Visualizzazione post con etichetta Becetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Becetto. Mostra tutti i post

lunedì 16 giugno 2025

Between Pian Muné and Sant'Anna di Bellino – 52 km with +1580m elevation gain – Weekly Single-Workout Technique

 

 

I planned this walking adventure from Pian Muné to Sant'Anna di Bellino in preparation for a future project taking shape this summer.

So, I set off at around 6:30 AM on Sunday, May 11, 2025, heading toward Rifugio Bertorello, which I reached shortly afterward by following the beautiful mule track accessible to vehicles.

The route begins with a gentle incline that stretches for about 2 km, then continues along the ridge of the mid-mountain toward Pian Pilun for another 4 km. At one point, the ascent becomes steeper as it passes through a dense pine forest.

 

 

 

Heading toward Col del Prete, after the junction with Gilba, I kept to the right and continued along a new, continuous gentle incline for several kilometers.

Upon reaching the curve near the road to Becetto, the ascent remains fairly steady, with an elevation gain of several hundred meters—though the difficulty remains relatively moderate.

 

After reaching Col del Prete, I took a quick break for a snack.

Then began a steady descent toward Becetto, stretching several kilometers, which cost me all the elevation gain I had achieved. Upon arriving in Becetto, after traversing mule tracks, trails, and paved roads, I treated myself to another short snack break.

At this point, I still had several hours of walking ahead, and fatigue had yet to set in. My body felt fresh, but hunger was starting to become persistent. I tried to keep my appetite in check, knowing that a rushed digestion could potentially impact my journey—perhaps a hasty breakfast that morning before setting out was partly to blame.

 

 

 

I continued descending toward Sampeyre and stopped for my first coffee in the town center.

At the counter, I had the pleasant surprise of running into an old friend with whom I collaborated years ago at the Paesana swimming pool—good times!

Step by step, I had already covered 18 km, but the remaining distance was still significant. So, I resumed my journey along the mule track running beside the Varaita stream, which flowed wild and fast, as I made my way toward Casteldelfino.

Once in Casteldelfino, I headed to the Libreria Alpina of Fusta Editore, but unfortunately, it was closed for lunch break. So, I took another coffee break at a unique mountain bar, a place with a multifaceted soul—gas station, café, grocery store, and newsstand all in one! Absolutely fantastic, just the kind of spot I love.

 

 

 

Meanwhile, the weather was changing, and a little farther ahead toward Bellino, the sky grew increasingly darker.

As I ascended toward Bellino, the landscape unfolded into a breathtaking spectacle—high-altitude mountains, abundant snow, isolated hamlets, grazing cows, and countless flowers.

The climb continued relentlessly between Pian Muné and Sant’Anna, making the pace rather slow. A long and steady ascent still separated Casteldelfino from the 30th kilometer and Sant’Anna di Bellino from the 40th.

At this point, I decided to stop at Rifugio Melezé, where last year I had given a PNRR school conference on astronomy alongside my friend Sergio. Here, I indulged in a small snack—an exquisite chocolate and raspberry cake paired with a cappuccino, the perfect reward for the journey’s efforts.

At the Rifugio, they asked me where I was coming from, and, in disbelief, they listened to my story about the route I had taken.

 

 

Just under a kilometer, and I reached Sant’Anna—I had finally arrived at the final destination.

A place rich in memories of summers spent in the mountains with my daughters when they were still little, staying at the colony, which each year hosts dozens of children and teenagers, sponsored by the Church.

A few drops of rain mixed with hail on the return, but nothing concerning. Shortly afterward, I took the opportunity for a car ride back home, beyond the town of Casteldelfino.

 

 

 

 I conclude by saying that the pace was truly calm (slow), with stops for photos, videos, snacks, and long gazes at the breathtaking mountain landscapes between the Po Valley and the Varaita Valley.

It was almost entirely an uphill route, interrupted only by gentle inclines—except for the descent between Col del Prete and Sampeyre.

 

 

 

The choice to maintain a slow pace proved wise, driven by energy conservation.

Overall, I covered just over 52 km in 11 hours and 25 minutes, with 1,580 meters of elevation gain. The route was highly scenic, with few opportunities for running due to the continuous ascents.

For this outing as well, I followed the guidelines of the Weekly Single-Workout Technique, described in the book UltraTrail con il Monoallenamento, published by Fusta Editore.

 

GPS route on Komoot, from Garmin Fenix 7:

https://www.komoot.com/it-it/tour/2235710694

Live video of the journey between Pian Muné and Sant'Anna di Bellino


Below is the detail of the reference links related to my ultratrail and trail articles:

Very long distances | Routes | Competitions | Solo adventures | TRAVEL TRAIL | Publications | Training strategy |
UltraTrail eBook |

 

 


 

 

 

 

domenica 11 maggio 2025

Tra Pian Muné e Sant'Anna di Bellino - 52km con D+ 1580m - Tecnica Monoallenamento Settimanale

 

Davanti alla Colonia di Sant'Anna di Bellino

Sulla strada verso Sant'Anna

Rifugio Melezé


Ho pianificato questa avventura a piedi da Pian Muné verso Sant'Anna di Bellino, in vista di un progetto futuro che prenderà forma questa estate.

Quindi sono partito alle 6:30 circa di domenica 11 maggio 2025, dirigendomi verso il Rifugio Bertorello, che ho raggiunto poco dopo, seguendo la bella mulattiera carreggiabile. Il percorso inizia con un falso piano che si prolunga per circa 2 km e si sviluppa lungo il costone della mezza montagna fino a Pian Pilun, per altri 4 km. A un certo punto, la salita si fa più ripida e attraversa una fitta pineta.

Vallone di Bellino che si apre

Campo di Tarassaco fiorito


In direzione Col del Prete, dopo il bivio con Gilba, ho tenuto la destra e proseguito su un nuovo falsopiano continuo per diversi chilometri. Raggiunta la curva nei pressi della strada per Becetto, la salita si mantiene pressoché costante, con un dislivello di alcune centinaia di metri, anche se la difficoltà resta relativamente morbida.

Imbocco Vallone di Bellino

 Dopo aver raggiunto Col del Prete, ho fatto una prima veloce pausa per uno spuntino. È iniziata poi una discreta discesa verso Becetto, lunga alcuni chilometri, che mi ha fatto perdere tutto il dislivello guadagnato. Arrivato a Becetto, dopo aver percorso mulattiere, sentieri e strade asfaltate, mi sono concesso un’altra sosta per un nuovo spuntino. A questo punto, avevo ancora diverse ore di cammino davanti a me e la stanchezza non si era fatta sentire. Il corpo era fresco, ma la fame cominciava a diventare insistente. Ho cercato di controllare gli 'istinti alimentari', consapevole del fatto che una digestione troppo brusca avrebbe potuto compromettere la mia percorrenza. Colpa forse di una colazione un po’ frettolosa quella mattina, prima di partire.

Grande roccia divisa a metà a Bellino

Ponte in stile Romano prima del rifugio Melezé

 Sono sceso ancora verso Sampeyre ed ho fatto tappa per il primo caffè nel centro. Al bancone, ho avuto la gradita sorpresa di incontrare un vecchio amico con cui collaboravo anni fa presso la piscina di Paesana, bei tempi! Passo dopo passo, ho già percorso 18 km, ma la distanza restante era ancora significativa. Così, ho ripreso il cammino lungo la mulattiera che costeggia il torrente Varaita, che qui scorre impetuoso, dirigendomi verso Casteldelfino.

Una volta arrivato a Casteldelfino, mi sono diretto verso la Libreria Alpina di Fusta Editore, ma purtroppo era chiusa per la pausa pranzo. Ho quindi fatto un’altra sosta per un caffè in un caratteristico bar di montagna, un locale dall’anima poliedrica: distributore di benzina, bar, alimentari e giornalaio tutto in uno! Fantastico, proprio il tipo di posto che mi piace.

 

Vallone nei pressi del Rifugio Melezé

Col del Prete

Nel frattempo, il meteo stava cambiando e, poco più avanti verso Bellino, il cielo si è fatto sempre più scuro. Nella salita verso Bellino, il paesaggio si è aperto in uno spettacolo mozzafiato: montagne d’alta quota, neve abbondante, borgate desolate, mucche al pascolo e tantissimi fiori.

La salita continua senza sosta tra Pian Muné e Sant’Anna, rendendo il percorso piuttosto lento. Ancora una lunga e costante salita separa Casteldelfino dal trentesimo chilometro e Sant’Anna di Bellino dal quarantesimo.

A questo punto, ho deciso di fare una tappa al Rifugio Melezé, dove l’anno scorso avevo tenuto una conferenza scolastica PNRR in campo astronomico insieme al mio amico Sergio. Qui mi sono goduto un piccolo spuntino: una buonissima torta al cioccolato e lamponi accompagnata da un cappuccino, il giusto premio per le fatiche del viaggio. Al Rifugio, mi hanno chiesto da dove venissi e, increduli, hanno ascoltato la mia storia sul percorso intrapreso.

Davanti alla Libreria Alpina di Casteldelfino
Caffè a Casteldelfino

Poco meno di un chilometro ed ho raggiunto Sant’Anna, ho finalmente raggiunto il traguardo finale. Un luogo ricco di ricordi per le estati passate tra i monti con le mie figlie, quando erano ancora piccole, soggiornando nella colonia che ogni anno ospita decine di bambini e ragazzi, patrocinata dalla Chiesa.

Qualche goccia di pioggia mista a grandine al ritorno ma nulla di preoccupante. Poco dopo, ho colto l’occasione di un passaggio in auto per rientrare a casa, oltre il paese di Casteldelfino.

Mucche al pascolo a Sampeyre

Pecore al pascolo a Sampeyre

Concludo dicendo che il passo è stato davvero tranquillo(lento)con soste per foto, video, spuntini e lunghi sguardi verso i meravigliosi paesaggi montani tra la Valle Po e la Valle Varaita. È stato quasi interamente un percorso di salita intervallato da falsi piani, salvo per la discesa tra Col del Prete e Sampeyre.

 

Pilone tra i boschi di Becetto

Mulino entrando in Sampeyre da Becetto

La scelta di mantenere un passo lento si è rivelata saggia e motivata dal risparmio energetico. Nel complesso, ho percorso poco più di 52 km in 11 ore e 25 minuti, con 1.580 metri di dislivello positivo. Il percorso è stato molto panoramico, con poche possibilità di corsa a causa delle continue salite. Anche per questa uscita ho seguito le direttive della Tecnica del MonoallenamentoSettimanale, descritte nel libro UltraTrail con il Monoallenamento edito da Fusta.

Partenza dalla baita Bertinetta

Percorso GPS su Komot, da Garmin Fenix 7:

https://www.komoot.com/it-it/tour/2235710694

 

Video Live della percorrenza Tra Pian Muné e Sant'Anna di Bellino


 

 

Segue il dettaglio dei link di riferimento riguardo ai miei articoli ultratrail e trail:

Lunghissime distanze | Percorsi | Gare | Imprese | TRAVEL TRAIL | Pubblicazioni | link utili | Strategia d'allenamento |

Libro UltraTrail

 

 

Cerca nel blog