prima scatola con le prime copie da distribuire nelle prossime conferenze...

A parte piccole rivisitazioni, la parte considerevolmente aggiunta è stata quella riguardante gli accorgimenti utili all'UltraTrailer che ha superato i quarant'anni. Età dominata da profondi cambiamenti fisici soprattutto legati ai tempi di recupero. I quarant'anni sono una sorta di spartiacque per quasi tutti ed in particolare per coloro che si mettono molto in gioco con lo sport.

Gli sportivi si accorgono molto di più dei cambiamenti fisici rispetto alle persone sedentarie dato che sperimentano ogni volta quello che possono effettivamente realizzare con il proprio corpo. Solitamente più l'atlete 'spinge' e più percepisce il fattore età! Al contrario se una persona passa la vita seduta prima dei quarant'anni si sentirà intorpidita e dolorante anche dopo.

La mente di uno sportivo non cambia e la voglia di fare è molto alta nonostante gli anni, tuttavia lo strumento 'corpo' necessario per realizzare i propri sogni necessita di tempistiche differenti per riuscire comunque a fare grandi cose, a patto di ottimizzare la strategia per riuscirci.

Mi spiace sempre molto quando vedo gente di una certa età darci dentro 'oltre ogni limite' e però fermarsi continuamente per dolori articolari di ogni genere, quando basterebbe trasformare il proprio programma di allenamento al fine di permettere di innescare appieno il processo di superconpensazione ed essere così sempre pronti all'avventura nella condizione migliore. Dopotutto è spesso una questione imparare ad ascoltare i segnali che provengono dal nostro corpo, come avviene a tutte le età ma oltre ad un certo punto della vita i campanelli d'allerta aumentano moltissimo!

Bé la tecnica del Monoallenamento era nata ai tempi della mia Palestra Tempio del Fitness già nel lontanissimo 2005 quando per la prima volta stavo iniziando gli allenamenti per la Cromagnon 2006(gara da Limone P.te a Cap D'Ail attraverso le montagne) ed anche se a quel tempo andavo solo per i 30 anni, cercavo già un modo per far coesistere le varie attività fitness di cui ero istruttore, l'allenamento con i pesi e l'ultratrail ovviamente... In circa due anni avevo gettato le basi del Monoallenamento ed il libro in quel periodo stava prendendo forma nella mia testa. Mi rendevo conto che allenarmi all'impazzata per decine di ore a settimana non mi avrebbe portato da nessuna parte anche perché già a quel tempo non potevo chiedere nulla di più alle mie capacità di recupero, pena un sovra-allenamento costante e probabili conseguenze articolari conseguenti... Dopo alcune sperimentazioni avevo notato che con un'unica uscita settimanale al sabato riuscivo a completare molte decine di chilometri in soluzione unica, la domenica riposavo ed il lunedì ero di nuovo pronto per lavorare nel mio centro. Tutto stava funzionando molto bene. Quindi ero pronto per macinare migliaia di chilometri all'anno in sicurezza tra gare ed allenamenti grazie alla tecnica del Monoallenamento settimanale. Alla fine grazie a questa strategia problemi articolari da sport nei decenni successivi non ne ho mai avuti, così come la totalità delle persone che hanno seguito questo regime di allenamento per le lunghissime percorrenze a piedi. Anzi aggiungo che le persone prima soggetti a dolori da usura causati da soluzioni allenanti 'tradizionali', dopo poche settimane di Monoallenamento hanno risolto ogni fastidio! Una bella soddisfazione anche per me, ogni volte che ne sono venuto a conoscenza.

Troppo spesso per innocente 'foga di fare' l'ultratrail viene scambiato per una gara di corsa classica ma più lunga, e viene proposta la via erronea di allenamenti 'convenzionali' tipici dell'atletica... Quindi all'inganno dell'esagerazione per via dei chilometraggi imponenti. Ma per avere una carriera molto longeva nei confronti delle lunghissime percorrenze a piedi rispettando la salute, i criteri devono essere differenti. Se si va avanti a 'suon' di infortuni e rieducazione continua allora l'approccio nell'allenamento deve per forza essere rivisto, dato che il problema è certamente a monte al costo di una 'carriera' prematuramente breve! Posso scriverlo anche investe di Osteopata oltre che di Allenatore ed Atleta. 

Primo scatolone di copie Monoallenamento

 

Concludo scrivendo che anche se il Monoallenamento è costruito alla base per rispettare i tempi di recupero ad ogni età, le tematiche aggiuntive di questa terza edizione servono a spiegare che le persone dopo i quarant'anni ed oltre, devo porgere ulteriore attenzione alle loro routine di allenamento per massimizzare 'all'ennesima potenza' la messa in opera del mio lavoro, senza rinunciare a nulla.

Copertina Monoallenamento - Tutte le facciate

 

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:


Cerca nel blog